Franco Califano, il ritratto di un grande seduttore

Oggi cari ragazzi, voglio ricordare una persona che ha dato tanto al mondo della musica italiana con i suoi testi e le sue canzoni, e che soprattutto rimarrà alla storia come uno dei più grandi seduttori del ‘900: Franco Califano.

Voglio ricordarlo perché l’ho conosciuto e incontrato in più di un’occasione, avendo modo non solo di apprezzarne la sua simpatia, la sua fantastica verve, la sua incredibile vitalità e il suo inconfondibile fascino, ma soprattutto perché è stata una persona fondamentalmente molto buona.

Un altro motivo che mi spinge a parlare di lui oggi è proprio per la voglia di far conoscere a voi nuove generazioni la figura di un vero e proprio maestro nell’arte della seduzione.

Franco-Califano

Qualcuno di voi adesso potrà obiettare: “Si ma Califano era bello e famoso!”, e sicuramente non sarò io a negare che madre natura è stata molto generosa con lui, ma potrei d’altronde affermare che Califano era Califano molto prima di diventare famoso, era chiamato il “Re di Roma” molto prima di affermarsi nel mondo della musica, ed inutile dire che fu uno dei protagonisti indiscussi della leggendaria “dolce vita” romana degli anni a cavallo tra la fine degli anni 60 e l’inizio degli anni 70.

Seduttore instancabile, pooeta inarrivabile, il “Califfo” passa la sua giovinezza nei quartieri periferici di Roma, avendo la strada come maestra e l’esperienza come tesi di laurea, conoscendo gli stenti e le difficoltà di un’Italia appena uscita dalla guerra con le ossa rotte e con un paese da ricostruire.

Piano piano, conoscenza dopo conoscenza, riesce ad entrare nel giro “bene” della capitale, grazie in un primo momento ai fotoromanzi e subito dopo all’esplosione del suo smisurato talento musicale. Da quel momento in poi la strada è tutta in discesa, conquiste su conquiste, avventure su avventure, 1400 donne diverse una dietro l’altra, la cui maggior parte bellissime, e un nome che comincia ad essere conosciuto anche al di fuori dei confini nazionali.

Ma ogni favola ha dei momenti bui, ed il momento buio arriva anche per Franco Califano, arrestato due volte, una per droga ed un’altra per possesso illecito di armi, e puntualmente prosciolto alla fine dei processi, ma il periodo in carcere lo cambia, gli fa male, e nonostante tutto riesce a superarlo e a vincere anche contro questo ostacolo.

Insomma cari amici miei, non mi dilungo più di tanto perché non basterebbe un libro per raccontare la vita del “Califfo”, possiamo semplicemente dire che è stata una vita mangiata morso dopo morso con una voracità senza pari, una vita vissuta nel vero senso della parola al di sopra di ogni riga e al di fuori da ogni schema, una vita che merita di essere ricordata non solo per il grande patrimonio musicale che ci ha lasciato, ma anche e forse soprattutto per la miriade di aneddoti, di storie, di ricordi e di avventure che ci richiamano alla mente il nome di Franco Califano.

Ciao Franco, amico mio. Ci mancherai.

Il Conte