Affinità di coppia: come due persone si piacciono grazie alle affinità elettive

Cosa sono le affinità di coppia? Cosa fa in modo che due persone si piacciano?

Per spiegarlo ho preso in prestito un termine dal titolo di un libro: il termine è “affinità elettive”.

Andiamo quindi a spiegare questi due concetti un po’ teorici per due obiettivi molto pratici, che sono gli obiettivi di questo articolo

  • superare il bisogno di essere perfetto nella seduzione e l’ossessione della capacità di “fartele tutte”
  • reinserire un po’ di “magia” nella seduzione 🙂

Affinità di coppia e affinità elettive

Perché ho voluto usare il termine “affinità elettive”?

Perché quando si parla di affinità di coppia vengono subito in mente le cose “affini” tra i partner, quindi ad esempio le cose che piacciono a entrambi, gli interessi comuni, ecc. ecc.affinità di coppia

Per me queste sono cose importanti ma non le sole cose che contano, inoltre volevo espandere il concetto per ad altri tipi di rapporto, quindi le affinità elettive, a differenza delle affinità di coppia, sono:

  • Tutto quello che fa in modo che due persone in particolare provino prima di tutto attrazione e/o amore
  • Tutto ciò che lega due persone in particolare in vari modi, quindi dalla semplice attrazione, al volersi bene, all’amore, ecc. ecc.

Perché il termine “elettive“? Semplicemente perché mi dà l’idea di una comune elevazione , di una “innalzarsi” assieme grazie al rapporto che si è creato.

Il concetto come vedi è molto, molto ampio, ed è un altro modo per definire i bisogni secondari, solo che quando parliamo di “bisogni” ci viene in mente una persona sola che ha bisogno di qualche cosa, rimaniamo solo sul “cosa piace alle donne“, mentre quando parliamo di “affinità di coppia”, di “affinità elettive”, o di “affinità” in generale ci vengono in mente due persone che sono in qualche modo unite, quindi il tutto mi piace di più

Facciamo un piccolo ripasso della differenza tra bisogni primari e secondari (spiegati bene in questo articolo):

  • i bisogni primari sono quelli che io definisco “evolutivi” o “riproduttivi e di sopravvivenza”, quindi ad esempio il bisogno di una donna di avere un uomo con energia maschile
  • i bisogni secondari sono quelli personali, diversi per ogni donna e per ogni uomo, che sono quindi i suoi gusti personali

Cosa comprendono le affinità elettive e le affinità di coppia?

Le affinità di coppia comprendono un insieme più ristretto di caratteristiche rispetto alle affinità elettive perché nel significato comune del termine “affinità di coppia” indica le affinità più “superficiali” che fanno in modo che una coppia stiamo bene.

Le affinità elettive invece spaziano a 360 gradi su ciò che lega due persone fin dai primi secondi della loro interazione e, se la cosa continua, per molti anni a venire, e al loro interno troviamo veramente una infinità di cose, così tante che non è possibile farne un elenco completo ma ti faccio qualche esempio:

  • Credenze delle persone: come le due persone vedono il mondo, cosa pensano sia vero o falso
  • Valori: cosa mettono al primo posto le due persone, cosa è per loro più importate di altro, che regole hanno per agire nel mondo
  • Gusti: cosa gli piace del mondo, cosa gli piace delle altre persone
  • Identità: che identità di danno, come si vedono
  • Emozioni: che emozioni provano in alcune situazioni, che emozioni provano in altre
  • Odore corporeo: è scienticamente provato che l’odore corporeo ha un’influenza notevole sulla scelta del partner, cosa di cui parlo in questo articolo
  • Tipo di cultura: di che gruppo di persone fanno parte, che educazione hanno

E bada che queste cose non devono essere semplicemente simili, anzi, possono incastrarsi per opposti o in altri modi, ad esempio non è assolutamente detto che una persona debba sare con un’altra del suo stesso livello culturale, magari sta meglio in un altro modo.

Ovviamente qui non si parla solo di cosa vogliono le donne, ma anche di cosa vogliono gli uomini, dei gusti femminili e maschili.

Come hai visto non ho voluto catalogare le varie cose, sono darti un’idea della complessità della questione e farti capire che in fondo, per quanto schematizziamo la seduzione, ci sarà sempre qualche cosa di misterioso e, se vuoi, di magico 🙂 .

“Posso piacere a tutte le donne”?

In un commento di qualche giono Nex-tep scriveva:

Sembra chiaro che potenzialmente tutti possiamo diventare ottimi seduttori attraverso
l’impegno, l’apprendimento, la pratica e la persistenza.

Ogni risultato che ottengo oggi è intermedio rispetto a quello che posso ottenere domani, migliorando ancora.

Tradotto: se oggi non riesco a sedurre quella ragazza bellissima, tralasciando i fattori esterni è solo perché non
sono ancora abbastanza bravo, ma domani potrò esserlo.

Mai accontentarsi quindi. Ma il rovescio è: quando fermarsi?

Chi si accontenta non gode, accontentarsi è un’alibi. Ma allora dobbiamo puntare sempre più in alto all’infinito?

Il commento parte da un concetto di fondo che è sbagliato: il fatto che si possa piacere a tutte le donne, in altri termini il pensiero che, dopo essere migliorati molto nella seduzione, si possa sedurre con un 100% di percentuale di successo.

Questo non è assolutamente possibile! Non è possibile proprio per il discorso delle affinità elettive.

Quindi ciò che puoi fare tu è impegnarti al massimo, aumentare la tua energia maschile e la capacità di entrare in connessione nel rapport con una donna, ma comunque ci saranno sempre donne a cui non piacerai perché avrai delle caratteristiche che non si legano con i loro guisti, tutto qui.

Ma mi sembra una cosa normale o no?! 🙂 Come è normale che ci siano donne che non ti piaceranno, o forse ti piacciono tutte tutte, belle e brutte (fa pure rima 🙂 ) ?!?

Marco