In molto si chiedono come si possa fare colpo su una donna.
Se segui questo sito da un po’ di tempo saprai che ci sono vari modi di fare colpo su una donna, dal look, al linguaggio corporeo, al modo di fare, ecc. ecc.
Vi ho parlato molto del linguaggio non verbale perché in gran parte comunichiamo con quello, ma il verbale?
Come fare colpo su una donna con il linguaggio verbale? Come fare colpo con le cose che diciamo?
Conoscerai già molte tecniche di attrazione e seduzione, e oggi ti voglio parlare di una in particolare che personalmente mi piace molto.
Questo non significa che debba funzionare per forza anche per te, ognuno ha il suo stile seduttivo, ognuno ha il suo modo di sedurre e fare colpo su una donna.
Quello di cui oggi ti voglio parlare è l’onestà radicale nella seduzione, e di come riesca a spiazzare e creare attrazione.

L’onesta radicale, in generale, si può definire come il “dire sempre ciò che si pensa”.
E’ una visione molto semplificata, capiamoci, ma questo articolo non vuole parlare dell’onestà radicale in generale, quanto di quella applicata alla seduzione, quella che è utilissima a far colpo su una donna.
Non solo, l’onestà radicale ti fa anche sentire bene!
Molti uomini passano gran parte della propria vita a dire alle donne quello che pensano siano le cose giuste da dire per farsi piacere.
Primo, queste cose spesso sono quelle sbagliate, e secondo vivono la loro vita seduttiva come una lunga e penosa menzogna.
Per questo quando insegno le tecniche di seduzione dico sempre: “Usa quelle che ti fanno sentire bene, quelle che ti piaccino” in questo modo liberi ed esprimi la tua energia maschile e ti senti libero.
L’onestà radicale nella seduzione serve prorio a questo, a fare colpo su una donna dicendo esattamente quello che pensi di lei.






























29 settembre 2010 alle 10:23
FlytrapUna tipa tipa, per spaccare il silenzio che si era creato fa il domandone: “A che pensi?”
Mi vennero in mente diverse frasi di risposta tra cui:
1. “Niente”
2. “Pensavo….ma (X^2-Y^2) si scompone (X+Y)(X-Y)?”
3. “A quello che ti farei se in questo momento fossi a letto con me”
Ho optato per l’ultima e poi siam finiti a letto assieme…..la pontenza dell’onestà (e della faccia tosta), c’hai ragione Reb.
2 gennaio 2012 alle 15:22
adrixTi prego la prossima volta opta per la seconda scelta. Sono troppo curioso di vedere che cosa farete insieme…..!
29 settembre 2010 alle 14:43
reio per natura sono cosi..da quello che ho visto funZiona solo con alcune perche molte si spaventano non essendo abituate a sentirsi dire certe cose!
29 settembre 2010 alle 19:49
FlytrapAnche questo è vero, purtroppo
2 ottobre 2010 alle 18:03
realizema messa in una relazione a distanza…questa tecnica può essere usata anche per dire “credo che io e te possiamo avere un futuro…nonostante la distanza” ….??? ….oppure frasi del genere….????
4 ottobre 2010 alle 10:02
Marco – (alias Reborn)Quello è “essere sicuro di come andrà a finire”, è un’altra tecnica.
6 ottobre 2010 alle 12:52
JimPienamente d’accordo con questa filosofia!
Ormai è diventato il mio modo di fare.
Dire le cose di cui vado fiero senza farlo come un vanto e dire le cose che non mi piacciono di me senza farle passare come lamentele o voglia di attenzioni. Anche i commenti sugli altri, detti con aperta sincerità, senza però volerli sminuire.
Però quella del sesso mi mancava… mi eccita solo a pensarla!
18 ottobre 2010 alle 15:58
Antras75Esternare quello che si ha dentro, in modo molto pulito e sincero (a volte un pò condito)è una cosa che più o meno garantisce sempre un certo successo con le donne…l’ho provato molte volte. Ma è anche vero che le donne non sono prodotte in serie con uno stampino (grazie a Dio) ed alcune ovviamente reagiscono in maniera negativa…ma la schiettezza male che vada ti permette di farti guadagnare l’etichetta di UOMO VERO E RISPETTOSO.
2 settembre 2011 alle 14:10
PhenomCiao Marco, ti espongo una questione:
Basti dire che ho detto la situazione a un mio conoscente, e lui dopo avere visto chi è, mi fa: “sei un co…one.” Noto che le sole possibilità di creare una connessione di persona sono quando se ne sta dentro l’area bancone bar, mentre è in pausa o alla fine quando chiude l’estivo… e con lei, per via dei feedback anche, io ci andrei in maniera diretta – non è semplice dato che la conosce mezzo mondo e i tratti in cui la becco sola sono scarsi e lasciati al caso
in pratica, c’è una ragazza molto bella che mi piace assai, ma non riesco mai ad approcciarla o averci a che fare per bene: basta dire che è una animatrice di uno staff di ballo, a un estivo, una di quelle cubiste-animatrici che sono quasi sempre sul palco, o dietro gli stand, o quando girano o salutano o stanno sempre con altri… perchè la voglio approcciare? perchè questa estate, dopo ripetute avvisaglie, ho realizzato che le piace anche il sottoscritto dopo diversi segnali e verifiche, e quindi se non agisco mi sentirei somaro, DUE VOLTE.
6 settembre 2011 alle 16:50
Marco – (alias Reborn)QUal è la domanda?
5 febbraio 2012 alle 18:38
MarcoCiao Reborn, la mia questione è simile a quella di Phenom ma voglio passara subito alla domanda:
E’ possibile approcciare con una ragazza, più grande di te (8 anni per la precisione), già fidanzata, alla quale però credi di piacere (anche se non ne sei convinto) e verso cui provi profonda attrazione?
Mi capita spessissimo di interessarmi a ragazze più grandi, forse perché le ritengo più intelligenti, sensibili sotto alcuni aspetti e perché in generale ho notato che sono più interessante agli occhi di persone più grandi e mature di quanto non lo sia invece agli occhi di molte ragazze mie coetanee.
Ma sono pieno di incertezze, non so come fare, non so se una volta che mi avrà conosciuto meglio potrà ancora (se lo è) essere attratta da me nonostante un mio grandissimo “difetto” (è tra virgolette ma non è da trascurare), non so se avrò la forza di accettare un’ennesima delusione ed è per questo che non mi faccio avanti e ho paura di fare una figuraccia.
6 febbraio 2012 alle 15:18
Marco – (alias Reborn)Ciao Marco, certo che puoi approcciarla!! Vai vai!
5 febbraio 2012 alle 18:45
MarcoSi tratta, anche nel mio caso, di un’animatrice. Con lei ci parlo spesso e c’è già un certo feeling.
Ho commesso però un errore: le ho rivelato alcune mie paure, così parlando, e le ho detto anche del mio “difetto”; e per questo motivo temo che mi possa aver, anche involontariamente, giudicato come una persona debole verso cui provare pietà. La pietà è l’ultima cosa che voglio, non voglio piacerle per pietà. Credo però che questo suo giudizio non ci sia stato, infatti lei si comporta con me come sempre e questo mi fa piacere perché vuol dire che non ho alterato nulla.