Studio: perché le donne preferiscono il rosso in determinate fasi del ciclo?

In base a cosa le donne scelgono i propri vestiti?

In base ai gusti? Alla moda? Allo stato d’animo del momento?

Sicuramente sulla base di tutte queste cose e anche… dalla fase del ciclo!

Studi infatti hanno dimostrato che le donne tendono ad indossare colori più caldi (rosso, giallo…) nella fasi più fertili del ciclo stesso.

Perché questo?

E’ un semplice meccanismo inconscio donato loro da madre natura per:

1. Segnalare il momento di massima fertilità

2. Richiamare l’attenzione del maschio

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Soprattutto il secondo fine è molto comune nel mondo animale, dove i colori sono spessissimo usati per attirare l’attenzione, basti pensare al pavone, e anche nel mondo vegetale, dove i colori dei petali servono ad attirare gli insetti che poi porteranno inconsapevolmente il polline tra fiori di sesso diverso.

Se non lo hai mai fatto guarda un documentario che parla del comportamento degli animali nel periodo dell’accoppiamento: canti, danze, cambi di colore… ce n’è per tutti i gusti, e perché noi esseri umani dovremmo esserne immuni?

Non lo siamo, e infatti non a caso la donna nel periodo fertile preferisce colori caldi come il rosso. Il rosso ci rende più attenti, basta pensare ai segnali stradali e ai semafori. E “fatalità” è anche lo stesso colore del fuoco e del sangue.

E fatemi aggiungere un appunto…

Una branca estremista del femminismo (non il femminismo in sé che è un gran movimento) ha generato l’ideale della donna sempre scattante, sicura di sé, pronta e energetica al 100% in ogni situazione.

In questa visione il ciclo femminile diventa come qualche cosa che va dimenticato, come un fastidio inutile.

In quest’ottica si vendono farmaci con lo slogan “Sentiti come gli altri giorni”, ma cavolo… non è normale per una donna sentirsi come gli altri giorni!

In certe culture le donne, durante il ciclo, facevano gruppo allontanadosi un po’ dal resto della tribù. Come facevano ad avere tutte il ciclo nello stesso momento? Semplice: è stato dimostrato, ed è evidente, che mettendo delle donne a stretto contatto esse tendono ad allineare il momento del ciclo le une con le altre.

Ma senza andare a scomodare culture distanti dalla nostra, anche nella nostra cultura il ciclo alcuni decenni fa era più considerato che ora. Una signora una volta mi raccontò di come ci fossero delle regole non scritte per le donne mestruate, ad esempio non potevano toccare certe piante e non fare certi lavori.

A prescindere dal fatto che queste cose abbiano una base scientifica tutto questo ci indica l’attenzione che veniva data, e che ora non diamo più, al periodo mestruale, ed è un peccato perché in questo modo diamo il messaggio “Non puoi stare male, devi essere sempre perfetta” e così non può essere.

Dai alla donna la possibilità di essere donna accettando anche questo suo periodo che, soprattutto per alcune, non è facile.

Marco