Come approcciare una ragazza seduta o distesa?

Qual è il modo giusto di approcciare una ragazza seduta?

Cosa cambia tra l’approccio di una donna seduta e l’aproccio di una donna in piedi?

Ovviamente la maggior parte delle “regole” sono ancora valide, ma cambia qualche cosa nella modo in cui ci si deve adattare allo logistica.

Vediamo quindi il commento di Alessandro che ha provato un approccio di questo tipo:

Mentre riposavo nel cortile dell’università mi sono accorto di una ragazza molto bella che stava studiando sulla panchina con delle amiche. Ero deciso… volevo conoscerla. Ho aspettato con molta pazienza che le amiche se ne andassero e appena l’ho vista sola mia sono avvicinato.

le ho detto sorridendo “Ciao… mi piacerebbe sapere il tuo nome.”

lei  tutta arrossita e sorridente quasi imbarazzata dice ” ciao… mi chiamo M.”

Mi sembrava cosi disposta che le ho chiesto , sempre in modo molto garbato se potevo sedermi vicino a lei e quasi certo della sua risposta positiva mi sono sentito dire :   “no…. mi dispiace ma devo studiare…”

Allora senza far vedere che ero dispiaciuto sono rimasto a farle  un paio di domande e come se niente mi avesse scosso l’ho salutata e le ho augurato buona giornata.

Ho notato che quando mi sono seduto sulla panchina dove ero in partenza lei si girava a guardarmi .. ma non capivo la sua espressione perche sii trovava molto lontana da me.

premetto di non poterti descrivere il mio linguaggio non verbale  ma secondo te è stata sfortuna o ho sbagliato qualcosa???

In una approccio, come in tutta la seduzione, ci sono moltissime variabili. Alcune sono più importanti , altre meno.

Leggendo quello che mi raccontate posso sempre provare a capire quali sono stati gli errori, ma di certo non riesco a vedere molte cose.

Ad esempio, se Alessandro avesse fatto gravi errori di linguaggio corporeo o espressività, io non lo potrei sapere. Dovrei essere presente e vedere il tutto.

Quello che posso fare però è far notare altri tipi di errori.

In questo caso Alessandro ha commesso un errore molto comune e molto pesante, che spiego nell’Ebook Come conoscere donne nuove.

Quando si approccia una ragazza seduta, o anche sdraiata, per esempio sulla spiaggia, noi spesso ci troviamo in una posizione di svantaggio.

Svantaggio?!?!

Sì perché inconsciamente il nostro cervello percepisce che c’è una persona messa in una posizione scomoda (chi sta in piedi) e un’altra in una posizione comoda (chi sta seduto o sdraiato).

Da un punto di vista sociale, chi sta nella posizione più confortevole ha un valore sociale maggiore, chi sta più scomodo ha una valore minore.

approcciare una ragazza seduta sdraiata

Basti pensare ai film ambientati nel medioevo: chi siede sul trono? chi su sedie normali? e chi invece si dove inginocchiare?

E’ un esempio lampante di come il valore sociale influisca su come le persone si dispongono.

Quindi, cosa fare nella pratica per approcciare una ragazza seduta?

La cosa migliore da fare è continuare a parlare e sedersi vicino a lei come se fosse una cosa normalissima.

Niente: “Mi posso sedere?” niente “Scusa disturbo se mi siedo “.

Chiedendole il permesso le diamo la possibilità di dire di no, e la maggior parte delle volte una ragazza dirà di no per non sembrare “una facile”.

Quindi, continuando a parlare, ci sediamo vicino a lei.

Continuare a parlare è la chiave, se ci zittissimo mentre ci sediamo, il silenzio farebbe crescere l’imbarazzo.

Un’altra cosa che puoi fare per non creare pressione su di lei è comunicare, dopo che ti sei seduto, che non starai lì per tanto.

Ad esempio un semplice: “Sto solo 30 secondi poi devo andare da…” semplifica di molto la vita.

Poi ovviamente, se la cosa procede bene, non si rimane solo 30 secondi.

E… no, se le piaci di certo non ti caccerà dicendo: “Ma non avevi detto che saresti stato qua solo 30 secondi?” 🙂

Reborn

P.S. Non sei convinto?

La nostra amica skittish leggendo l’articolo ha commentato:

Me lo immagino il tipo che si siede mentre parla ed è già figo di suo.