Cosa piace alle donne e cosa cerchi in una donna: due domande di pari livello

Nell’articolo precedente ho posto la domanda “Cosa vogliono le donne?”, ho chiesto, secondo ciò che avete imparato da questo sito, secondo la vostra opinione e la vostra esperienza, cosa cercano le donne nella seduzione e nelle relazioni.

Non pensavo di poter avere un riscontro così chiaro, preciso, e ampio: le risposte sono state veramente tante e ben fatte, tanto che trovo superfluo dover riscrivere un articolo in proposito, i vostri commenti sono stati più che sufficienti.

Ora, invece di occuparci della risposta, occupiamoci della domanda. 😉

E’ giusto chiedersi “Cosa vogliono le donne”? E’ giusto cercare di capire cosa piace loro?

La risposta, che potrebbe sembrare banale, in realtà non lo è affatto.

Perché è giustissimo interrogarsi su cosa vogliano le donne, ma questo non deve diventare un’ossessione, una fissazione, non deve di certo essere il motore del tuo agire.

Mi spiego meglio con un esempio…

Sei ad un appuntamento con una ragazza e la tua mente, in maniera conscia o meno, continua a chiedersi: “Cosa devo fare per fare in modo di piacerle?”

Azz 🙂 brutta cosa, significa che la percepisci di valore superiore al tuo e quindi, in altre parole, sei già fottuto 🙂 .

Perché va benissimo interessarsi riguardo al portare valore nella vita di una donna, e quindi anche sapere cosa piace a una donna, ma questo non deve mai essere il tuo unico obiettivo che cancella tutti gli altri e ciò che fai non devi mai farlo a scapito di te stesso.

Vedi… quando una persona inizia ad imparare la seduzione deve sapere, deve capire, cosa piace veramente alle donne.

E’ ovvio, prima pensava che le donne volessero solo un uomo che fa mille regali, che dà attenzioni, e le mette su un piedistallo!

Così, deve capire cosa piace alle donne ma allo stesso tempo è importante che non diventi per lui l’unica cosa su cui si focalizza, è fondamentale che non diventi un’ossessione.

Se lo fa, ricade nel baratro del porre sempre i bisogni femminili sopra ogni cosa, e allora non è molto diverso dallo zerbino che era prima.

Quindi, mantenendo viva la domanda su cosa piace alle donne devi chiederti anche “Cosa piace a me?”.

Perché da una parte lo zerbino si chiede sempre “Cosa piace alle donne?” e nient’altro.

Dall’altra il maschilista ossessionato dal controllo si chiede solo “Cosa porta piacere a me?”

E in centro, nel giusto mezzo, c’è chi considera le donne al proprio pari, sia come valori che come diritti, e capisce che per creare un rapporto vero con una donna è necessario essere sullo stesso piano.

E non parlo per forza di una relazione affettiva, anche se scambi due parole con una donna alla fermata dell’autobus lei percepisce subito se la vedi come superiore o inferiore a te.

Quindi, se non lo fai già, inizia a chiederti: cosa mi piace nelle donne? Che caratteristiche deve avere una donna per piacermi?

Ma fallo! Fallo ora! Non lasciare che questo articolo rimanga una serie di parole scritte e basta!

Prenditi 10 minuti e pensa cosa ti piace delle donne, che caratteristiche cerchi.

Se non lo hai mai fatto, sarà una cambio di prospettiva rigenerante.

Marco