Bassa autostima? Un approccio olistico ai problemi di autostima

Hai problemi di autostima?

Cosa pensi di te? Ti valuti una persona di valore o no?

Ti piaci o no? Come reagisci agli altri, come affronti i problemi, come pensi gli altri ti vedano?

Tutte queste domande hanno un’unica radice comune, sono legate alla tua autostima.

Dalla tua autostima infatti dipendono le risposte a tutte queste domande!

Cos’è quindi l’autostima?

Lo dice la parola stessa: è la stima di sé stessi, cioè una valutazione di sé stessi, una valutazione che una persona fa tramite il suo “specchio mentale”.

Nel suo “specchio mentale” ha infatti un’immagine di sé molto complessa, immagine che viene influenzata continuamente da centinaia di fattori.

Fortuna vuole che l’autostima sia dinamica e non statica, l’autostima varia infatti nel tempo e per questo motivo chi ha problemi di autostima, chi ha bassa autostima, può lavorarci sopra e migliorare in vari modi.

Ma… perché è importante l’autostima nella seduzione?

Perché una donna capisce al volo che stima hai di te stesso, ti legge dentro, e se hai bassa autostima, quindi se tu stesso ti valuti di basso valore, anche lei lo farà.

Quindi: come migliorare la propria autostima?

Secondo alcuni la stima di sé stessi si può migliorare in uno o due modi e basta usare qualche tecnica veloce e poi non si deve fare nient’altro.

Guardando però i risultati di questi approcci così semplicistici al problema si nota che non funzionano perché i presupposti sono errati, l’autostima non è infatti qualche cosa di semplice e meccanico, non ha due tre bottoni da schiacciare per aumentarla o diminirla!

L’autostima è invece formata da una rete complessa di dinamiche, quindi l’unico approccio che funziona, l’unico approcco completo e sano, è quello olistico.

Cosa vuol dire approccio olistico?

Dal greco “holon” cioè “tutto”, un approccio olistico indica un metodo che prende in considerazione l’intero sistema, non solo le singole parti, un approccio secondo il quale ogni singola componente interagisce con le altre creando qualche cosa che vale di più della semplice somma meccanica delle varie dinamiche, qualche cosa di più alto valore dei singoli pezzi messi insieme.


Ti faccio un esempio così rendiamo facile un concetto che sembra difficile.

Un approccio di tipo selettivo all’autostima può dirti ad esempio “Impara a dire sempre la tua e ti sentirai più sicuro di te”. Questo è vero, ci mancherebbe, ma non è completo, è quindi utile, ma non sufficinete.

Facciamo un esempio da maschiacci 🙂 : se compri un’auto che va male e le cambi le sospensioni ormai quasi rotte, l’auto andrà meglio di prima?

Certo, andrà un po’ meglio ma solo sotto un certo aspetto, e il resto??? Alberto, motore, trasmissione, cambio ecc. ecc.????

Se vuoi far andare bene l’auto devi lavorare su tutto, così come se vuoi avere un’autostima completa devi lavorare un po’ su tutto.

Per questo motivo su questo sito abbiamo un approccio olistico, in alcuni articoli trovi certe indicazioni, in altri altre, così da creare un tutto armonico, un vero uomo capace di sedurre perché la sua autostima è completa.

Un approccio olistico va quindi ad operare su vari livelli e su varie cose, dai tuoi affetti, al tuo modo di fare, alle tue abilità, alle tue capacità in vari campi, ai tuoi valori, alle tue credenze e molte altre cose, anche usando degli esercizi di autostima.

Nell’articolo di domani vedremo come puoi usare su di te questo tipo di approccio, ma prima parliamo di risultati che ne dici?

Ti sarai accorto che nei commenti molti uomini dopo essersi impegnati dicono “Quello che insegni non serve solo nella seduzione, ma nella vita di tutti i giorni, mi sento meglio con tutte le persone, sono più felice”.

Questo è merito dell’approccio olistico, approccio che uso sul sito, uso su di me e su altri, e userò sempre dati i grandi risultati che riesce a dare.

Qualche giorno fa ho provato a fare un test sull’autostima, non credo che quesi test diano risultati precisi ma danno delle indicazioni di massima.

Quando sono utili?

Sono utili quando vuoi vedere i cambiamenti che hai avuto dopo un approccio olistico.

Ho quindi fatto il test per come mi sento ora, e ho anche fatto lo stesso test immedesimandomi nel mio vecchio io, quello sfigato e infelice.

Ecco cosa è uscito:

Vecchia personalità:

Scarsa autostima.

La tua autostima è abbastanza bassa e denota una certa tendenza a non credere sufficientemente in te stesso.

Probabilmente a volte ti capita di pensare che gli altri siano migliori di te e che sappiano sempre come affrontare i problemi mentre tu non sei abbastanza bravo o capace.

Ti succede probabilmente di provare anche un senso di incertezza a volte, e di non essere sicuro sul da farsi.

Nelle situazioni sociali non sempre ti senti tuo agio; di fronte ad una situazione nuova sei spesso intimorito, anche se non sempre… A volte credi che gli altri possano giudicarti malamente ed allontanarsi da te, se chiederai loro aiuto.

Se la tua condizione ti fa sentire a disagio, cerca di lavorare sull’idea che gli altri non sono necessariamente migliori e che le situazioni nuove e inaspettate possono anche fornire stimoli piacevoli e costruttivi.

Inoltre non devi lasciarti condizionare eccessivamente dal timore di perdere la stima e la fiducia degli altri, in fondo chi ti vuole davvero bene non cambierà opinione su di te così facilmente.

Come sono ora:

Elevata autostima.

Possiedi un livello di autostima piuttosto elevato, il quale evidenzia una spiccata tendenza a credere in te stesso e nelle tue capacità; sei dunque capace di affrontare la vita quotidiana in modo deciso, e davanti ad una difficoltà non perdi coraggio; sei una persona motivata che non si lascia spaventare dai problemi.

Conosci i mezzi a tua disposizione e generalmente non ti vergogni di chiedere aiuto né di ammettere i tuoi limiti; allo stesso modo non ti tiri indietro nell’aiutare qualcun altro. Cerca di mantenere questa sana autostima evitando di eccedere, magari sconfinando nel narcisismo… ricordati sempre di ascoltare ciò che gli altri hanno da dirti.

Il test è molto bello e fatto da degli psicologi, se vuoi farlo ecco il link, ricordati di rispondere con estrema sincerità anche ammettendo i tuoi difetti, l’obiettivo non è sembrare fighi,  ma capire il proprio margine di miglioramento.

Bene, detto questo nel prossimo articolo parleremo di cosa fare nella pratica per mettere in atto questo approccio dai grandi risultati.

Alla prossima! 🙂

Marco
(aka Reborn)