Meglio approcciare da soli o in gruppo? – Come gli amici aiutano la seduzione

E’ meglio approcciare da soli e mostrare coraggio, oppure approcciare con amici che possono dare una mano?

Questa è la questione posta da Jim in un commento

Secondo te è meglio un approccio di gruppo o singolo?

C’è una ragazza che vuoi approcciare: vai lì con 2 amici che magari ti tengono la parte o vai da solo, mostrando coraggio, non avendo bisogno di nessuno?

Innanzitutto tengo precisare che qui stiamo parlando solo e soltanto dell’approccio iniziale, non di quello che succede dopo, non della fase di attrazione o di rapport, ma dei primi momenti in cui andiamo a parlare con una donna, da quando diciamo la nostra frase di approccio, fino ai primi scambi di battute.

In generale, è meglio approcciare da soli.

approcciare in gruppo o da soli

Soprattutto nel caso di una ragazza sola, ma anche quando parliamo di due o più amiche, è sempre meglio andare da soli.

Perché?

In primo luogo, perché è meno intimidatorio.

Sì lo so, ormai siamo nel 2009 e la sicurezza è abbastanza scontata quando siamo in un luogo pubblico, ma ricorda che il nostro cervello percepisce il pericolo come lo percepiva secoli fa.

Per questo motivo un gruppo di uomini sconosciuti che si avvicina, magari in un locale non tanto illuminato, per una parte del cervello femminile può significare aggressione.

E’ sempre così?

No di certo, ma più sono gli uomini che si avvicinano, più sono grossi, più il locale è scuro, più confusione c’è… maggiore è la possibilità che vengano percepiti come una pericolo, quindi è meglio evitare.

Un’altra motivazione nell’approcciare da solo è il mostrare la nostra sicurezza.

In molti infatti approcciano con gli amici per farsi coraggio… ma noi non vogliamo passare per degli sfigati vero?

Ovviamente il discorso si riferisce al vedere delle ragazze a andare ad approcciarle, quindi al muoversi verso di loro.

Se stai parlando con uno o più amici e delle ragazze vi passano vicino, approcciarle in due va benissimo, in questo caso infatti non state andando verso di loro, è la loro traiettoria che incidentalmente vi passa vicino.

Oppure il caso opposto: state camminando tra le persone, e fatalità ad un certo punto vi trovate vicino due ragazze. A quel punto non vi dovete dire “Ok, io le approccio, ci vediamo dopo”, siete in due, sfruttate l’attimo e approcciate.

E’ il movimento volontario di gruppo che può impaurire, non la casualità.

Quello che succede DOPO è una cosa diversa, ma non si parla più della fase di approccio, si parla della fase di attrazione.

In questa fase, l’inserimento di una nostro amico può risultare utile.

In questo caso le situazione cambia a seconda dei diversi gruppi di persone che approcciamo.

Se approcciamo una donna sola, ovviamente non servirà nessun supporto da parte dei nostri amici.

Se approcciamo due ragazze, è meglio che un nostro amico si inserisca nella conversazione dopo un po’, in modo da tenere occupata la ragazza che non ci interessa, e fare in modo che non annoi e non si trascini via la ragazza che stiamo tentando di sedurre.

Se il gruppo è da tre ragazze, certe volte non servono amici che ci aiutino, perché le due donne con cui non ci stiamo provando possono tenersi compagnia tra di loro (parlando tra di loro) e quindi non annoiarsi.

Altre volte, cioè quando queste due tentano di disturbare l’operato del seduttore, è buona cosa che un amico si inserisca e le tenga occupate.

La stessa cosa vale per i gruppi più grandi di tre ragazze: se va tutto bene non serve supporto, se le atre persone disturbano l’azione del seduttore, allora una amico può dare una gran mano.

Per capire bene tutte le regole dell’approccio con amici puoi dare un’occhiata all’Ebook Come conoscere donne nuove.

Marco