Ormai lo sai bene: la maggior parte degli uomini vede la donna come un essere superiore, come qualche cosa di più alto valore e quindi si inzerbinisce.
Quando un uomo di questo tipo approccia, quando conversa, quando interagisce con una donna, comunica con tutto il suo essere questa credenza: la credenza che una donna sia di valore superiore al suo.
Di conseguenza, uno dei suoi obiettivi nell’interazione con una donna sarà ottenere la sua approvazione a tutti i costi, come se lei fosse il giudice e lui il giudicato.
Alcuni dicono che per migliorare in senso seduttivo si debba compiere un rovesciamento dei ruoli molto forte, un rovesciamento dei ruoli secondo cui ti devi mettere in testa che il tuo valore è superiore al suo, che tu sei il solo premio dell’interazione, che tu sei “di più” di lei.
Molti ragazzi che studiano la seduzione pensano che sia questa la strada, pensano che interagendo con una donna con la convinzione di essere superiori si riesca a creare attrazione.
I problemi di questo “metodo” sono due.
In primo luogo, puoi sforzarti di convincerti quanto vuoi, ma il tuo cervello sa perfettamente che non sei superiore a una donna che ti piace, sa perfettamente che non sei il solo premio dell’interazione.
Il motivo è semplice: se una donna ti piace e la desideri, come fai ad essere tu il solo premio dell’interazione?! Non puoi, deve esserlo anche lei!
Questo sforzarsi di ficcarsi in testa idee inaccettabili non farà altro che creare squilibri.
In secondo luogo, usando questo “metodo” spesso e volentieri guarderai un donna dall’alto in basso e le tratterai come inferiore.
“Ma Reborn, questo funziona!”
Sì certo, con le donne di scarsa autostima e con le donne abituate a porsi in posizioni subordinate questo metodo funziona alla grande!
Vuoi questo tipo di donne? Vuoi un tipo di donna che si senta inferiore a te e per questi ti adori? Bene, sai cosa fare!
Se invece vuoi impostare una seduzione sana, naturale e genuina (e spero proprio che sia così) ecco ciò che devi fare…
Da una parte abbiamo la mentalità sbagliata del “lei è superiore a me”, dall’altra abbiamo la mentalità, altrettanto sbagliata, dell’ “io sono superiore a lei”.
Quindi, cosa fare? Quale scegliere dei due opposti?
Che ne dici di… nessuno dei due?
Cosa ne dici se… così per ipotesi
… nessuno dei due fosse superiore all’altro e si creasse un rapporto paritario? Non sarebbe bello impostare un rapporto di questo tipo?
E non parlo di una lunga relazione, può anche essere una chiacchierata di dieci minuti! Non pensi sia molto meglio trattare le persone come pari?
Altra cosa: abbiamo detto che l’uomo comune tratta e vede la donna come il giudice e quindi si sente il solo giudicato.
Nella seduzione malata, quella dell’“io sono superiore a lei”, gli uomini si sforzano di pensare l’opposto, si sforzano di pensare che loro sono gli unici giudici, e le donne le sole giudicate.
In un’interazione paritaria invece, è ovvio che tutti e due, soprattutto all’inizio e spesso inconsapevolmente, giudichino l’altro.
Ma allora qual è la differenza da prima?
Articolo riservato
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9 marzo 2010 alle 09:04
nikciao reborn,quando riapre il gruppo premium e quanto costerà?
9 marzo 2010 alle 09:08
RebornRiapre tra pochissimo, per tutte le altre info visita la pagine del Gruppo Premium
9 marzo 2010 alle 11:38
JimSono d’accordo, e secondo me è un comportamento da tenere con tutte le ragazze che incontriamo.
Anche se stiamo puntanto all’avventura di una notte, e non ci interessa realmente conoscere la donna che abbiamo davanti, potremmo perdere l’occasione di conoscere donne fantastiche, solo perchè il nostro obiettivo era un altro.
9 marzo 2010 alle 17:32
RobiCiao Reborn!
Complimenti per il sito e grazie per la tua opera. Ora, ci ho provato a pranzo con un’amica che già in passato si è concessa. Lei accetta l’invito a casa mia. Preparo un piatto freddo veloce (non so cucinare), che lei poi gradisce, mi comporto da uomo, la ascolto e dico la mia, gentile senza leccare e ospitale. Forse commetto l’errore di cui parli in questo articolo, col vino, chiedendole se le va (era meglio darlo per scontato e versarlo subito?); dopo pranzo si offre di rimanere a stirare le mie cose le dico che potremmo fare dell’altro, la abbraccio e la bacio (lei è un po’ fredda), la tengo con decisione nell’abbraccio ma percepisco qualcosa del tipo “non è il caso che lo facciamo”, se ne vuole andare e non insisto oltre, mi chiede se so di qualche film nuovo uscito e le dico che so di un film dove siamo noi protagonisti e lo possiamo vedere stasera da lei, sorride ma fugge via… Che ne pensi?
14 marzo 2010 alle 10:00
RebornO non ci sta proprio o ci vuole solo più rapport
9 marzo 2010 alle 18:22
pirulu89Ciao reborn. Ho due domande da farti non saprei dove se non qui.
1. può avere un significato il fatto che, dopo aver fatto finta di andarmene con la borsa della ragazza con cui parlavo, lei l’abbia messa sotto la sedia come se rivendicasse il fatto che fosse sua. Più in generale che significato ha per una donna mostrarti la tua borsa o togliertela?fiducia?E’ solo una curiosità.
2. hai da consigliarmi testi sulle teorie scientifiche della serie lie to me?
14 marzo 2010 alle 10:01
Reborn1. fiducia
2. I libri di Eckman.
10 marzo 2010 alle 11:59
AlexReborn non vorrei fare il saputello, lo dico soprattutto per te e per l’immagine dei tuoi articoli.. puoi anche non pubblicarlo..ma la parola “cui” si scrive con la “c” e non con la “q” come fai tu!! So che sei un mostro di imperturbabilità quindi non ti offenderai
Un caro saluto e rinnovati complimenti per il tuo lavoro
14 marzo 2010 alle 10:15
RebornMa sai che lo so benissimo eppure certe volte scrivo sbagliato?!!
Sembro un bambino delle elementari.
grazie
11 marzo 2010 alle 00:23
UmbertoReborn non pensi che sia brutto il fatto che le donne ci suddividano per categorie?. Belli, brutti, sicuri di se, insicuri , timidi, sfigati e via dicendo.
Quando basterebbe conoscersi e poi eventualmente catalogarci?.
14 marzo 2010 alle 10:37
RebornIl dividere in categorie è umano e lo fai anche tu con loro.
15 marzo 2010 alle 00:54
FedeReborn, come si fa ad approcciare con sicurezza senza sembrare degli sciupafemmine?
A me dicono sembpre che “me la credo troppo”, e se fossi più umile avrei meno problemi…
Ma caspita, la sicurezza dovrebbe essere un’ottima cosa, no?
15 marzo 2010 alle 13:03
RebornC’è una bella differenza tra sicurezza e sbruffonaggine
15 marzo 2010 alle 13:30
FedeSu questo hai senza dubbio ragione, ma io non sono uno sbruffone. Semplicemente faccio magari una battuta sul fatto che mi piacerebbe avere il numero di telefono e per questo mi dicono che non ho tatto… boh…
Molte mi dicono che non posso pensare che presentandomi come un bel ragazzo posso ottenere qualcosa, ma dovrei studiare la raagzza , scoprire con chi esce , che posti frequenta…
Eh si, non sono mica Sherlock Holmes! Che dovrei fare, pedinarla?
18 marzo 2010 alle 21:03
PaoloFEDE si sono tutte scemenze…queste cose che uno le deve pedinare e le deve studiare è una grande scemenza…..mica è un cane,un gatto o un opossum.. …abbiamo anche una dignità!Queste sono le tipiche stronzate della società ….come le stronzate del tipo “su internet sono tutte brutte” “sono tutti sfigati/e”
Ti dico una cosa,quando si è trattato di conoscere una tipa una volta…(mi ci ero presentato poi di persona senza farmela presentare da nessuno..sono andato li e le ho parlato faccia a faccia nonostante l’imbarazzo)Quando lo dissi agli altri della palestra tutti quanti mi stavano prendendo in giro e dicevano cose del tipo “ma dai ti ci presenti cosi come uno scemo?prima devi diventare amico”…oppure dicevano “ma che vai li e le dici che sei innamorato?Ma sei pazzo”..ecc..ecc…”
Insomma loro hanno la visione che bisogna essere indiretti…amiconi….far finta di non essere interessati e poi dopo esserci diventati “amici” poi dopo uno zac ci prova!E come ci ha insegnato il caro REBORN questo è il PRIMO METODO PER ENTRARE DIRETTAMENTE IN ZONA AMICIZIA!
16 marzo 2010 alle 11:50
FlytrapCiao Fede, capita anche a me che mi dicano questa cosa ma bisogna anche capire da chi viene questa critica. A me lo dicono spesso ragazzi che non hanno manco il coraggio di approcciare con “posso offrirti da bere” e pertanto non dò peso alla crtitica.
19 marzo 2010 alle 17:51
PaoloConcordo in pieno…la stessa cosa dicono a me “ma vai li e le dici che sei innamorato?Ma sei pazzo?Sai come ti prenderà in giro e che figuraccia farai”…e via dicendo….
Intanto io cosi ho mosso i miei primi passi..e quando approcciare una sconosciuta diventerà poco a poco sempre più naturale (ma qui ancora devo migliorare) automaticamente si moltiplicheranno nel nostro cervello le “occasioni” per poter conoscere una ragazza
ESEMPIO NEL TUO CERVELLO c’è la consapevolezza che CONOSCERE UNA RAGAZZA SCONOSCIUTA è una COSA ARDUA E IMPOSSIBILE=Già farlo una volta è qualche cosa che richiederà uno stress mostruoso..chissà farlo più volte!=Mentalità di scarsità
NEL TUO CERVELLO c’è la consapevolezza CONOSCERE UNA RAGAZZA è COME BERE UN BICCHIERE D’ACQUA (e quanti bicchieri d’acqua beviamo al giorno? e in che maniera?come se fosse la cosa più naturale del mondo)=Si MOLTIPLICANO I MOMENTI DOVE PUOI CONOSCERE UNA RAGAZZA,SI MOLTIPLICANO LE OCCASIONI E VIA DICENDO
per me all’inizio è stato molto difficile perchè ovviamente mi è andata male..ma il problema è che avevo conosciuto ragazze deboli e complessate..piene di grilli per la testa
PERO RICORDATI CHE PER CONOSCERE LE PERSONE BUONE..E RIPETO io sono PER IL POCHI MA BUONI….DOVRAI CONOSCERE UN SACCO DI FARABUTTI!
La stessa cosa avviene nel lavoro…non credo che a uno al primo colpo cada dal cielo l’occasione e ti assumano senza che uno muova un dito ….. ovviamente ci saranno tante persone che ti imbroglieranno ..che ti prometteranno mari e monti,tanti farabutti che cercheranno di marciarci sopra…ma piano piano acquisirai sempre più consapevolezza e a “tatto”capirai quali sono i datori di lavoro seri o i pagliacci……
A me questo è accaduto nel mondo dello spettacolo….e di farabutti ne ho conosciuti tanti..ma con impegno e naturalità (senza uscirci pazzo o scervellarmi o stressarmi) poi ho conosciuto quelle poche persone buone che mi stanno aiutando poco a poco…con i piedi per terra…….
19 marzo 2010 alle 17:57
Paoloscusate se ho scritto due volte…ah…ORA cmq riesco a riconoscere a “pelle” una ragazza fragile e complessata…..ovviamente SBAGLIANDO HO COMPRESO a riconoscere!
17 marzo 2010 alle 10:25
skittishSe molte vi dicono la stessa cosa, probabilmente qualcosa del vostro comportamento fa pensare quella cosa a chi vi ha davanti.
Questo ovviamente non vuol dire che sia necessariamente così, ma che il messaggio che mandi è percepito in quel modo.
Hai quindi il potere di scegliere se modificare o no quello che comunichi di te.
Io sono timida e spesso in gruppo sono silenziosa se non conosco bene tutti, molti mi dicono che prima di conoscermi pensavano che me la tirassi e che il mio silenzio fosse un modo di essere snob.
Ho fatto le mie valutazioni e scelto di conseguenza, quindi ora mi dicono che me la tiro per altre ragioni e non più per quello ;D
19 marzo 2010 alle 10:31
FlytrapAnche io sono timido, però non posso permettermi di esserlo quando vado a fare approcci….spesso lo faccio anche notare, un po’ per metterle tranquille sul fatto che non sono un Terminator o una macchina da guerra e un po’ x scherzare su questa mia debolezza.
16 marzo 2010 alle 10:09
Paoloio sono per la parità dei sessi e non mi piace trattare male una ragazza senza un apparente motivo.Se poi c’è qualche cosa che non va è meglio esporlo senza problemi e dire la verità ma allo stesso tempo con calma e maturità….un po come quando una volta da piccoli si ci incazzava e si ci imbestialiva come dei folli di fronte a delle scemenze (magari si ci litigava con i compagni passando alle mani) mentre ora da adulto molte cose che mi facevano saltare all’aria fino a quando avevo l’età di circa 21 anni ..ora mi sembrano delle scemenze “futili”
17 marzo 2010 alle 14:22
FedeSapete che questa cosa del ” vediamo se mi piace ” è proprio la cosa migliore?
Io ho quasi sempre approcciano sperando che la raazza non mi mandasse via… beh, al diavolo, se io approccio serenamente e questa non mi tratta bene , che se ne vada a quel paese! Io voglio una ragazza dolce e femminile, se è aggressiva e cafona non è proprio il mio tipo.
L’importante è provarci, così non mi rimane il dubbio che potesse essere fatta per me.
Io voglio che quando mi presento lei mi guardi, mi sorrida e abbassi gli occhi. Voglio le cose troppo semplici? Che dici Reborn, pretendo troppo?
Non mi è successo molte volte, ma quando è successo è stato bellissimo (purtroppo in Italia le raazze devono sempre far vedere di essere delle “dure” , alla faccia dell’energia femminile )
19 marzo 2010 alle 18:59
FlytrapSe l’approccio è fatto bene, son d’accordo con te Fede.
Talvolta mi capita anche di essere insultato, soprattutto quando le ragazze che approcio sono in due perchè la + sfigata deve dimostrare che non si fa incantare dagli “impezzatori” di strada….