L’importanza di NON pensare troppo nella seduzione

L’apprendimento della seduzione è una cosa tanto sconosciuta quanto importante.

Le persone pensano che non si possa imparare a sedurre, che sia solo questione di fortuna o bellezza, pensano che se un uomo nasce sfigato è obbligato a rimanerci per tutta la vita.

La gente pensa che non si possa veramente cambiare, e usa questa falsa credenza come scusa, vero se stessi e gli altri, per prendersi in giro e giustificare fallimenti o peggio, giustificare il fatto che nella maggior parte dei casi nemmeno ci si prova a migliorare.

Se una persona si rendesse conto delle cose strabilianti che un uomo riesce a fare impegnandosi, e avendo le giuste informazioni, cambierebbe la sua opinione.

Ma sebbene l’apprendimento della seduzione porta infiniti vantaggi, sia nella seduzione in senso stretto che in generale nella vita di tutti i giorni, comporta anche degli svantaggi.

In che senso?

Nel senso che ci sono degli aspetti che è necessario trattare accuratamente, aspetti che vanno presi in considerazione da ognugno che voglia imparare questa nobile arte, aspetti che all’apparenza non sono pensare troppoevidenti ma che in realtà fanno la differenza.

Perché la seduzione, sebbene abbia delle affinità con l’apprendimento di altre attività, ad esempio lo sport, è una cambiamento radicale di una persona, un cambiamento che mette in gioco l’intero essere di un uomo, cosa che non avviene negli sport.

Tra questi aspetti, tra le cose poco evidenti ma importantissime da tenere in considerazione, c’è il pensiero, cioè il quanto e il cosa pensi durante l’interazione con una donna.

Partiamo dal principio.

Quando l’uomo medio ci prova con una donna ha una certa quantità di pensieri, ad esempio pari a 50. Ogni tanto si chiede nella sua testa se dovrebbe baciarla, se dovrebbe fare questo o quello, ecc. ecc.

Quando quest’uomo inizia ad imparare la seduzione, da una parte migliora notevolmente perché non fa più errori grossolani, perché impara come flirtare, come esprimere la propria energia maschile ecc. ecc., ma dall’altra parte ha spesso una quantità di pensieri superiori a prima, diciamo ad esempio che pensa 100.

Perché?

Perché quando ci prova con una donna il suo cervello continuerà a portare avanti un dialogo interno riguardante cosa lui dovrebbe dire, cosa dovrebbe fare, come dovrebbe toccare, come si dovrebbe muovere, in pratica il suo cervello ricordandosi le teorie sulla seduzione che ha letto, continua a confrontarle con la situazione attuale e a dare input in tal senso.

Questo può fargli molto molto male.

Pensa ad un tennista che durante gli allenamenti ha corretto consciamente, quindi pensandoci, tutti i suoi errori. Pensava nella sua testa “Questo colpo devo farlo così” e “Devo tenere la racchetta così per fare quello” ecc. ecc.

Poi quando va in partita non si mette di certo a pensare tutte queste cose, se lo facesse non riuscirebbe a concentrarsi sulla partita stessa, non riuscirebbe ad annullare i propri pensieri e a lasciare che il proprio istinto faccia il 95% del lavoro.

Si allena duramente appunto per questo: per allenare processi inconsci a fare tutto da soli. Poi usa il 5% del suo cervello per pensare, ogni tanto, a qualche tattica, con un breve dialogo interno, ma poi torna nel presente.

Cosa significa per te?