Contatto fisico con le donne: le regole e cosa fare nella pratica

Probabilmente ti chiederai: “Ma come è possibile avere paura del contatto fisico? Vorresti dire che quando tocco una ragazza ho paura?”.

La risposta è sì… in un certo senso!

Mi spiego meglio.

Molti quando toccano una ragazza non sono a proprio agio, hanno timore di essere pressanti o appiccicosi, o addirittura di essere mandati a quel paese.

Se non sei tra questi meglio così. Ma ti posso constatare che è un problema diffuso. E lo si nota spesso in giro!

Certo! Si vede benissimo quando un ragazzo tocca una ragazza con imbarazzo perché appare rigido nei movimenti e comunica nervosismo.  E sicuramente comunicare nervosismo a una ragazza non è proprio il massimo! 😉contatto fisico regole

Quello che spesso ci si dimentica è che la maggior parte della  comunicazione avviene non verbalmente,  in pratica, saper parlar bene ma fare pessimo contatto fisico può rivelarsi più svantaggioso di quanto si creda, al contrario, un ottimo contatto fisico può rimediare a molti difetti.

Immagina di avere una ragazza davanti a te e di cominciare ad aumentare il contatto fisico pian piano che la conversazione si porta avanti, se lo fai spontaneamente probabilmente anche lei comincerà a toccarti senza pensarci, perché non percepirà il tuo contatto come qualcosa di fatto in modo pensato ma come un modo naturale di esprimersi, portando naturalmente le cose a un livello più sensuale quasi  per magia! Bello no? 😉

Invece immagina il caso contrario, ovvero il caso in cui ogni volta che vuoi aumentare il contatto fisico devi stare li a pensarci, con il timore addosso di essere rifiutato. Sicuramente l’interazione non scorrerà fluida perché non sarai presente nel momento e comincerai  a chiederti se stai facendo giusto o no. Sgradevole vero?

Caratteristiche che deve avere un “sano” contatto fisico

Eccole qui…

1. Il contatto fisico è comunicazione

Il contatto fisico non è una cosa “superflua” o peggio “ di troppo”.

È una delle forme di comunicazione più antiche. Quindi piuttosto possiamo dire, in questo senso, che la comunicazione verbale è quella superflua.

Un gesto vale più di mille parole. Una carezza, una pacca amichevole, un bacio, non possono avere un loro corrispettivo in parole: stampatelo in testa!

2. Spontaneità

Se vuoi sviluppare una buona comunicazione non verbale è importante renderla naturale. Hai presente quei ragazzi che quando toccano una persona  sono freddi e rigidi? Quali tipi di sensazioni trasmetterà a una donna? Di certo non gradevoli.

Ma come si fa a rendere naturale il contatto fisico? Semplice, con la pratica.

Impara quindi a sviluppare una buona comunicazione, gesticolando e poi cominciando con lievi tocchi sulla spalla o sul braccio durante una conversazione con gli amici. All’inizio ti sentirai goffo, ma con il tempo non ci farai più caso.

3. Congruenza

Una cosa molto semplice ma molto importante da tenere a mente è la congruenza. Ti faccio un esempio. Immagina di dover abbracciare una persona che ti ha fatto perdere le staffe, come sarà il tuo abbraccio? Di certo non molto convincente. 🙂

Al contrario, se provi un gran sentimento di fiducia e di affetto per una persona, il tuo abbraccio sarà molto più comunicativo perché congruente con il tuo stato d’animo.

4. Sviluppare il contatto fisico ti rende più espressivo

Una volta stabilita l’importanza della spontaneità e della congruenza, andiamo a trattare l’espressività.

L’espressività è la capacità di esprimersi. Imparare a comunicare anche non verbalmente, attraverso il contatto fisico, aumenterà notevolmente la tua capacità di esprimerti.

Immagina una persona che ha sviluppato tutte le sue forme di comunicazione, ad esempio il tono (paraverbale), l’ uso delle parole (verbale), i gesti e il contatto fisico ( non verbale). Che tipo di impressione lascerà? Una buona e forte impressione.

Questo perché ha espresso sé stesso in ogni sua forma, coinvolgendo di più gli altri e anche influenzandoli di più. Se ci pensi i leader e i personaggi carismatici imparano a esprimersi il meglio possibile.

Ma questo cosa c’entra con la seduzione? Una donna che ha a che fare con un uomo che sa comunicare a tutti i livelli ma soprattutto con un buon contatto fisico, rimarrà incredibilmente più attratta e percepirà un energia molto più coinvolgente che inevitabilmente la affascinerà.

Come agire nella pratica

Una volta stabiliti le caratteristiche che deve avere un  sano contatto fisico vediamo come toccare una ragazza nelle pratica

Prima di tutto il contatto fisico deve essere graduale, come spiegato in tecniche di seduzione avanzate. Cioè deve partire da un contatto lieve fino ad arrivare a un contatto più sensuale e deciso.

Comincia con il toccare una ragazza, sfiorandola sul braccio o toccando per sbaglio la sua mano quando interagite, e vedi la sua reazione.

Se è positiva prosegui con il contatto intensificandolo, se la reazione è negativa fai un passo indietro e ricomincia da un contatto più leggero e “casuale”.

Un altro modo molto pratico per aumentare il contatto è quello di giocarci sopra. Ad esempio con un pugnetto scherzoso sulla spalla oppure dandole apposta fastidio per farla arrabbiare, ovviamente senza esagerare.

Quest’ultima tecnica è molto utile e anche usata, perché da una parte ti permette di eludere le sue resistenze e dall’altra di flirtarci trattandola come una piccola sorellina ( e quindi dimostrando che non ti intimorisce per nulla 😉 ).

Niko

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