La fine di un amore prima o poi capita a tutti, o per lo meno alla stragrande maggioranza delle persone.
La fine di una relazione importante è un evento che segna la vita delle persone, e in un mondo ideale ognuno dovrebbe essere preparato a gestirlo, invece ci si trova sempre totalmente impreparati, per usare un eufemismo.
La sofferenza spesso è il sentimento che predomina, anche se in modi e tempi diversi.
Ci sono infatti persone che con al fine del loro amore stanno male ma riescono a riprendersi in tempi accettabili, e altre persone che invece impiegano mesi e mesi, certe volte anni per recuperare.
Se hai un amore finito e soffri, questa serie di articoli è quella che fa per te:
- nell’articolo che stai leggendo spiego una cosa importante sulla sensazione di “non farcela”, sulla sensazione di soccombere schiacciati dalla sofferenza
- in questo articolo su come dimenticare una ex ragazza spiego altre cose da fare (era visibile solo al Gruppo Premium, ora ho preferito renderlo visibile a tutti)
- trovi un esercizio per lasciar andare la sofferenza d’amore in quest’altro articolo
Rimane ben inteso: se soffri normalmente per la fine di una relazione, cioè stai male ma come tutti coloro che hanno visto il loro amore finire, leggi ciò che segue e fai l’esercizio che trovi in questo articolo, se invece sono anni che soffri o il tuo dolore è troppo grande, allora è decisamente il caso che tu ricorra a uno specialista (leggi: psicoterapeuta).

La sofferenza per la fine di un amore
Ricordo anni fa quando finì il mio primo amore, ricordo bene la mazzata.
Di notte non riuscivo a dormire e mi sembrava di avere 100 kg sul petto che mi schiacciavano e non mi facevano respirare, passai perfino un periodo ad avere ogni tanto la tachicardia.
Quando finisce un amore, quando termina una relazione importante, ci sentiamo male, ci sentiamo disarmati, feriti e sanguinanti. Ma le ferite rimarginano, il dolore se ne va, e tutto diventa un ricordo.
La sofferenza ci sta, è normale, soprattutto se è lei che ti ha lasciato, nella sofferenza ci sono passati tutti.
Non ti devi sentire sfigato se provi molto dolore, sei vulnerabile come tutti, ma quando finirà, quanto smetterai di soffrire e ti sentirai meglio guarderai indietro questo periodo e ti sembrerà distante anni luce.
Ora puoi soffrire, ma poi passerà.
Nel frattempo voglio darti un esercizio per gestire il dolore, lo trovi in questo articolo sul soffrire per amore.
Speranze di riconquista alla fine di una relazione
Non c’è assolutamente nulla di male nel tentare di riconquistare la tua ex, se vuoi farlo leggi questo articolo.
Allo stesso tempo è necessario che tu ti dia un tempo massimo per la riconquista dalla fine della relazione, impegnati al massimo ma se non funziona ricorda di distaccarti da lei ed evita di continuare a sperare.
La speranza fa bene ma solo fino a un certo punto, poi va lasciata andare per non prolungare la sofferenza oltre il necessario.
Tu hai la chiave
Purtoppo la fine di una relazione pone spesso in una mentalità vittimistica, in altri termini ci sentiamo impotenti davanti a questo dolore e ingiustamente colpiti.
Certe volte il nostro dolore viene rinchiuso in una scatola di odio, e anche se spesso non vogliamo ammetterlo finiamo per scagliarci contro la persona che ci ha fatto soffrire pensando che “è giusto così” quando invece è solo una reazione di vendetta.
Anche il poeta Baudelaire mentiva a sé stesso in questa bellissima poesia:
Ti colpirò senz’odio o ira
da macellaio indifferente,
come Mosé il sasso colpiva
gli occhi tuoi saranno sorgente
che a dissetare il mio Sahara
verseranno molte lagrime di pena. [...]
In realtà atteggiamenti di vendetta non fanno altro che rafforzare il nostro dolore e la nostra mentalità da vittima.
Ma a parte la vittima di un’altra persona, chi soffre si sente vittima del dolore stesso, si sente impotente e non pensa di poterci fare qualche cosa.
In realtà oltre ai normali tempi di recupero dopo dipende da te quanto vuoi far durare la tua sofferenza. So bene che ti può sembrare strano o assurdo, ma tu non sei una vittima del dolore e tu, solo tu, puoi rialzarti.
Perché?
Perché dopo un certo periodo dalla fine di una relazione, che è normale, sei tu e solo tu che ti fai ancora del male indugiando troppo su pensieri di sofferenza e rimanendo aggrappato a vane speranze. In altri termini: ti fai del male da solo!
Come dice Baudelaire:
[...] Sono la piaga sono la lama
Sono lo schiaffo solo la gota!
Sono la tortura e il corpo insieme
sono la vittima e la garrota
Sono il vampiro di me stesso
derelitto a eterno riso, dannato
cui mai è concesso
di poter provare il sorriso
Capisco che il tuo amore sia finito, capisco che la relazione a cui tenevi sia conclusa, ma ora è tempo di farti questa domanda: per quanto ancora vuoi essere il vampiro di te stesso?
































16 gennaio 2012 alle 14:12
giuseppe?
16 gennaio 2012 alle 15:23
Marco – (alias Reborn)Dimmi Giuseppe
16 gennaio 2012 alle 14:37
LucaCiao Reborn ti spiego la mia situazione molto in sintesi.
a novembre ci siamo visti (io studio a Perugia lei a Torino ma torna spesso qui) e l’abbiamo finita per baciarci!
Una mia amica X questa estate ha flirtato con un mio caro amico che si era appena lasciato con la ragazza, la cosa poi tra i due non è andata in porto perchè Mauro (il mio amico) ha deciso di tornare con la ragazza.
Da allora tra me e X tra una cosa e l’altra è sorto un rapporto oltre l’amicizia, ho seguito i vari articoli di questo Blog ed è andato tutto liscio come l’olio!!
A dicembre ci rivediamo e mi dice che non vuole continuare la storia con me perchè dice che io sono un “collegamento troppo diretto con Mauro” e con gli avvenimenti di questa estate, che in sostanza io gli ricordo troppo Mauro.
Che significa tutto cio’? non avevo mai sentito una cosa del genere prima d’ora!
Ciao un caro saluto!
16 gennaio 2012 alle 15:22
Marco – (alias Reborn)Teme che Mauro se la possa prendere, che possano venire fuori casini.
16 gennaio 2012 alle 17:01
LucaGrazie per la risp! Si la penso anche io così, più che casini con Mauro, dato che hanno chiuso definitivamente qualsiasi tipo di rapporto dopo la rottura di questa estate, casini in generale. Ora molto in tranquillità vedo che cosa si puo fare per riparare la situazione.
La cosa che mi ha stupito è stato l’ improvviso cambio di situazione, da grande successo iniziale a questo “distacco” che ho scritto…
16 gennaio 2012 alle 21:37
giuseppeCiao ho la ragazza da 8 mesi e a volte quando dice: mammamia com’è bello quello! a me non importa, altre volte se lo dice me la prendo, (rimango però impassibile ai suoi occhi, magari scherzandoci sulla cosa tipo: ho sentito in giro che è simpatico
) invece altre volte se dice: mammamia com’è bello il tuo amico! magari ci avevo parlato 10 minuti prima con questo mio amico e lei era li con me che lo guardava. Ecco, il secondo esempio (quello del mio amico) mi fà ingelosire. Mi chiedo: è normale che lei giudichi degli uomini come belli e si fermi per qualche secondo a guardarli? (secondo me è si, voglio sapere la ttua)
17 gennaio 2012 alle 12:25
Marco – (alias Reborn)Che sia normale è indifferente, parliamo del fatto che ti dà fastidio. Se ti dà fastidio parlane con lei o fattelo passare, queste sono le due strade.
6 aprile 2012 alle 23:51
ManuHo 21 anni… Ho iniziato la mia grande storia d’amore quando ne avevo 15, siamo cresciuti insieme, ci siamo amati, come ci si ama in adolescenza, l’amore folle quello incondizionato, quello dove ogni giorno la frase che ripeti sempre è il “per sempre”. Dopo due anni, con un solo momento no, dovuto alla scomparsa del mio migliore amico nel quale ci siamo allontanati per un mese… Mi lascia, era il quarto liceo, dopo pochi giorni, inizia una storia con un suo compagno di classe.. Lei mi cerca anche quando stava con lui… Dopo 6 mesi, torna da me, dicendo che aveva fatto un errore, e si era pentita.. Io la perdono e torniamo insieme… 2 mesi insieme e mi lascia ancora…
10 aprile 2012 alle 09:00
Marco – (alias Reborn)http://www.seduzioneattrazione.com/come-riconquistare-una-donna-riconquistare-l%E2%80%99ex-ragazza/come-conquistare-una-donna/