La Sfiga Esiste: Ecco Come Distruggerla

Ciao ragazzi, oggi vediamo un articolo di un mio omonimo (siamo troppi Marco nel mondo!!!): Marco Cammilli di UpgradeYourMind.it che ci parla di… sfiga! 🙂

Curioso eh?

Bene, andiamo all’articolo..

“La Sfiga esiste e ti perseguita!”

Chi più chi meno è capitato a tutti di sentirsi sfigati.

Motivo? Ne possiamo trovare quanti ne vogliamo: una delusione d’amore, un problema a lavoro, un’amicizia persa, una ruota bucata all’automobile, un’occasione mancata, un colloquio di lavoro andato male, un autobus perso per un soffio, un improvviso acquazzone che ci prende alla sprovvista, un brutto voto a scuola, ecc.

La Sfiga esiste

La Sfiga esiste e abbraccia ogni aspetto della nostra vita. Coinvolge sia eventi rilevanti sia quelli banali.

È una sorta di forza a 360 gradi che attraversa le nostre vite e che in maniera del tutto imprevedibile e perfida decide quando e come muoversi. Senza chiederci il permesso decide se rimanere ancora un poco attorno a noi a scombussolarci le giornate oppure togliere il disturbo e passare a “divertirsi” con qualcun altro.

Ebbene sì, la Sfiga esiste! Sembra possibile spiegarla attraverso una sorta di forza misteriosa, quasi un’entità diabolica che prova piacere nel metterci i bastoni fra le ruote.

Non solo, questa forza riesce ad avere il controllo su tutto ciò che ci circonda. Ecco spiegato il motivo per cui quando prendi lo scooter per andare a lavoro capita che si metta a piovere solo in quei 10 minuti di tragitto.

Pensa un attimo a quante volte ti è capitato di sbattere contro ostacoli sorti all’improvviso, quante volte sei caduto a terra quando meno te lo aspettavi.

“Proprio a me doveva capitare? Sono proprio sfigato!

“Quante erano le possibilità che mi succedesse una cosa del genere? Maledizione, la sfortuna mi perseguita.”

Potremmo continuare all’infinito con queste frasi. Tutti e dico proprio TUTTI le abbiamo dette o pensate più volte. Anche coloro che dicono di non credere alla sfiga mettono in atto spesso comportamenti che fanno intendere il contrario.

Ebbene sì la Sfiga esiste!

Ognuno reagisce in maniera diversa alla Sfiga ma possiamo identificare due macro-gruppi: chi è convinto, tanto o poco che sia, alla sua esistenza e chi ci crede ma… in maniera differente.

la sfiga esiste

Gruppo 1: “Sarò sempre uno Sfigato”

Ogni opportunità mancata e ogni evento negativo lo riconduci alla sfortuna. In questo caso si parla di Pervasività e cioè la convinzione che non ci sia alcun modo di uscire da questa situazione da… sfigato.

Dobbiamo fare molta attenzione perché il passo tra sfigato e perdente è assai breve. Nel momento in cui ti identifichi come una persona Perdente stiamo toccando il fondo.

Come potresti infatti ottenere un qualunque successo o concludere qualcosa di appagante?

Affronterai sempre gli ostacoli e le sfide con “il freno a mano tirato” perché sei convinto a priori che non ce la farai dato che la sfiga veglia su di te.

Il più sfortunato di tutti gli uomini è colui che crede di esserlo.

F.Fenelon

Le tue esperienze passate non fanno altro che dare valore a queste tue convinzioni. Tutto ciò che rimane da fare allora è lamentarsi, scaricando ogni TUA responsabilità all’esterno. Su che cosa? Ma sulla sfortuna ovviamente perché come abbiamo detto… la sfiga esiste!

Come puoi controllare la tua vita se questa dipende da fattori esterni a te che, in quanto tali, non possono essere sotto il tuo controllo.

Non sei Tu a controllare la tua vita ma è la Sfiga che come una sorta di burattinaio tira le fila, anzi i fili.

La credenza Limitante del credersi Sfigato

Questa credenza che definiamo limitante ti porterà ad avere un atteggiamento di rassegnazione nei confronti della vita e con il passare degli anni questa credenza tenderà a rafforzarsi sempre di più.

E sai come succede in silenzio, in punta di piedi, senza che ce ne accorgiamo?

Comincia a farsi spazio nella nostra mente e con voce perfida non perde occasione di sussurrarci quanto siamo incapaci nell’affrontare le situazioni e la vita in generale.

Siamo portati così a mettere in atto un comportamento paradossale, andiamo a cercare in ogni situazione, in ogni evento e dietro ogni angolo, proprio quei dettagli che sono coerenti con quanto stiamo cominciando a credere e trascuriamo invece quelli che li metterebbero in dubbio.

È irrilevante che questa tua credenza sia vera o meno. Tutte le cose positive vengono infatti “gettate sotto il tappeto” perché il tuo focus è spostato solo e soltanto su tutto ciò in cui non sei riuscito.

A questo punto, con i nostri paraocchi, non ci rimane altro che proferire la seguente frase: “Mi sa che è proprio vero… sono uno sfigato.”

Ma cos’è esattamente una credenza?

Si tratta di una sensazione di certezza riguardo a qualcosa. Ecco dove si cela il pericolo delle credenze, pur non essendo delle verità assolute le consideriamo come tali. Niente dubbi quindi, niente osservazioni o ragionamenti da fare: quella cosa è così.

Credenza sopra credenza si genera un enorme insieme di paletti che regolano ciò i cui crediamo, un immenso sistema sul quale poggia tutta la nostra esistenza.

Sono un vero filtro che modifica la realtà oggettiva in cui ci muoviamo facendoci vivere una realtà soggettiva, filtrata appunto da ciò che crediamo.

Hai presente il detto “fare di tutta l’erba un fascio”? Ecco, noi facciamo proprio così.

Basta un errore ripetuto un paio di volte per arrivare alla conclusione che non siamo bravi a fare una certa cosa, che la sfortuna non ci abbandonerà mai e che questa situazione non potrà mai cambiare.

Il cervello purtroppo ha generalizzato l’esperienza vissuta trasformandola in definitiva!

Prova ad immaginare cosa succede nella vita delle persone quando più “fasci di erba” ti ricordano in ogni occasione che non riuscirai mai ad ottenere alcunché perché la sfortuna ti ha preso di mira?

Semplice ci muoveremo lungo il sentiero della vita con un pensiero indelebile che ci ricorderà ogni volta: “Meglio lasciar perdere tanto so già come andrà a finire. Non ci provo neppure”.

Giorno dopo giorno e anno dopo anno la stupida credenza diventa talmente radicata da divenire indistruttibile.

La credenza limitante adesso si è trasformata in qualcosa di ancor più pericoloso: è diventata una verità assoluta.

Sono così tanti i dettagli che nel corso degli anni hanno confermano e le hanno dato valore che non ci rimane altro che sederci e con triste soddisfazione pronunciare questa frase “Tanto lo sapevo che sarebbe andata male. Avevo proprio ragione, la sfiga esiste ed io sono uno sfigato!”.

Le verità assolute, hanno un grande difetto, non sono discutibili. Sono delle certezze… ma in questo caso la sola certezza che abbiamo è che stiamo vivendo, anzi sopravvivendo, dentro una prigione.

Abbiamo quaranta milioni di ragioni per fallire, ma non una sola scusa.

R. Kipling

Il credere alla sfiga o in qualunque altro modo vogliamo chiamarla ha anche un altro aspetto sul quale occorre prestare attenzione. Parlo dell’alibi che questa concede a chi vuole crederci.

Avere sempre a portata di mano una buona giustificazione ci permette infatti di digerire meglio le sconfitte. “Io ce l’ho messa tutta… però d’altra parte sono sfigato.” La sfiga ha proprio questo di “bello”, che possiamo usarla comodamente come scusante in ogni aspetto della nostra vita: “Tanto è colpa della sfiga.” È un enorme calderone dove possiamo buttarci dentro tutto.

Quando questo succede ci stiamo raccontando una grande balla, cerchiamo di convincerci che in fondo non è responsabilità nostra se non ce l’abbiamo fatta ma di eventi esterni a noi… e purtroppo funziona.

In questo modo mandiamo giù più facilmente la pillola amara della sconfitta senza rendersi conto che la sconfitta risiede invece proprio in quelle false parole con le quali andiamo a toglierci ogni responsabilità di dosso… e pensare che ogni volta che lo facciamo perdiamo un pezzo di noi.

Queste persone sono quindi convinte di avere uno scarso controllo sulla propria vita. Sono convinti che che gli eventi, quali premi o punizioni, non sono il risultato dell’esercizio diretto delle proprie capacità, quanto piuttosto il frutto di fattori esterni imprevedibili quali la fortuna, il caso o il destino.

Se anziché gettare la responsabilità all’esterno ci rimboccassimo le maniche per fare di più e meglio sarebbe utile per migliorare la qualità della nostra vita. Alcune persone infatti fanno proprio questo e parlo di coloro che dicono “La Sfiga esiste ma solo nella tua mente.”

Gruppo 2: “La Sfiga esiste… ma solo nella mia mente”

C’è anche un’altra categoria formata da un numero ristretto di persone che hanno una visione molto diversa della sfortuna. Sono convinti che la Sfiga esista ma… solo nella mente delle persone.

Non esiste alcuna forza misteriosa, non esiste alcuna entità che si diverte a farci scivolare sulla cosiddetta “buccia di banana”.

Queste persone sono convinte invece che i risultati che otteniamo sono strettamente legati a ciò che facciamo… e che non facciamo.

Hanno quello che viene definito un Locus Of Control Interno, credono cioè alla propria capacità di controllare gli eventi.

Questi soggetti attribuiscono i loro successi o insuccessi a fattori direttamente collegati all’esercizio delle proprie abilità, volontà e capacità.

E quando le cose non vanno come vorrebbero a chi scaricare la colpa?

Sanno bene che la responsabilità è loro e proprio grazie a questo pensiero possono intervenire per cambiare le cose. Hanno la consapevolezza che cercare di raggiungere un certo obiettivo non dà accesso automatico al podio dei vincitori.

Vivono il fallimento per quello che è: un intoppo lungo la strada che li porterà alla loro meta. Sanno bene che niente è facile ma tutto è possibile. Sono consapevoli che il fallimento non significa essere falliti.

Fallimento significa che stai lavorando a un progetto. Significa che ti stai mettendo in gioco su un sentiero lungo il quale troverai ostacoli e intoppi. Sono consapevoli che ogni fallimento li avvicina sempre più al loro obiettivo.

In effetti c’è solo un sentiero privo di qualsivoglia ostacolo ed è quello di coloro che niente fanno. È proprio così, le uniche persone che non falliscono mai, sono quelle che non tentano mai. Tutte le altre sono destinate a commettere errori e saranno proprio questi errori a portarli alla vittoria.

Guardati attorno. Cosa vedi?

Molte cose sono state create dall’uomo. Immaginati Thomas Edison, l’inventore della lampadina, proferire con rabbia queste parole: “Maledizione, non riesco a creare una lampadina perfettamente funzionante. Questo era il tentativo numero 700. Non ce la farò mai, sono proprio sfigato. Abbandono tutto così smetto di perdere tempo.”

Il punto è che quando commettiamo un errore o la vita non ci sorride abbiamo l’abitudine di abbandonare tutto e rimanere ancorati a quell’errore. E nonostante la vita vada avanti noi continuiamo a guardarci indietro. Non serve a niente e a nessuno.

L’esperienza, sopratutto quella che si forma in seguito agli errori, è un bagaglio fondamentale che deve aiutarci ad andare avanti e non a rimanere ancorati agli errori del passato.

Ogni volta che lottiamo per qualcosa, ogni volta che inciampiamo, ogni volta che perdiamo, ogni volta che accusiamo un colpo, possiamo decidere di sfruttare tutto questo per aggiustare il tiro, per migliorare le nostre abilità e i nostri punti di forza.

Ogni muro che troviamo sul nostro cammino non è quindi il prodotto della sfiga ma è addirittura una sorta di amico che ci costringe a diventare migliori. Gli ostacoli sono lì davanti a noi per dimostrare quanto effettivamente teniamo al nostro sogno.

Se vuoi essere un Vincente non devi temere di perdere.

A volte diamo dei significati errati alle parole e queste impattano sui nostri pensieri e sul nostro benessere. Perdere non significa essere un Perdente. I perdenti non sono coloro che commettono errori ma coloro che abbandonano progetti e sogni.

Chi non crede nella sfiga o nel destino è quindi privo di credenze a differenza del precedente gruppo? No affatto. Queste persone sono piene di credenze ma… potenzianti.

È bene quindi tenere a mente che le nostre credenze generano in noi specifici atteggiamenti che a loro volta ci permettono di attingere al nostro potenziale per attuare determinate azioni. Queste, a loro volta, sono lo strumento con cui andremo a raggiungere i risultati.

Da questa sequenza otteniamo che le credenze generano i risultati che otteniamo e se credi di essere sfigato i risultati saranno esattamente in linea con questa tua credenza.

Che tu creda di farcela o non farcela avrai comunque ragione.

Henry Ford

Non ci rimane altro che vedere in che modo debellare la Sfiga dalle nostre vite una volta per tutte.

Come debellare la sfiga in 5 mosse

1. Vivo nel dolore perché credo alla Sfiga

Questo punto è semplice in quanto è molto chiaro come una credenza di questo tipo non possa altro che metterti i bastoni tra le ruote.

Pensa a quante occasioni hai perso e quante altre ti lasceresti consapevolmente sfuggire se adesso non decidessi di cambiare. Pensa a quante volte hai abbandonato quell’idea, quel progetto o quell’azione per colpa di quella sciocca credenza: “La Sfiga esiste e mi perseguita!”.

Rifletti al danno, fisico e mentale che ti stai infliggendo per questa irragionevole credenza. “Quanto male mi sto facendo? È questa la vita che voglio vivere?”. Prova ad immaginare la tua vita tra 5 anni. Come ti vedi?

2. Il dubbio

Cerchiamo di smantellare questa credenza limitante. In che modo? Attraverso domande intelligenti.

  • “È davvero possibile che in qualche modo la vita mi metta sempre i bastoni fra le ruote?”
  • “Sono davvero sicuro di questa credenza?”
  • “Se una parte di me non crede alla Sfiga perché poi a conti fatti mi comporto come se ci credessi?”
  • “Sono proprio sicuro che questa etichetta di Sfigato che mi sono affibbiato addosso abbia un senso?”
  • “Su quali dati oggettivi si basa questa mia credenza?”

Poni la tua attenzione su qualunque dettaglio possa mettere in dubbio questa credenza limitante. Immagina di avere un ascia in mano. Ogni domanda intelligente che saprai porti ti aiuterà ad abbattere, pezzo per pezzo, questa sciocca credenza.

3. Scelgo una nuova credenza potenziante

Ciò di cui abbiamo bisogno adesso è sostituire la credenza limitante della Sfiga con un’altra potenziante. Devi quindi pensare ad una credenza che possa aiutarti a vivere la vita che ti meriti.

“Sono una persona in gamba, io decido del mio destino e la sfiga è un’enorme idiozia.”

Frasi di questo tipo hanno lo scopo di farti accedere a tutte quelle porte che non hai mai aperto, a tutte quelle situazioni in cui ti sei sempre tirato indietro, a tutte quelle opportunità che hai lasciato agli altri e a tutte quelle persone non hai mai conosciuto perché convinto di non essere all’altezza.

4. Cerco specifici e solidi riferimenti

Per fare in modo che la nuova credenza prenda il posto della vecchia limitante possiamo sfruttare dei solidi riferimenti che la rafforzino.

  • “Quella volta ho risposto a tono, senza farmi intimidire e argomentando chiaramente la mia decisione.”
  • “I miei amici mi stimano e mi trovano una persona piacevole.”
  • “Ricordo quella volta in cui una ragazza mi invitò a ballare.”
  • “Il capo mi ha detto chiaramente di quanto sia soddisfatto della mia assunzione.”
  • “Sono una preziosa risorsa per la mia squadra. Ricordo quella volta in cui…”

Come vedi possiamo attingere a tutto il nostro passato individuando eventi positivi concreti che rendano indistruttibile la nostra nuova credenza. Più ricordi potenzianti andiamo a spolverare e più sarà facile sostituire la nostra vecchia credenza limitante.

5. Il piacere legato alla nuova credenza

Con questa nuova credenza potenziante puoi cominciare ad immaginare in che modo cambierà concretamente la tua vita.

È arrivato il momento di cambiare rotta perché hai deciso di seguire il sentiero della felicità e del benessere.

Qualche scivolone è da mettere in conto ma ti rialzerai perché sei consapevole che rimanere a terra o tirarsi su dipende solo da te. Potrai inciampare, potrai farti male, ma ti rimetterai in piedi e continuerai a camminare. Sei un “carro armato”.

Con la vecchia credenza limitante eri rimasto fermo al palo mentre adesso stai camminando. Pensa allora a quante cose belle potrai vedere, quante persone potrai conoscere, quante soddisfazioni potrai provare, quante emozioni potrai condividere con gli altri.

Immaginati come sarà la tua vita tra qualche mese, tra un anno, con questa nuova credenza potenziante.

Sfrutta il potere della visualizzazione per vederti in maniera diversa da come hai fatto sino ad ora. Chiudi gli occhi e immagina te stesso al tuo meglio in un prossimo futuro.

Come ti vedi? Hai una postura ben eretta e le spalle larghe. La tua fisiologia non dà adito a dubbi sulla tua autostima e sulla tua sicurezza interna. Lo sguardo è brillante e il volto sereno. Sei consapevole del cambiamento e della volontà di vivere al meglio la tua vita.

Immaginati quali miglioramenti hai apportato nella tua vita: nel lavoro, nelle amicizie, nei progetti e nei viaggi che vorrai fare.

Per concludere

La Sfiga esiste davvero ma è solo uno stato mentale e sta a noi decidere se darle potere o meno. Abbandona le tue credenze limitanti perché se negli ultimi 5 anni la tua vita non ha avuto nessun miglioramento rilevante allora è probabile che una o più credenze ti siano frenando.

Sta ad ognuno di noi stabilire cosa fare della propria vita e dal momento che ne abbiamo una sola sarebbe opportuno viverla al meglio cominciando proprio da adesso, ora.

Non usiamo l’alibi del domani per ogni decisione, per ogni nostra azione… sappiamo bene che quel domani non arriverà mai. In effetti il domani rimarrà sempre domani.

Ti auguro il Meglio.

Marco Cammilli di UpgradeYourMind.it.