Leadership: un esempio di valore, onore, rispetto, e imperturbabilità

I dibattiti presidenziali statunitensi sono spesso molto interessanti perché forniscono esempi di grandi leader e grandi comunicatori. Mostrano come rispondere alla critiche con imperturbabilità ed essere capaci di “contrattaccare” con chiarezza e senza prenderla sul personale.

Ma negli ultimi tempi c’è stato un esempio ancora più grande di leadership, che sebbene non sia in un dibattito presidenziale, è in un momento ancora più forte: parlo della sconfitta di McCain alle scorse elezioni.

Tengo a precisare: non ne faccio assolutamente una questione di politica, perché indipendentemente dall’ideologia di una persona, il discorso finale di McCain è un grandissimo esempio di leadeship.

E nota una cosa: è facile fare i grandi leader quando va tutto bene, ma è nei momenti più duri che un uomo, e un capo, viene messo alla prova.

E McCain questa prova l’ha superata in pieno: mentre parla davanti ai suoi sosenitori fa le sue congratulazioni a Obama (e viene anche fischiato per questo, ma non demorde).

Non solo: sottolinea l’importanza storica dell’elezione e si prende tutta la responsabilità per la sconfitta, sebbene sappia che ci sono moltissime variabili che concorrono nell’elezione di un presidente, si prende tutta la responsabilità, non punta il dito su nessuno, e anzi ringrazia chi ha lavorato per la sua elezione.

Ringrazia per l’onore concessogli, e finisce con la sua frase di battaglia: una forte frase motivazionale per qualsiasi persona che voglia prendere in mano la propria vita.

Qui sotto trovi il video, traduco solo qualche frase indicativa:

– “Un attimo fa ho avuto l’onore di chiamare il senatore Barack Obama per congratularmi con lui per essere stato eletto presidente  della nazione che entrambi amiamo.”

– “Il suo successo mi impone di portare rispetto per la sua abilità e la sua perseveranza.”

– “E’ naturale questa notte provare del dispiacere, ma domani dobbiamo superarlo e lavorare insieme per far andare avanti questa nostra nazione. Abbiamo combattutto il più aspramente possibile, e sebbene siamo caduti, il fallimento è mio, non vostro.”

– “Ogni candidato commette errori, e sono sicuro di averne fatti anch’io, ma non spenderò un solo momento in futuro rimpiangendo ciò che avrebbe potuto essere. Questa campagna è stata e rimarrà il più grande onore della mia vita.”

– “Nulla è inevitabile qui, gli americani non mollano mai, noi non ci arrendiamo mai, non ci nascondiamo mai dalla storia, noi FACCIAMO la storia, grazie a tutti…”

Reborn