Guidare una donna: il giusto stato mentale per prendere il controllo nel pieno rispetto di lei

Devo fare una confessione: certe volte sono indeciso se scrivere frasi come “guidare una donna” e “prendere il controllo“.

Spesso le cose scritte possono essere male interpretate, e infatti ho paura che qualche uomo, magari un po’ misogino, interpreti male queste frasi.

C’è infatti il rischio che interpreti “guidare una donna” come “imporre a una donna quello che vogliamo noi”, e che per “prendere il controllo” intenda “dirigere totalmente una donna”.

Ovviamente non intendo quello, e a scanso di equivoci cerco sempre di spiegare bene la faccenda.

“Guidare una donna” significa infatti essere propositivo, spesso non chiedere ma fare, essendo sempre pronti a cambiare piani se alla donna in questione non vanno bene, ma allo stesso tempo vuol dire non lasciare la responsabilità di ciò che accade nella seduzione alla donna, al fine di non farla sentire una facile.

C’è quindi uno stato mentale ben preciso, che hai dentro di te e forse non te ne rendi conto, per guidare una donna.

Quello che voglio fare con questo articolo è farti capire esattamente qual è questo stato mentale e come fare per accedervi.