Microespressioni facciali? Linguaggio del corpo?
Lie To Me è una nuova serie tv che sta arrivando su FOX (canale di Sky) che racconta la storia di un gruppo di persone specializzate nello studio delle microespressioni e del linguaggio corporeo in generale, al fine del rilevamento delle bugie (“Lie To Me” = “Mentimi”).
Queste persone fanno parte di una società che collabora con privati e vari agenzie governative, insomma: sono dei veri e proprio “scopritori di bugie”.
Sembra una cazzata?!
Allora stai pronto a ricrederti in pochi secondi, perché tutto si basa su conoscenze scientifiche, su studio riguardanti soprattutto le microespressioni facciali.
La serie non è fantasia, ma sia basa sugli studi di uno degli psicologi più famosi al mondo: Paul Ekman.
Ekman ha studiato per più di 40anni le espressioni facciali facendo delle scoperte molto interessanti, tra queste:
1) Ha portato alla luce l’affascinante mondo delle microespressioni facciali, cioè espressioni di durata ridottissima (meno di una secondo) utilissime per l’indagine delle emozioni.
In molti casi vediamo queste espressioni negli altri senza nemmeno saperlo.
Hai presente quando percepisci che una persona è arrabbiata anche se non mostra segnali evidenti di ira? Ecco, in quel caso è molto probabile che tu abbia notato una sua microespressione senza rendertene conto.
2) Ekman ha scoperto e reso nota l’universalità delle espressioni. In altri termini ha mostrato come le emozioni si manifestino alla stessa maniera in ogni persona, a prescindere da luogo, etnia e cultura.
In altri termini, le tue espressioni di paura, rabbia, felicità ecc. ecc. sono uguali a quelle di un abitante delle Nuova Guinea che non è mai venuto in contatto con la cività.
3) Ha scoperto come le espressioni influenzino lo stato d’animo. Se ad esempio ti sforzi di sorridere, il tuo stato d’animo inevitabilmente subirà una variazione (cosa di cui avevo già parlato nell’articolo sul come mostra sicurezza nella comunicazione).
Quindi, perché segnalo questa serie?
Perché è splendida! Non solo spiega le microespressioni facciali, ma anche altri gesti del linguaggio corporeo e dà delle chicche di psicologia non di poco conto. Negli Stati Uniti ha avuto un successo clamoroso e sono sicuro che anche da noi sarà lo stesso.
Insomma: finalmente una serie tv che insegna qualche cosa di utile!
Se hai letto i miei articoli riguardanti la televisione saprai che considero “buttato” il tempo che spendiamo davanti alla televisione… a meno che non si tratti di pochi programmi interessanti: uno di questi è sicuramente “Lie to Me“.
Ma questa serie è importante solo per scoprire le bugie?
Assolutamente no, se fosse interessante solo da quel punto di vista non lo segnalerei in un sito che tratta di seduzione, attrazione e sviluppo personale.
La serie parla di molte altre cose interessanti come la lettura del linguaggio corporeo in generale ed altre preziosissime nozioni di psicologia con un occhio particolare verso la sfera emotiva.
Emozioni quindi, emozioni e la capacità di leggere tali emozioni.
Questa capacità può essere migliorata in due modi:
1. Allenamento inconscio: interagire con un elevato numero di persone in contesti ad alta emotività.
Questo è quello che ho fatto fino ad adesso, e quello che ognuno può fare interagendo con molte persone.
E’ una cosa molto semplice: come un surfista più sta in mare e più capisce a prima vista quale sarà una buona onda, così un bravo seduttore più interagisce con le persone (e in particolar modo con le donne in situazioni seduttive) più sarà in grado di riconoscere le microespressioni e determinare le emozioni e i cambiamenti di umore.
2. Allenamento conscio: studiare sistematicamente linguaggio corporeo e microespressioni.
A tal proposito Ekman ha creato un programma (disponibile online) che consente di allenarsi nel riconoscimento delle microespressioni con livelli di difficoltà sempre crescenti.
Il programma si chiama METT e personalmente non l’ho ancora provato ma ho tutta l’intenzione di farlo (avevi dubbi?!
), se sei interessato puoi trovarlo a questo indirizzo. 
Se invece vuoi qualche cosa di più veloce ti segnalo un libro che tratta di come svelare le bugie e scoprire chi mente, il libro è : “Scacco alla bugie” di Valter Romani. 
In conclusione, ora hai 3 validi strumenti per conoscere meglio il linguaggio corporeo:
1. La serie tv “Lie To Me”
2. Il programma METT per il riconoscimento delle microespressioni.
3. Il libro “Scacco alla bugie” di Walter Romani.
Ti basta?
Ah, quasi dimenticavo, ecco il trailer della serie:
Reborn
P.S. So che ti piacciono le microespressioni facciali
e so che le puntate sono già disponibili su internet ma per questioni legali è vietato inserire qualsiasi link a questo tipo di contenuti. Non inserite link o indicazioni di questo tipo nei commenti, grazie.
































14 agosto 2009 alle 06:32
MarkFantastico grazie per la segnalazione Reborn!
Penso che non me ne perdero una puntata..
16 agosto 2009 alle 14:14
SepCiao Reborn,
Ho letto il sito da cima a fondo e trovo tutto perfettamente integrato con gli altri manuali che ho letto. Già ho avuto le mie prime soddisfazioni. Ad ogni modo, ti scrivo per donarti, in segno di ringraziamento, una mia esperienza pre-lettura del sito cosicché tu ne possa trarre spunto per analisi del genere “Come evitare di farla irritare” e magari darmi qualche consiglio su come recuperare il tutto.
Credo di sapere tutti gli errori fatti e non ho molta voglia di sforzarmi attivamente per recuperare la situazione dato che l’interesse verso la ragazza mi è calato per ragioni indipendenti dalla sua stroncatura; ma, sai, per orgoglio, mi farebbe piacere riuscire a farla ricredere per poi tirarmela da morire fino a farla impazzire.
Ma passiamo alla narrazione!
PROTAGONISTI:
IO: Studente fuorisede di 25 anni. Un tipo semplice e dalla faccia pulita: somiglio un po’ al Keanu Reeves giovane e snello. Me ne frego delle mode, preferendo vestirmi in modo né troppo curato né tanto meno trasandato. All’università mi sono guadagnato (purtroppo o per fortuna) la reputazione di poeta dolce, sensibile, galante, divertente ma anche di persona affidabile, senza grilli per la testa, franco, presuntuoso e pure estremamente pungente delle volte. Amo i luoghi d’incontro tranquilli in cui si riesce a dialogare molto (quindi, odio le discoteche).
LEI: Studentessa in sede di 20 anni. Stangona considerata bella da molti, ma a me dice poco perché ho altri ideali di donna. È sempre andata dietro a tipi con faccia squadrata e capello curato, tipo Bechkam. Ama molto farsi notare, vestire bene e con un tocco di mascolinità (è bisex). Adora poi le discoteche, è molto libertina, cacciatrice, attenta alla bellezza esteriore al punto da non disdegnare di rifare sesso scadentissimo con l’adone della sera prima (contenta lei!). Caratterialmente è: fragile e insicura, sensibilissima, profonda, ingenua, in cerca di approvazione continua e preferisce soffrire lei piuttosto che far soffrire la gente. E poi è pure: impulsiva, irrazionale, presuntuosa, gelosa, superficiale e ambiziosa. Due opposti che convivono in una persona!
SVILUPPO:
Due anni fa ci strinsi presto amicizia. Non miravo a nient’altro perché non ne ero attratto e desideravo un’altra collega. Diventammo, così, confidenti con tutto ciò che ne deriva. L’epopea con l’altra collega divenne tra l’altro oggetto di gossip che mi portò ad apparire come un ragazzo molto buono, sensibile, equilibrato, serio e per la pace sociale che non meritava il trattamento ricevuto e aveva la solidarietà di tutte le colleghe!
).
La scintilla è scoppiata 7 mesi fa, quando ho cominciato a vederla molto più matura, equilibrata, determinata ad avere successo nella vita. Da lì a pochi mesi avrebbe troncato la sua prima relazione seria con un tipo che lei ha sempre definito molto simile a me in quanto a valori. Poche settimane dopo mi sarei dichiarato.
Non ne avevo intenzione, perché capivo che lei mi considerava un amico, perché sentiva il bisogno di godersi la libertà ritrovata, perché non l’avevo mai trattata da donna con cui flirtare, perché io stesso non avevo voglia di impegnarmi subito neanche se mi fosse passata davanti l’anima gemella. Insomma, Reborn, avrei desiderato temporeggiare, ma esplosi dopo che lei mi chiese approvazione per la sua prima avventura post-rottura. Le spiegai così tutto quello che ho scritto già qui e in più le dissi che andavamo troppo d’accordo per non stare insieme, che era inutile che mi chiedesse un parere perché, a parte me, la potevo vedere solo al fianco del re dell’universo, che capivo i suoi bisogni del momento e che non l’avrei pressata affatto anche se le avrei ricordato spesso con i gesti e le parole i miei desideri nei suoi confronti. Lei mi respinse, come sapevo, dicendo che per me ha stima assoluta, che anche lei mi pensa quando non ci sentiamo o vediamo da un po’, ma che non provava attrazione. Essendo preparato, non la presi malissimo. Lo sconforto assoluto arrivò pochi giorni dopo, quando, in una fase di suo profondo stress personale, lei mi disse che non intendeva accettare altre mie battutine o tentativi di contatto fisico. Quindi partì per l’estate. Da quella delusione poi trassi l’energia necessaria per la mia rinascita (carattere, portamento, tono, gesti, taglio di capelli ecc. Chissà quando mi vedrà dato che da quel giorno non l’ho più rivista di presenza perché ci troviamo distanti!
Alcune settimane dopo, tornò in città a sorpresa e si fece viva scrivendo nella mia bacheca di Facebook (ha 300 amici, con alcuni dei quali è molto più in intimità, ma fece così solo con me. Perché?). Chattandoci, notai presto che aveva un atteggiamento diverso. Mi mostrava tutta la sua stima e mi faceva complimenti che poteva evitarsi. Insomma, si mostrava inferiore a me (cosa che, insieme al suo continuo cambio di obiettivi nella vita con l’effetto di non ottenere nessun risultato, mi portò a perdere gran parte del mio interesse nei suoi confronti). Suppongo che mi facesse tanti complimenti perché inconsciamente si sentiva in colpa per aver fatto soffrire col suo rifiuto un collega che stima moltissimo. Che ne dici, Reborn?
Ad ogni modo decisi di snobbarla in chat per due settimane, per vedere la sua reazione. Ma niente: con tre amanti fra le mani figurati se poteva ricordarsi della mia esistenza. Così decisi di farmi vivo io. Capito che lei va presa per il sesso, le raccontai tutti i dettagli di una mia avventura estiva a dir poco sognata da molti. Era eccitata da morire, ma, essendo bisex e fregandosene di me, più che invidiare le mie due prede disse che invidiava me!!! Se non altro avevo finalmente ottenuto gli obiettivi di crearmi l’immagine di uno che ci sa fare molto bene dentro e fuori dal letto e di allargare all’argomento “sesso” le nostre conversazioni, nella speranza che questo potesse servire a intrigarla. E in effetti, senza che lei si infastidisse riuscivo a fare quelle famose battutine che prima di partire mi aveva detto di risparmiarmi. Abbiamo anche scoperto che avremmo un’intesa sessuale eccellente se solo finissimo a letto… Ma un giorno, dopo un mio commento un po’ più allusivo degli altri su facebook, mi disse che non gradiva più questo eccesso di confidenza. Io mi sono un po’ scusato (effettivamente c’ero andato giù molto pesante – straparlare credendo di essere divertente è un mio difetto) e ho minimizzato prendendola per una bambina il cui comportamento esagerato mi faceva ridere. Per tutta risposta lei mi disse che non era stata esagerata e che dovevo smetterla di puntare a lei e io ribattei, con serenità e energia, dicendo che non intendevo ubbidirle dato che lei mi piaceva, che ero motivato e che le avrei fatto tutti i complimenti che volevo ogni volta che me ne avesse dato motivo, che l’avrei lasciata perdere solo quando avrei trovato qualcuna migliore di lei e di non tenermi troppo in freezer altrimenti avrebbe fatto al fine di un’altra ragazza che 8 anni dopo avermi respinto ora si era scusata e mi supplicava inutilmente di mettermi con lei. Dopodichè aggiunsi che non esiste frase al mondo per scoraggiarmi (effettivamente ora per me è così grazie anche a te) e cercai di darle la scossa, tracciando quasi con rabbia un suo profilo psicologico per metterla di fronte a se stessa e farla ragionare sul perché dovrebbe effettivamente stare con me. Che cavolata, maledetti film romantici!!! Per tutta risposta, lei mi ribadì con molto irritazione che se non avessi smesso di provarci si sarebbe allontanata da me, che ero stato presuntuoso e patetico a minacciarla con la storia dell’altra tipa e a cercare di leggerle l’anima (secondo lei, ho sbagliato molte cose, ma non me la bevo), che non vedeva nel nostro rapporto la stessa intesa che vedevo io e che mi considera non un amico ma solo un collega con cui ha un po’ più di confidenza. E se non poteva ferirmi sul piano sentimentale, Reborn, c’è riuscita benissimo sul piano dell’amicizia, perché dopo due anni a confidarci, aiutarci, consolarci, difenderla dalle malelingue invidiose, scambiarci sguardi di complicità quando succedeva qualcosa, sentirmi elogiare in modo meraviglioso (“Sarai un ottimo padre”) e sentirmi addirittura chiedere se lei potesse venire a vivere nel mio appartamento ogni volta che litigava con i genitori, beh, mi aspettavo di essere considerato almeno come un amico fidato! Se non altro ha apprezzato il fatto che io abbia molta autostima.
Da allora non ci siamo più sentiti.
Questa, Reborn, è la situazione ad oggi.
Che ne dici???
PS: Fra qualche settimana effettuerà un intervento estetico che lei desidera da un sacco di anni e sulla quale l’ho sempre assecondata. Come dovrei comportarmi per sorprenderla? Io pensavo di fare l’indifferente, se non addirittura il perplesso.
16 agosto 2009 alle 18:58
RebornDico che è sono state interazioni molto complesse e di difficile analisi, soprattutto dietro ad uno schermo.
Ascolta, mi sembri lanciato verso una nuova vita, perché tenerti questa zavorra sentimentale? Lasciala perdere no?
16 agosto 2009 alle 20:07
SepInfatti. Come ho scritto, non ho voglia di stare lì a dannarmi per farle cambiare idea. Se la cambia di sua spontanea volontà vedendo il mio rinnovamento, tanto meglio e le farò sudare ogni singola mia attenzione (ammesso che io voglia ancora) e in ogni caso ho già altre due distrazioni ben più leggere, briose e prevedibili.
Con le sue due personalità opposte, lei è affascinantissima ma anche troppo complessa da gestire; quindi si diverta pure a fare la cacciatrice e, se poi preferisce dei tipi tutti forma e poca sostanza, peggio per lei. Quello che avevo da dirle gliel’ho detto e lo sa cosa potrei darle
Grazie e ciao
20 agosto 2009 alle 11:43
FabioCiao Reborn,
ho provato il programma METT, prima ho fatto un passaggio veloce alle varie espressioni in base alle sensazioni, a prima vista sembra difficile vedere la differenza sopratutto le microespressioni vicino alla bocca poi ho fatto il test (35 immagini con ognuna con una microespressione diversa che dura circa 1 secondo) basandomi sul mio istinto e ho ottenuto un bel 92% di risposte esatte, sono rimasto sorpreso del mio risultato vuol dire che ho un buona capacità naturale di leggere le emozioni, questo mi rende felice.
Tu lo hai già provato? Che risultati hai ottenuto?
20 agosto 2009 alle 13:01
RebornNon ho ancora provato quindi non so dirti… allenati allenati!!!
20 agosto 2009 alle 11:51
FabioAnche la serie The Mentalist è molto bella non sò se l’hai mai vista, è un buon esempio per imparare frasi o modi di fare per essere imperturbali, il protagonista lo è molte volte durante le varie puntate anche davanti a situazioni particolari è poi c’è qualcosina anche sulla seduzione su alcune puntate.
20 agosto 2009 alle 13:02
RebornMe lo hanno consigliato, devo ancora vederlo.
8 settembre 2009 alle 13:27
NeoSai per caso qual’è la differenza fra i due programmi METT? Fra quello da 69$ e quello da 49$.
Ieri sera ho visto le prime puntate di “Lie to me”. Al di là della valutazione sul telefilm, l’argomento microespressioni mi ha incuriosito tantissimo.
8 settembre 2009 alle 15:40
RebornNon saprei sinceramente.
9 settembre 2009 alle 09:56
FabioIn quello da 49$ lavori solo su un viso maschile nell’altro deve capire le microespressioni su più visi diversi in entrambi prima fai pratica poi fai il test, in quello Lite deve indovinare la relativa emozione di 35 microespressioni diverse in un certo tempo, ti viene concesso un errore per ogni viso.
9 settembre 2009 alle 15:14
NeoGrazie mille per le informazioni. Il programma mi interessa. Dovessi scegliere penso che mi orienterei verso la versione “estesa”.
9 settembre 2009 alle 15:17
FabioNon mi ricordo di aver scritto cosi il messaggio, Reborn sbaglio o lo hai censurato in parte.
9 settembre 2009 alle 15:19
FabioCentra qualcosa il punto 5?
10 settembre 2009 alle 12:46
NeoGrazie del suggerimento!…..”istigazione a delinquere”
Ho già fatto un tentativo ma ho qualche problema con la “serratura”…..
10 settembre 2009 alle 15:14
FabioAvrei io la chiave per la tua serratura
11 settembre 2009 alle 11:19
Neo[commento cancellato secondo regolamento]
8 settembre 2009 alle 14:08
NeoDimenticavo! Visto che si parla di linguaggio del corpo, oltre che di microespressioni, hai qualche libro, risorsa, da consigliare per approfondire l’argomento.
Allego anche il link alla pagina di Paul Ekman, i programmi si possono reperire anche qui: http://face.paulekman.com/default.aspx
8 settembre 2009 alle 15:41
RebornDei classici sono i libri dei coniugi Pease
9 settembre 2009 alle 22:49
skittishHo visto le prime due puntate stasera, è carino davvero come telefilm! non so quanto sia possibile isolare le microespressioni del viso quando si ha davanti una persona che ci parla…. soprattutto se si vuole continuare a seguire il filo del discorso… e magari anche rispondergli… però è interessante!
Non vedo l’ora di parlare con qualcuno per verificare se noto qualcosa adesso!
20 settembre 2009 alle 15:14
leobello, bello, bello.
Mi è molto piaciuto
Mi hanno consigliato di leggere il libro “La seduzione delle bugie” scritto da Paul Ekman (Di Renzo Editore)
23 settembre 2009 alle 14:18
LucaDavvero una bellissima recensione ad un telefilm che mi stà davvero piacendo, potrebbe, secondo me, competere con il telefilm DrHouse. Invece il telefilm Mental mi ha deluso un pò, per alcuni versi troppo scopiazzato da DrHouse, per altri un pò noioso…
Ma il software METT è scaricabile sul proprio PC o si può eseguire solo on-line? Si può fare più volte o solo una volta (69 dollari per una sola sessione mi sembrano tantini) Parlate di lucchetti, spiegate anche a me?
29 settembre 2009 alle 23:18
SimoneE’ una serie bellissima, secondo me, prima l’ho guardata tutta in inglese, ora la riguardo su sky e mi fa un po’ senso perchè ero abituato all’originale.
Ho letto in giro che le espressioni delle facce dei bravi attori è comunque fedele all’originale se loro sono veramente immedesimati nel loro personaggio.
Nella vita vera (gasato anche da questo telefilm, oltre che da un corso di comunicazione tenuto per lavoro), ho provato ad analizzare bene il linguaggio del corpo della gente che ho di fronte e devo dire che aiuta parecchio. A volte mi metto come spettatore davanti ad una scena qualsiasi nel mondo reale e cerco di non ascoltare le parole di quello che viene detto, ma di ascoltare il tono e il volume e di osservare le persone davanti a me. Alla fine è divertente, oltre che utilissimo (nella seduzione ma anche nel mondo del lavoro).
Capisci se una ragazza (o un cliente) è veramente interessata a te (a quello che vendi) o se ti sta solo facendo perdere tempo (e in quel caso ti comporti di conseguenza).
Addirittura mi è capitato di sfruttare questo meccanismo in attacco nel senso di fare una domanda secca e decisa del tipo “Ma quand’è che andiamo a letto noi due?” e di sentirmi dire un ovvio “Mai” ma con un’espressione del viso che racchiudeva sorpresa e forse un po’ di imbarazzo, ma non ho notato segnali di chiusura. Questa parentesi poi non ha portato ad un bel niente, per ora. L’ho “usata” su un’amica che conosco bene per provare una possibile tecnica da utilizzare poi con altre. Sicuramente non andrò in giro a chiedere a tutte quando andranno con me, però mi è servito ad abbattere il pregiudizio che le domande troppo dirette e sfacciate non bisogna farle, ma bisogna girarci intorno ….
Aggiungo che faccio tutto questo tenendo conto che nella vita vera uno può essere con le braccia incrociate semplicemente perchè ha freddo e non perchè si sente a disagio; quindi bisogna un attimo capire il contesto e non sentirci dei dottort Lightman al primo colpo
30 settembre 2009 alle 06:16
RebornMolto saggio.
12 dicembre 2009 alle 19:58
ikaroper la serratura, non potreste dar 1 mano anke a me?
17 gennaio 2010 alle 16:16
MarioCiao Reborn! Volevo segnalarti l’esistenza di una scienza(che probabilmente conoscerai) che si chiama CINESICA (scienza del linguaggio non verbale), mi sembrava utile dirlo perchè facendo anche solo una rapida ricerca in internet si ottengono molti risultanti interessanti…
1 febbraio 2010 alle 00:11
fabio986ciao a tutti, sono nuovo del sito ma da quello che posso vedere è fatto veramente bene.
complimenti Reborn!!!
devo dire che avendo visto le due serie “Lie to me” e” the mentalist” la differenza principale è che la prima ha una base scientifica mentre nella seconda alcune cose non si riescono a spiegare.
volevo sapere dato che sono intenzionato a comprare l’ebook “attrazione immediata” se non c’è in programma di allegare qualche video per una migliore comprensione.
3 febbraio 2010 alle 15:19
RebornPer ora no
15 marzo 2010 alle 22:37
claudioio ho letto il libro di paul ekman un paio di anni fà… ed è molto più specifico del film… di certo non riesco a notare una micro espressione se dura meno di un secondo, ma so per certo cosa pensano le persone e se corrisponde a quello che dicono…
ma per esperienza non bisogna mai far notare ad una ragazza che stà palesemente mentendo…
14 luglio 2010 alle 11:27
StefaniaEccellenti corsi sull’analisi delle espressioni facciali (Facial Action Coding System) si svolgeranno a Trieste nel mese di ottobre. I docenti sono ricercatori universitari che operano nell’ambito scientifico della comunicazione non verbale. Numero limitato di posti: 15. Per ulteriori info visita il sito http://www.facsitaly.altervista.org
5 agosto 2011 alle 13:00
TonyMConcordo…Lie to me è interessante e si fa anche seguire (non è noioso)…certo il dott.Lightman è più pazzo di una mucca pazza, ma insegna anche molte cose
1 dicembre 2011 alle 22:41
FabioChe ne pensi invece del modo di scherzare del protagonista di “Lie to me” Cal lightman?
2 dicembre 2011 alle 12:35
Marco – (alias Reborn)Per i miei gusti è troppo duro