Cosa penseresti se ti dicessi che tuo nonno in certi aspetti era più vero uomo di te? Mi daresti del pazzo?
Probabile, ma mi interessa poco, perché la realtà è questa: è probabile che tuo nonno fosse più vero uomo di te. E’ molto probabile che tuo nonno (sottolineo: in certi aspetti) avesse molta più energia maschile di te.
No, non è il solito “gli uomini di una volta”, il solito “una volta le cose andavano meglio”, solo un semplice dato di fatto che può sembrarti strano, o perfino infastidirti, ma con cui è necessario, nonché utile, fare i conti.
E’ probabile che tuo nonno avesse più energia maschile di te, e ora ti spiego il perché.
La generazione dei nostri nonni è profondamente diversa dalla nostra. Il ‘900 ha visto rivoluzioni epocali per quanto riguarda la mascolinità, il modo di essere uomo, la depolarizzazione maschio-femmina.
Questi cambiamenti hanno fatto sì che il modo d’essere uomo e maschio nel ventunesimo secolo fosse molto differente da oggi, in questo senso le differenze tra te e un uomo nato nella prima metà del ‘900 sono abissali.
Certo, è una generalizzazione, ma le generalizzazioni sono uno degli strumenti che usiamo costantemente per capire il mondo.
Non possiamo di certo sapere com’era ogni persona nata nella prima metà del ’900, ma possiamo fare una generalizzazione, quindi parlare in generale, per capire un concetto.

Ma che caratteristiche avevano i nostri nonni che la nostra generazione fatica a inglobare?
Quali sono le 2 caratteristiche che facevano in modo che la generazione dei nostri nonni avesse più veri uomini della nostra?
E soprattutto: come sviluppare queste due caratteristiche?
Prima di tutto definiamole. Le caratteristiche dell’energia maschile che i nostri nonni avevano in media molto più di noi erano:
1. Direzione
2. Iniziativa e Responsabilità
Queste caratteristiche sono interconnesse, in quanto la Direzione è utile per porti un obiettivo e muoverti verso di esso, mentre l’Iniziativa e la Responsabilità ti fanno fare la prima mossa, ti permettono di prenderti sulle tue spalle la responsabilità di ciò che accade.
In altri termini la Direzione è prima di tutto la capacità di scegliere un obiettivo e in secondo luogo la capacità di muoverti verso di esso, quindi Direzione è “puntare e sparare”.
Iniziativa e Responsabilità sono invece le capacità che ti consentono ti farti carico di tutto ciò che comporta il tuo agire nel mondo.
Ma perché la generazione dei nostri nonni aveva queste caratteristiche?






























13 gennaio 2010 alle 09:31
lucaHeyla reborn,volevo domandarti,è possibile riuscire con una donna,con la quale magari avevamo fallito perchè non conoscevamo le tue tecniche?
13 gennaio 2010 alle 10:04
RebornLe possibilità sono esigue, ma ci sono.
14 gennaio 2010 alle 12:58
GabboIo credo che convenga ragionare e distinguere caso per caso.
1. Se non hai avuto successo con lei perché vuole uno alto due metri, con una ferrari e coi soldi di Bill Gates e tu non corrispondi a tale profilo ( voglio dire, con questa iperbole, cose fuori dal tuo controllo, che non puoi cambiare di te) allora non c’é niente che puoi fare.
2. Se nel frattempo lei si é trovata un ragazzo con cui sta da Dio, anche li’ é ben difficile che tu possa fare qualcosa.
3. Se, invece, lei é ancora da sola o con qualcuno con cui non é coinvolta piu di tanto, all’ epoca ti ha rifiutato perché non hai espresso energia maschile, e, in generale, non conoscevi certe tecniche ed ora invece sei cambiato in modo significativo, sei diventato piu Uomo, beh, penso che in questo caso delle chances ci siano si, e che valga pure la pena giocare la partita. Ovviamente deve notare che sei cambiato parecchio affinhcé lei si ricreda.
Ma, penso, se la ragazza ti piace, che la sfida sia stimolante e, soprattutto, se vincerai, avrai vinto una grande partita con te stesso e lei ti ammirera molto anche perché hai avuto il coraggio e la forza di proporti partendo da una situazione di svantaggio. E’ come vincere 3 a 2 partendo da una sconfitta per 2 a 0: é da grande squadra !
Buona fortuna ! Gabbo
13 gennaio 2010 alle 10:08
AurelioXXX
13 gennaio 2010 alle 12:19
RebornCiao Aurelio, ti ringrazio, ma il tuo post è contrario al regolamento, mi spiace molto fidati.
13 gennaio 2010 alle 15:04
AurelioNon ti preoccupare Reborn, è colpa mia. Non l’ho fatto a posta, dovevo stare attento al regolamento.
L’importante è che l’hai letto tu il mio commento.
Comunque io sono lo stesso che ti aveva chiesto consigli su quella ragazza che pensava ancora all’ex dopo 4 mesi e dopo essere stata anche con me.
Avevi ragione ci dovevo sbattere la testa contro.
Ormai ho iniziato a fregarmene di lei.
Non ne vale la pena.
Il mio sentimento non era corrisposto. Adesso cercherò di capire se è sicuro che tra me e lei non ci sia più niente, ma continuerò a fregarmene.
Anzi è passata anche a me la voglia dopo tutto quello che è successo.
Ci vorrebbe tempo per far tornare tutto come prima perchè da parte mia non sarebbe più la stessa cosa. Quindi potrei essere io a dire di no questa volta.
Almeno a primo impatto.
Questa esperienza anche se mi ha fatto stare male per molto tempo, mi ha fatto imparare molto. Questo è l’importante.
Sbatterci la testa contro ti fa capire, ti fa essere senza rimorso, e ti fa imparare.
Adesso ho capito che è durata troppo a lungo la sofferenza per me e non è più il caso. Se finisce bene è bene, se finisce male è sempre bene. Bisogna farle certe cose per capire. Grazie di tutto Reborn. Belli gli ultimi articoli.
A presto
13 gennaio 2010 alle 10:17
Nex-tepBuongiorno Reborn. Nonostante ti abbia scritto
un post lungo un chilometro ieri sera, sento di
dover cogliere l’occasione di questo blog per
porti un problema personale che non ho visto
finora affrontato. Arrivo subito al dunque.
spesso in passato con me ci hanno provato molti
ragazzi gay; non raramente, inoltre, in alcune
discoteche, dove per dei periodi ho anche
lavorato e sono diventato una figura piuttosto
nota, molti tra cui molte ragazze pensavano che
io fossi omosessuale. Tralasciando i numerosi
episodi a volte divertenti e spesso anche
imbarazzanti in cui mi sono trovato, riporto
ciò che mi ha detto in un momento piuttosto
recente un ragazzo gay che ci ha provato
pesantemente con me e non credeva che io fossi
etero. “Guarda che io ormai conosco tanti
ragazzi gay e so riconoscerne subito uno quando
lo vedo, e tu corrispondi per tanti aspetti: la
postura, l’atteggiamento, lo sguardo, la cura
per i capelli.. e ora che abbiamo parlato vedo
che sei anche una persona molto sensibile”.
Ora, dopo una breve momento di fastidio ho
ragionato su queste cose. Leggendo alcuni tuoi
post ho ragionato su altre. Non mi interessa
tanto andare a scavare nel mio passato e sul
perché sono arrivato a presentare certe
caratteristiche, quanto quello di capire come
sfruttare a mio vantaggio una situazione che per me è interessante, o se proprio
vogliamo parlare di “problema”, come correggere
ciò che non va e modellarmi verso qualcosa di più consono ai miei obiettivi. Tu hai parlato di energia
maschile, mi viene da pensare che persone nella
mia situazione a volte possano trasmettere
qualcosa che potrebbe etichettarsi invece come energia
femminile, che per l’appunto viene captata da
certe categorie. A volte mi è stato detto che
dico di essere etero solo perché non voglio
ammettere la verità e perché subisco una serie
di condizionamenti sociali, ma su questo ho le
idee molto chiare: non sto a dire che sono
sicuro che tra 20 o 30 anni sarò ancora così,
visto come cambiano in fretta le cose a questo
mondo, ma adesso so chi sono e cosa voglio, mi
piacciono le donne, punto
Che fare?
13 gennaio 2010 alle 12:39
RebornChe fare? Devi fare particolare attenzione agli articoli sulln’energia maschile e metterli in atto.
Poi, cosa molto utile, puoi chiedere ad un tuo caro amico di dirti quali atteggiamenti che hai vengono percepiti come gay, e non farli più
15 gennaio 2010 alle 10:46
JimMi è successa una cosa simile non molto tempo fa.
Discutendo con una mia cara amica abbiamo cominciato a parlare del mio comportamento, a detta sua molto mascolino, ma incongruente. Mi ha fatto notare alcuni atteggiamenti che non vanno d’accordo con la personalità che ho e anzi, hanno qualcosa che può farmi sembrare gay.
Com’è normale all’inizio ho rifiutato questa idea, anche perchè pensavo di avere una buona subcomunicazione. Ma indagando un po’ ho avuto la conferma anche di altre ragazze di cui so di potermi fidare, e mi sono reso conto che quello che dicevano è vero, e tuttora sto lavorando per eliminare queste incongruenze.
Come si diceva in un altro articolo, se si è onesti e ricettivi si possono ricevere dagli altri un sacco di informazioni su di noi, che altrimenti da dentro non riusciremmo a valutare.
13 gennaio 2010 alle 12:24
Ethanah che bello il gruppo e che belli gli argomenti trattati. Qui ci vuole una riprogramazione dell’inconscio. cmq lo sai ,quando parlo con i miei amici accnnnando a questi argomenti o ad esempio dicendo che è un errore dire “ci provo” con una ragazza mi ridono appresso,ma bontà loro, credo che far sentire l’uomo inferiore rispetto a chi ha soldi e possa comprare piu’ cose sia proprio il sottoprodotto del cavolo di questa società. Inizio a vedere credenze depotenzianti trasmesse ovunque,in ogni pubblicità,in ogni film, in ogni telegiornale.
Il lavoro è lungo e la seduzione è solo un aspetto,una conseguenza naturale,ma l’obbiettivo è un altro decisamente.
15 gennaio 2010 alle 10:10
Jime più vai avanti e più ti rendi conto di quanto potenziale hai per fare la differenza rispetto agli altri
13 gennaio 2010 alle 14:16
SimonCiao Reb, volevo chiederti..è vero che la macchina fotografica è un mezzo di seduzione?
13 gennaio 2010 alle 14:25
RebornE’ un trucco vecchio come il mondo di approcciare. “Ciao, ci fai una foto?” molto semplice.
13 gennaio 2010 alle 20:05
marcoCiao Reborn…
inutile ripetere che da quando ho iniziato a leggere questo sito il mio comportamento con il gentilsesso si è letteralmente evoluto… Poi ho acquistato attrazione immediata… per affinare la mia tecnica… e devo dire… che pur avendola finora messa in pratica solo con ragazze che conoscevo già (vivo in un posto di mare e quest’anno come non mai non vedo l’ora che arrivi l’estate:) sta avendo i suoi buoni effetti positivi…!
Insomma… la mia mail è fondamentalmente per ringraziarti… e poi per chiederti una precisazione: il gruppo Premium è riservato per chi ha già acquistato l’E-book e versa un contributo di € 0,80 al giorno…!? Grazie di tutto e… complimenti Reborn…!
Ps: oggi ho chiesto il numero ad una ragazza che mi conosceva da tempo (lavora in un negozio d’abbigliamento)… nei modi giusti (concentrandomi sulla mia sicurezza, poi con una scusa gliel’ho chiesto), e mi ha detto che non usare più il cellulare.. allora prendendo il biglietto da visita le ho detto che per contattarla (x una scusa di un cd) avrei usato quello…
premetto che i segnali d’interesse (mordersi le labbra, cercare il contatto fisico etc) c’erano… Secondo te dovrei tornare all’attacco..!?
grazie ancora..!
14 gennaio 2010 alle 12:20
RebornCiao Marco, gli 80 centesimi al giorno è un modo di dire, non devi fisaicamente versare 80 centesimi al giorno
, ma 19euro+iva al mese. Trovi tutte le info qui: http://www.seduzioneattrazione.com/template/premium/info-gruppo-premium
Penso di sì.
23 agosto 2011 alle 20:10
LABBRMordersi le labbra è un segnale di interesse?
24 agosto 2011 alle 11:36
Marco – (alias Reborn)o di nervosismo…
13 gennaio 2010 alle 21:48
Enzoè veramente un bel sito, sto diventando un pleiboi.
14 gennaio 2010 alle 13:07
GabboReborn, non ho letto per intero l’ articolo perché non sono ancora iscritto al gruppo premium, comunque volevo dire una cosa: probabilmente dai nostri nonni abbiamo certe cose da imparare ed altre no. Io, purtroppo, ho un ricordo di un mio nonno che maltrattava mia nonna e brutti racconti di un mio bisnonno che picchiava la moglie. Penso, inoltre, che, si, erano meno effemminati di noi, parlando in generale, pero’ allo stesso tempo, vivevano in un’ epoca in cui anche se non piacevano alla donna e non ci sapevano tanto fare si sposavano lo stesso ( volente o nolente la donna si doveva sposare).
Gabbo
21 gennaio 2010 alle 18:43
GabboReborn, vorrei dire una cosa per me importante sui padri e sui nonni: sono d’ accordo che loro avevano quelle due caratteristiche dell’ energia maschile che tu hai descritto, piu sviluppate. Allo stesso tempo, pero’, penso che avessero dei difetti enormi piu di noi e, a differenza di noi, “potevano permetterselo”, per cosi dire: spesso maltrattavano fisicamente le donne in modo vile (molto di piu di quanto purtroppo accada ancora oggi), erano spesso burberi e cattivi con le mogli, sapevano molto poco fare rapport e, soprattutto, avevano a che fare con donne che, volenti o nolenti, dovevano sposarsi e rimanere sposate con tanto di mutismo e rassegnazione. Bella differenza direi !!!!
Conosco uomini anziani che so che sono e ho saputo che pure da giovani erano imbranatissimi con le donne: eppure si sono spsati lo stesso. Significa che non bisognava essere i piu scaltri di questo mondo per combinare. Giocavano la partita con un bel vantaggio….Inoltre la societa guardava ti cattivo occhio le donne che usavano gli uomini, che li maaltrattavano e si coportavano male con loro…Oggigiorno, invece, conosco bizzeffe di storie di uomini che vengono usati nel modo piu crudele e meschino da delle donne…e come si tende a commentare questi fatti? Con frasi del tipo “Gli sta bene”, “Impara a svagliarsi”, ” E’ uno zerbino e quindi lei ha fatto bene ad usarlo” e discorsi ingiusti del genere voltati ad assolvere e a giustificare il comportamento di alcune donne anche quando questo é crudele e meschino all’ estremo…Anche perché se osi dire qualcosa é facile che tu venga additato come un maschilista ed un retrogado….Solo io so di diversi uomini che sono stati usati da donne dalle quali erano attratti nel modo piu atroce con danni morali incommensurabili e pesantissimi, ritrovandosi soli, devastati e smarriti, con padri che non parlano con loro e che non sono in grado o non vogliono aiutarli. Ci troviamo in un mondo meno duro, piu tecnologico, come giustamente dici tu, ma ben piu difficile, anche perché il consumismo e la pubblicita fanno la loro parte: sulle copertine delle riviste ed in tv si vedono di continuo belle donne che vengono presentate come irraggiungibili, cioé come donne che, se va bene, te le puoi al massimo sognare…”corri al cinema, in questo film o in questa rivista vedrai tizia sempronia come l’ hai sempre sognata” Cosi come si vedono attraverso i media belle donne in compagnia di personaggi famosi, potenti e ricchissimi. Questi messaggi, indirettamente, tendono a creare nel pubblico maschile che non ha “le carte in regola” rispetto a quei canoni ( quasi tutti, poiché non sono tanti i Briatore:-)) una bassissima autostima, un senso di inadeguatezza e di disagio profondo e, indirettamente, delle credenze depotenzianti circa le proprie possibilita di stare con una donna attraente, in quanto portati ad autoconsiderarsi non degni, non all’altezza. A tutta questa violenza mediatica i nostri nonni non erano sottoposti, per loro fortuna. Si puo dire che chi si riduce ad inzerbinarsi quasi sempre ha subito nel corso della propria vita dall’ ambiente a lui circostante una violenza psicologica incredibile per arrivare a quel punto e, dopo l’ inzerbinamento, sara ridotto ancora peggio, con, in gran parte degli ambienti, neanche il diritto a lamentarsi (perché non é da uomini) o a biasimare la ragazza che ha approffittato di lui ( perché per quanto lei sia stata crudele e cinica la colpa é di lui che deve svegliarsi), spesso con in famiglia dei padri che non hanno voglia di trovare il tempo di parlare con loro ( se molti padri avessero voluto trovare il tempo per scomodarsi a parlare seriamente e ad orientare i propri figli anche in materia di donne forse tali figli non sarebbero cosi indifesi ed impreparati ad affrontare la vita), sconfitti, smarriti, umiliati ed abbandonati. Quello che tu ed altri in giro per il mondo che si occpuano di seduzione fate, Reborn, é una bella cosa, anche perché, evidentemente, c’é un grande vuoto da riempire. Gabbo
22 gennaio 2010 alle 12:08
RebornHai una grande rabbia dentro, dici cosa giuste ma non siamo in guerra, in guerra non c’è nessun vincitore.
22 gennaio 2010 alle 13:17
GabboOk, ma il punto che voglio sottolineare é che secondo me dobbiamo stare attenti a vedere le cose in modo globale e bilaterale
:guardare ai nostri nonni, ma no a senso unico. I nostri nonni sarebbero piu intransigenti di quanto lo siamo noi oggi nei confronti di alcuni comportamenti scorretti e ci “sgiderebbero”
a vedere che li accettiamo con troppa facilita, anche perchè, direbbero, che pure quello non é da uomini, non solamente quello che hai giustamente detto tu in quest’ articolo. E’ questo che voglio dire.
Senno’, secondo me si rischia, senza volerlo, anche con le migliori intenzioni, paradossalmente, di andare un po’ fuori strada, avendo una visione un po’ parziale di alcune cose.
Ti seguo con piacere ed interesse, ti considero una persona interiormente ricca e da stimare, una persona che ha imparato molto, che sa e capisce molte cose, che dá moltissimi begli input e spunti, infatti sono spesso interessato e contento di chiedere e conoscere la tua opinione su molte cose, come vedi. Su alcuni punti ho un punto di vista un po’ diverso, immancabilmente, anche perché la seduzione, chiaramente, non é matematica o fisica, cioè non é una scienza esatta, naturalmente, e, quindi, uno puo’ vedere alcuni aspetti in un modo un po’ diverso da un altro.
23 gennaio 2010 alle 16:18
RebornOvvio, ognuno ha le sue opinioni.
13 gennaio 2013 alle 12:35
AlexanderCiao Marco!!!
Volevo farti alcune domande sulla componente della “forza” dell’energia maschile
1) Fare attività che ci fanno sentire carico e forte (a livello mentale) sono un buon modo per svilupparla?
2) Queste attività che ci fanno sentire carico e forte devono essere necessariamente oltre la zona di comfort?
3) L’esercizio di 100% inner game “Induzione di potenza” è un buon modo per sviluppare la forza?
Grazie mille come sempre
15 gennaio 2013 alle 12:16
Marco – (alias Reborn)1. certo
2. no
3. è un modo