Servizio civile o militare obbligatorio: precisazioni fondamentali [se l’articolo ti ha dato fastidio, leggi questo]

Ho notato un sacco di commenti all’ultimo articolo sulla reintroduzione del servizio militare obbligatorio, alcuni d’accordo, altri molto contrari.

Il nocciolo di questo dissenso è al 99% sulla componente militare, e infatti io in fondo all’articolo parlo di servizio civile!

Ho notato che molti di quelli che hanno commentato male… non hanno letto l’articolo fino in fondo.

Paolo scrive in un commento:

Ci sono varie parti che non condivido di questo articolo.

C’è da dire che all’inizio ero altamente schifato, ma poi ho letto il resto per curiosità, e devo dire che le ultime parti mi piacciono abbastanza.

Io potrei capire (non giustificare) il servizio militare (o civile) obbligatorio se fosse per entrambi i sessi.

Su una cosa sono d’accordo: la necessità di stare lontano dalla propria famiglia; io ho fatto l’Erasmus, che mi ha insegnato tante cose interessanti.

Mi piace la parte relativa ai lavori socialmente utili, soprattutto quella sulla carenza di personale nelle forze dell’ordine.

Io metterei l’obbligo di trascorrere un anno all’estero.

In fondo all’articolo scrivevo:

  • Non ci piace la componente militare?

Ok, parliamone, li puoi mandare a fare qualunque mansione, ad esempio quelle che ora fanno solo gruppi di volontari, magari li mandi a fare assistenza agli anziani, dopotutto li devono solo ringraziare per aver ricostruito il nostro paese dopo le guerre!!!

Dato che il titolo non esprimeva correttamente il mio pensiero, ho inserito anche la parola “servizio civile“.

Ma… veramente pensavate che io parlassi di armi e violenza?! Ma siamo matti?! 🙂

Quello che voglio dire è ben diverso: c’è bisogno di un rituale, un’esperienza che formi i nostri giovani allontanandoli da casa e rendendoli autonomi, altrimenti escono di casa a 35 anni e sono ancora bambini perché non si sono dovuti mai arrangiare.

Deve essere per forza qualcosa di militare?! Ma no cavolo! Assolutamente no! Parlavo di militare perché una volta si faceva il militare!

Ecco tre alternative che sono venute fuori, di una parlavo già nell’articolo, l’altra è stata suggerita in vari commenti e la terza è nuova:

  1. Servizio Civile in Italia: 2 mesi finite le superiori a dare una mano, fare lavori socialmente utili, quei lavori che nessuno vuole fare, dare una mano ai volontari, chi vuole può anche dare una mano alle forze dell’ordine, insomma, ognuno può fare ciò che vuole basta che A. SIA DISTANTE DA CASA B. SI DIA DA FARE
  2. Servizio Civile All’Estero: 2 mesi a fare le stesse cose ma fuori dall’Italia, in Europa, come il progetto Erasmus ma con un po’ più di lavoro 🙂 così imparano pure le basi di una lingua nuova
  3. Imparare le basi di un lavoro: dato che le nostre università spesso ci danno solo contenuti teorici, per due mesi prima di andarci una persona impara le basi di un lavoro, qualunque lavoro gli piaccia, ma distante da casa! Così capisce veramente se gli piace o no, e può scegliere con più consapevolezza l’università che desidera o il lavoro che vuole fare

Una persona vuole studiare per il test d’ingresso all’università durante l’estate? Ok, può studiare, ma studia seriamente insieme a persone che studiano gli stessi argomenti per entrare in università diverse, così si danno una mano, il gruppo dà forza a tutti, ma non si fanno concorrenza :-).

Ecco le tre alternative, ma mi credevate un guerrafondaio? hahhaha :-).

Marco