Il linguaggio da non usare nella seduzione

Il linguaggio crea la realtà, la tua realtà personale.

Le parole non sono solo parole, sono indicazioni su come vedi il mondo, e quindi sono mattoni della tua realtà soggettiva.

Se ad esempio ti accade qualche cosa di inaspettato e “difficile”, il modo in cui chiami questa cosa segnalerà il significato che essa ha per te.

Diciamo che giochi a calcio ed insieme alla tua squadra stai aspettando una partita importante. All’ultimo momento scoprire che la squadra avversaria ha ingaggiato e fa giocare tre giocatori fortissimi, giocatori che non vi aspettavate di dover affontare.

Parlando di ciò con i tuoi compagni puoi chiamare quest’avvenimento in vari modi, puoi dire ad esempio che è un bel “problema“, e quindi per te sarà un problema.

O puoi dire che “Sarà una sfida“, e per te sarà quindi qualche cosa di motivante, o ancora potresti chiamarla una “esperienza interessante” per vedere come giocano queste persone ed imparare qualche cosa di nuovo.

Vedi come lo stesso identico avvenimento può essere 3 cose completamente diverse per te.

Ora, tu penserai che io ti voglia parlare dell’importanza di usare un linguaggio positivo e potenziante rispetto ai probl… ehm alle sfide 🙂 .

Beh… ti sbagli 🙂 .

Ti voglio invece parlare di determinate parole, di determinati linguaggi, che un uomo può usare e, portando con sé conseguenze importanti ma sottili, possono minare il tuo inner game, nello specifico una parte dell’inner game: la tua visione del mondo.

La prima parola che ogni amante delle donne si dovrebbe levare dalla bocca è “puttana“.

Dopo aver scoperto i meccanismi della psiche femminile e dell’attrazione, è possibile conoscere i motivi e le cause di moltissimi comportamenti delle donne, e buttare giù dei muri di ignoranza dati dal condizionamento sociale negativo.

Per l’uomo che ama le donne non esistono “puttane”, ma donne sessualemente libere di esprimersi.

Nota come cambia la cosa…

“Puttana”: è dispregiativo, porta con sé un giudizio negativo.

“Donna sessualemente libera” è invece un elogio ed una esortazione rivolta alle donne verso il vivere liberamente la propria sessualità.

Non si dice nemmeno “è giusto” o “è sbagliato”, si lascia la libertà di scelta e, per chi non lo avesse notato, questo è femminismo :-), nel senso più sano del termine.

Detto questo, c’è un’altra serie di parole che fanno malissimo.

E che parole sono?

Tutte quelle che possono avere significati legati alla guerra.

Ad esempio?

Donna-obiettivo” e “ragazza-obiettivodonna obiettivo

Ogni tanto qualcuno arriva nei commenti e mi scrive “Cosa devo fare con la mia ragazza-obiettivo?

“Ragazza-obiettivo”?!?! Ma che cazzo sei? Un caccia-bombardiere? 🙂

Rambo in missione?!!?!!

Terminator?!?!  🙂 “O-bi-ettivo-acqui-sito-pun-tare-mi-ra-re-fuoco” hahahahaha 🙂

Per favore! Lo so che la parola obiettivo non ha solo significati legati alla guerra, ma li ha, e questo è molto molto pericolo nella testa di una persona che sta imparando la seduzione… e ora ti spiego il perché.

Nel 99% dei casi un uomo che non riesce ad avere successo con le donne percepisce il valore di una donna come superiore al suo.

Quindi, se riuscisse a mettersi con una di queste donne, nella sua testa la “farebbe franca” perché scambierebbe il proprio valore (secondo lui basso) con il valore di una donna (secondo lui alto). In altre parole, lui ci guadagnerebbe e lei no.

E’ come se nella sua testa andasse da un venditore e con un trucco riuscisse a comprare una Ferrari pagandola dieci euro. Lo scambio di valore non sarebbe equo.

Sono meccanismi inconsapevoli, e molto dannosi.

Ora facciamo un quiz. Qual è quella cosa nella quale:

– ci sono due parti con interessi contrapposti e…

– alla fine una delle due parti vince e l’altra perde?

Lo sport?

Sì, anche.

I processi in tribunale?

Sì, anche.

Ma qual è quella cosa in cui si parla anche di obiettivi?

Se hai detto “la guerra” hai vinto un orsacchiotto di peluche somigliante a Reborn! 🙂 ahahahhaha Preferiresti qualcun altro? 🙂 Non puoi, è disponibile solo quello di Reborn… bella fregatura eh? 😉

Comunque, nella guerra ci sono due parti contrapposte con interessi diversi, esattamente come nella mente dell’uomo medio che ha problemi con le donne.

Quando costui si avvicina al mondo della seduzione, allo studio del come sedurre una donna, una terminologia bellica non farà altro che rafforzare questa sua visone delle cose.

Così, invece di portare valore nella vita di una donna, la sua parte inconscia tenterà di vincere sopraffacendo il nemico.

No bello amico! 🙂

C’è una bella differenza tra sedurre cercando di vincere rispetto al nemico, e sedurre come scambio di valore positivo!

La prima è seduzione malata, la seconda è sana e da vero uomo.

Ma… la terminologia bellica è sempre negativa?

Assolutamente no! Ad esempio nello sviluppo personale in generale la parola “obiettivo” va benissimo perché le dinamiche sono differenti.

Non la associ a una donna ma a qualche entità che non puoi “fregare” o sopraffarre.

E nella seduzione?

Certe volte la terminologia bellica è molto utile! Ma deve essere usata con parsimonia.

Quando vuoi motivare una persona, quando vuoi far leva sulla parte più maschile che ha, quando vuoi spronare il vero uomo che è dentro di lui, va benissimo.

Infatti io spesso uso frasi come “Non piagnucolare” o “Vai e colpisci“, ma vengono usate in precisi momenti, e soprattutto non definiscono tutta l’interazione uomo-donna in cui lei è la “donna-obiettivo”.

Vengono usati solo per alcuni istanti e poi abbandonati, nella consapevolezza sia della loro efficacia motivazione che della loro pericolosità se usati a dismisura.

Ora… puoi finire di leggere questo articolo e autoconvincerti che “Non ha importanza, sono solo parole”.

Oppure puoi prendere in mano la possibilità di riflettere su come chiami le cose, e che conseguenza porta tutto ciò sulla tua vita.

In ogni caso se non hai riposto “Guerra” al quiz precedente non hai vinto l’orsacchiotto che mi somiglia, quindi la tua vita non ha più senso. 🙂 hahaha

Baci e abbracci

Reborn

P.S. No, non sono ubriaco. 🙂

P.P.S. “Baci e abbracci” è un marchio della “Baci e Abbracci Collezioni SRL“, come marchio appartiene al suo legittimo proprietario, tutti i diritti sono riservati. 🙂