Galanteria e attenzioni al momento giusto – “Il conte”

La galanteria è una cosa potentissima se usata al momento giusto, se usata invece al momento sbagliato può causare gravi danni.

Un esempio di galanteria ed attenzioni usate come si deve ce lo dà questo racconto di skittish.

Un racconto??!?!

Sì, hai capito bene, perché da oggi parte una serie di post in cui la nostra amica ed assidua lettrice skittish ci racconterà delle storie, degli avvenimenti con degli uomini, che le sono rimaste particolarmente impresse.

Il principio è: se le sono rimaste impresse, ci deve essere qualche cosa di interessante di cui parlare. Ed infatti è propro così.

Procediamo quindi con il racconto, alla fine commenterò il tutto facendo risaltare le parti più interessanti da un punto di vista seduttivo.

Ti consiglio di leggere tutto, perché ci sono spunti veramente importanti, tutte cose che è necessario sapere se vuoi diventare un grande seduttore.

Perché commento alla fine del racconto?

Primo: per non far perdere il flusso della narrazione, tra l’altro molto ben fatta.

Secondo: perché preferisco che prima vi facciate una vostra idea.

E ora passiamo al racconto…

il conte

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Io e il conte ci eravamo conosciuti da poche settimane, mi aveva chiesto di uscire senza troppa insistenza una o due volte ed io avevo sempre trovato una scusa banale per evitare perché in realtà non mi sentivo sicura abbastanza, arrivavo da una lunga storia d’amore ed ero ancora un po’ …come dire?…vulnerabile.
Un pomeriggio durante la lezione di storia dell’arte ricevo un suo messaggio “sto passando sotto la tua università, scendi che ci beviamo qualcosa insieme” , scatta il panico, non mi sentivo abbastanza sistemata, truccata, ben vestita… le mie amiche a cui avevo già parlato di lui più e più volte mi convincono che sto da Dio e che devo scendere e incontrarlo.
Loro “dai dai vogliamo vederlo anche noi sto conte”
Io “ragazze vi prego evitate di farmi fare figuracce”
Loro “no dai, ce ne stiamo nascoste”
Io “no! Non scendete! …..anzi guarda non vado neanch’io”
Loro “non ci provare!!! Vai! Dai, non scendiamo”
Io “giurate”
Loro “giuriamo dai, vai!”
Lui mi aspetta davanti al bar, è vestito casual, leggermente abbronzato, moro con gli occhi blu e un sorriso bellissimo e bianchissimo 🙂
È sicuro di sé, nella postura, nel tono della voce, nel modo di salutarmi.
Ci sediamo ad un tavolino e scambiamo due chiacchere quando ad un certo punto lo vedo guardare alle mie spalle
Il conte “sono le tue amiche quelle?”
Io “………………..spero di no…  :-)” non ho il coraggio di voltarmi
Il conte “ci sono tre ragazze che mi guardano…” era decisamente divertito… Io un po’ meno…
Mi volto e le vedo là, che subito distolgono lo sguardo…. Una guarda il soffitto, l’altra il frigo dei gelati, la terza cerca di nascondersi dietro la cassa del bar….
Io “ragazze….” Fanno finta di niente “ragazze….. visto che siete qui…. Ve lo presento”
Loro fanno finta di non conoscermi e mi passano davanti con disinvoltura “smettetela! Dai…. Lui è il conte, loro sono D., E. e V. …ora che l’avete visto potete tornare a lezione :-)”
Lui ride… io sono imbarazzatissima…
Arriva il momento di tornare a lezione:
Il conte “mi ha fatto piacere vederti”
Io “anche a me… scusami per….”
Il conte “hehe va ma… le porterai con te anche la prossima volta? Eheh”
Io “eheheh no… anzi, eviterò magari di farglielo sapere…”
Il conte “domani sera?”
Io “ehm…mmmh….ok…”.
Passa a prendermi con una macchina linda e profumata che sembra uscita dal concessionario, lui è davvero carino, io ho messo le scarpe piu alte che avevo, lui è poco piu alto di me, coi tacchi lo supero e voglio vedere la sua reazione. Lui non fa una piega, anzi: “belle le scarpe!”
In macchina mette un cd carino che tiene ad un volume moderato.
Il conte “ho pensato di andare sul lago, ti va?”
Io “si… bello!”
Costeggiamo il lago e parliamo per conoscerci meglio, ridiamo ancora delle mie amiche ficcanaso…
Poi arriviamo in un piccolo porticciolo “hai sete?”
“….non particolarmente… ma…conosci qualche locale qua? …mi sembra tutto chiuso..”
“…..si….mi pare… ora vediamo se è aperto”
Parcheggia e mentre io scendo dalla macchina lui tira fuori una bottiglia di spumante e due flute.
Quando lo vedo sorrido… mi sciolgo all’idea che abbia pensato qualcosa per me… ogni minuto che passa fa qualcosa che migliora la mia idea di lui!
Mi prende per mano, io ho lo sguardo un po’ basso per l’imbarazzo e il sorriso stampato in faccia…. Andiamo sul molo… la serata è bellissima, giusto un po’ di vento… scarta il tappo della bottiglia fissandomi negli occhi…. Si stampa e si brinda ad una bellissima serata.
Lui si siede sul muretto e io sono in piedi di fronte a lui, sono emozionata e gioco col bicchiere, lui me lo toglie dalle mani  “dallo a me questo…”  lo appoggia sul muretto, poi mi acchiappa per i fianchi e mi tira a sé…. Mi sposta i capelli dal viso e mi bacia.

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All right! Bello eh? Scrive bene la nostra amica?

Vediamo cosa si può estrapolare…

1. L’importanza della sequenza attrazione-rapport

Il conte, all’inizio del racconto, le piace già.

Ciò non vuol dire che lei sei completamente sedotta, vuol dire che c’è già attrazione.

Cosa manca quindi?

Il rapport, almeno il rapport sufficiente per sedurla.

Da cosa deduciamo che ci sia già attrazione?

Perché non dice “evitavo gli appuntamenti perché non mi piaceva” ma “avevo sempre trovato una scusa banale per evitare perché in realtà non mi sentivo sicura abbastanza”. E come sapete, sicurezza e fiducia vanno create nella fase di rapport.

2. L’imprevedibilità e la sicurezza sono armi vincenti

Lei non si aspettava il messaggio “sto passando sotto la tua università, scendi che ci beviamo qualcosa insieme“. In questo modo, è stata completamente spiazzata!

Inoltre, il messaggio denota sicurezza, non chiede per favore se possono bere qualche cosa insieme, lo dice e basta.

3. Le donne hanno una forte percezione della subcomunicazione

Lei percepisce la sua sicurezza “nella postura, nel tono della voce, nel modo di salutarmi.

4. Imperturbabilità e test femminili

Lei cerca la sua reazione mettendosi i tacchi alti ed arrivando ad essere più alta di lui “per vedere la sua reazione”. Questo è un piccolo test, e lui da vero uomo non fa una piega… e l’attrazione sale.

5. La galanteria se usata bene è un’arma potente

Nota il passaggio: “Parcheggia e mentre io scendo dalla macchina lui tira fuori una bottiglia di spumante e due flute. Quando lo vedo sorrido… mi sciolgo all’idea che abbia pensato qualcosa per me…

Se lui avesse fatto un gesto simile prima di creare attrazione, sarebbe stato percepito come un tentativo di elemosinare attenzioni, come zerbinaggio. Se fatto dopo invece è un segnale di attenzione nei confronti di lei… un segnale molto efficace.

Faccio notare anche il modo in cui una donna “assegna i punti”. Non aveva importanza che fosse una bottiglia di spumante (che alla fine non costa tanto), quello che contava era il fatto che lui avesse pensato a qualche cosa di carino per lei.

6. Guidare l’interazione è da vero uomo

Nel passaggio “poi mi acchiappa per i fianchi e mi tira a sé…. Mi sposta i capelli dal viso e mi bacia.” sono sicurissimo che le è molto piaciuto che lui abbia fatto il gesto molto maschile di “tirarla verso di sé”.

In conclusione: quest’uomo è proprio un alpha che ci sa fare ;-).

Hai notato altre cose interessanti? Parliamone nei commenti qui sotto!

Reborn

I racconti di skittish:

Galanteria e attenzioni al momento giusto – “Il conte”

Inesperienza con le donne e scarse capacità sociali – “Disastro”