Tempo fa quando ho iniziato il mio percorso di miglioramento seduttivo, le mie lacune erano molte e tra queste dovevo migliorare anche qualche capacità sociale di base.
Molte delle persone che si avvicinano al mondo della seduzione sono come ero io, mancano di determinate caratteristiche basilari che devono imparare prima di concentrarsi sulle tecniche di seduzione vere e proprie.
Ma un’altra parte di persone, al contrario, è già un passo avanti.
Questi uomini sanno già come avere conversazioni interessanti e piacevoli, non si muovono male, e la loro comunicazione in generale è abbastanza buona.
Però la loro vita sentimentale / sessuale fa schifo…e allora si chiedono: qual è il problema?
Sono persone tendenzialmente felici che sanno stare con gli altri e magari conoscono anche molte donne… ma con queste ultime non succede nulla a parte la nascita di buone amicizie.

A queste persone manca la sicurezza in sé stessi.
Capiamoci: a moltissimi ragazzi che si avvicinano al mondo della seduzione manca questa caratteristica, ma alla categoria di uomini di cui sto parlando manca solo la sicurezza in sé stessi.
E’ come se fossero delle automobili tutte accessoriate e pronte a partire, ma a cui mancano le ruote.
Una volta messe le ruote finalmente possono correre, e la strada è tutta in discesa.
Si perché non devono superare la timidezza, non sono timidi, devono solo acquisire più sicurezza.
L’ho visto succedere decine di volte: uomini che praticamente non avevano una vita sessuale tramutarsi in veri e propri seduttori in pochissimo tempo.
Una volta sbloccati, tutte le loro capacità acquisivano un nuovo significato e potevano esprimersi al meglio. Avevano cominciato a conoscere se stessi più in profondità.
Cosa fare quindi nella pratica?
Se sei uno di questi uomini la prima cosa da fare sarà concentrarti sull’acquisire sicurezza.
Provandoci con più donne, facendo cose che prima ti avrebbero intimorito e decidendo di agire come agirebbe una persona sicura di sé, sarai già a buon punto e il resto saranno solo dettagli.
Per migliorare nella sicurezza di te stesso, il modo migliore che hai è seguire il percorso della Guida: “Sicuro di te in 60 giorni“.
Reborn
































18 agosto 2009 alle 09:33
NeoSicurezza e responsabilità di quello che succede, nel bene e nel male, onore e oneri.
Grazie della risposta all’intervento sul “Locus of control”.
18 agosto 2009 alle 09:49
GiorgioCaro Reborn era parecchio che non scrivevo. Comunque io penso proprio di fare parte del gruppo delle persone descritte nell’articolo. La mia richiesta è: potresti pubblicare una lista con i modi per acquisire più sicurezza? Grazie
18 agosto 2009 alle 14:42
RebornMe lo segno.
19 agosto 2009 alle 03:18
nickCiao reborn, innanzitutto volevo ringraziarti per tutti i “consigli” che ci dai,in pochissimo tempo,nonostante inizialmente fossi molto scettico sull’argomento, sono riuscito a capire tantissimi errori e situazioni che prima credevo fossero frutto della casualità! Vorrei anche chiederti un consiglio: da quasi un anno ho stretto una bellissima amicizia con una ragazza. Il nostro rapporto è sempre stato molto chiaro cioè ci vogliamo tanto bene ma tutto si ferma all’amicizia. Questa mia amica piu volte mi ha presentato sue amiche,con l’intenzione di farmele conoscere e magari frequentarle. Qualche settimana fa sono uscito con una ragazza che anche lei conosce. Il giorno dopo quest’amica è venuto a saperlo casualmente (io però non avevo nessuna intenzione di nasconderglielo) e per una settimana si è comportata in modo molto freddo arrivando addirittura a non volermi vedere. Quando finalmente sono riuscito a farmi spiegare da lei il suo comportamento mi ha detto che vorrebbe sempre sapere con chi esco e mi ha detto che lei è molto gelosa di me e delle ragazze con cui esco, tutto ciò davanti al suo fidanzato! Cosa dici, tipico caso di amica che ha paura di perdere attenzioni (satellite) oppure prova qualcosa per me? Ti ringrazio in anticipo
19 agosto 2009 alle 11:27
RebornLa prima: satellite.
21 agosto 2009 alle 23:12
fabrizioQuest’articolo mi ricorda qualcuno… Comunque ho una domanda da farti, più che altro una curiosità che non c’entra nulla con la seduzione ma che è legata alla psicologia femminile. Perché le ragazze hanno più difficoltà a trovare amiche e in generale fanno meno amicizia tra loro rispetto ai maschi che fanno più “gruppo”? Difatti le ragazze hanno sempre molti più amici maschi che femmine, alcune SOLO amici maschi. Forse è legato al fatto che istintivamente la donna non si deve esporre e quindi si mette meno in gioco anche con una persona dello stesso sesso? Forse perché il mondo è pieno di zerbini che mascherano il proprio amore con l’amicizia? Oppure le donne si fidano di meno delle altre donne per preconcetti della nostra società? Grazie, ciao.
22 agosto 2009 alle 11:00
RebornQuesta è una bellissima domanda a cui non esiste una risposta unica.
In linea di massima basta pensare cosa avveniva nelle ere preistoriche. La protezione arivava dai maschi, quindi era più conveniente farsi degli amici maschi.
24 agosto 2009 alle 12:55
AliceIo se vuoi posso darti la mia di risposta
Ho quasi tutti amici maschi e c’è un motivo ben preciso, anzi, più di uno: A) le donne che fanno gruppo alla lunga finiscono per sparlare tra di loro, spesso scatta l’invidia e la competitività, non è sempre così ma mi è capitato veramente spessissimo B) di conseguenza se ti confidi sul momento sono tutte amiche ma se poi qualcosa va storto le donne diventano stronze e vendicative e ti ritrovi i fatti tuoi appesi come manifesti in piazza C) Se già sono incasinata persa di mio e parlo del problema con un’amica ne esco ancora più incasinata. Per contro gli uomini sono più semplici, discreti, lineari e divertenti, si fanno meno seghe mentali in generale, io spesso preferisco la loro compagnia rispetto a una di tipo femminile, poi per carità ho delle amiche a cui voglio molto bene e mi fa piacere vederle ogni tanto.
24 agosto 2009 alle 16:29
FabioHo amiche che la pensano al tuo stesso modo e avendo lavorato in ambienti lavorativi con molte donne confermo anch’io quello che dici, sopratutto i punti A e B.
24 agosto 2009 alle 23:58
cicciodipende ci sono donne stupende con cui vale la pena aprirsi e altre da cui bisognerebbe allontanarsi definitavamente…
alcune persone piu di altre sentono il bisogno di avere qualkuno con cui parlare per sfogarsi piuttosto ke confidarsi…
24 agosto 2009 alle 12:57
AliceGiusto per essere chiara: ho amici maschi e quando sono con loro voglio essere considerata alla pari,non pretendo (e nn voglio) che mi si offra da bere o che mi si paghi l’entrata (cinema,disco)…ok ogni tanto ci sta ma come è normale farlo tra amici (che ognuno ogni tanto offre qualcosa), insomma niente zerbinaggio!
24 agosto 2009 alle 20:55
fabrizioOK Alice, tu hai spiegato quello che succede, e questo lo sapevamo già, ma non “perché” succede. Cioè perché scatta l’invidia? perché sparlate tra di voi?
25 agosto 2009 alle 11:34
AlicePerchè scatta l’invidia? Probabilmente la donna vuole sempre essere al centro dell’attenzione mi vien da dire. Perchè sparlano tra di loro? Si dice che le donne son pettegole (non sempre in modo maligno,ma spesso anche così) ma sanno sempre tutto di tutti, si informano, si tengono aggiornate, diciamo che un pò studiano i comportamenti della altre persone e MOLTO SPESSO giudicano. quando si sparla di qualcuno tendi a rafforzare il legame con la persona cui stai parlando male di qualcun altro, a mio avviso è veramente brutto ma è la verità.
Una spiegazione più esauriente di questa non ce l’ho, probabilmente c’è ma non te la so dire, solo solo che è per questo che ci metto molto più tempo a dare fiducia a una donna piuttosto che a un uomo: non mi piacciono le persone che “ti dicono dietro” (tanto x capirsi), che quando sono con te parlano sempre male degli altri (e nn ci vuole un genio che poi magari parli male di te quando è con qualcun altra). Gli uomini si fanno più i cazzi loro, per i “pettegolezzi” (quelli buoni) bisogna solo un pò istruirli
24 agosto 2009 alle 11:04
gennyciao rebon volevo chiederti una cosa io sono un amnte delle poesie
potrebbero dunzionare nella seduzione?
non so mentreparli con una donna improvvisi una poesia di neruda guardandola nei suoi bellissimi occhi?
grazie per i tuoi consigli preziosissimi
24 agosto 2009 alle 12:19
RebornNo no, lascia stare le poesie.
25 agosto 2009 alle 11:36
Alicenon siamo tutte uguali…io scapperei immediatamente però, ti dico solo questo
24 agosto 2009 alle 23:49
cicciociao reborn,un tizio mi dice ke se ho la struttura mentale mentale giusta sarà difficile non sedurre una ragazza… questo mi sembra un po una generalizzazione non trovi..?
25 agosto 2009 alle 10:56
RebornDecisamente.
p.s. niente linguaggio da sms, grazie.
26 agosto 2009 alle 01:06
Reskio mi ci ritrovo molto e l unica cosa che mi intimorisce e un difetto fisico che ho ti prego devo parlarne con te…non posso lasciarti certe cose qui sul blog
26 agosto 2009 alle 12:04
RebornAl momento non è possibile.
26 agosto 2009 alle 13:39
Reskti lascio il mio indirizzo?
26 agosto 2009 alle 14:51
RebornAl momento non è possibile contattarmi privatamente per consigli.
Considera che qui sul blog hai il completo anonimato.
12 febbraio 2010 alle 02:25
UmbertoDovrei essere solo sicuro di me e fare le cose che mi sarei sognato di fare?.
Siamo sempre al punto di partenza , in fondo anche tu ammetti che i timidi partono svantaggiati.
13 febbraio 2010 alle 08:23
RebornUmberto, è ovvio che i timidi partono svantaggiati, nessuno sta dicendo il contrario.
Però sei l’unico sul blog che hai ricevuto due articoli con le spiegazioni dettagliate su cose migliorare e sei l’unico che continua a piagnucolare. Direi che potresti anche finirla.
9 marzo 2011 alle 17:22
MaurizioNon e’ che i timidi partono svantaggiati, semplicemente devono lavorare di piu’ per migliorarsi. E’ come una persona che pesa cento chili e decide di mettersi a dieta: dovra’ faticare il doppio per riprendersi la linea mentre a parita’ di motivazione una persona che ne pesa 80 fatichera’ di meno ma entrambi possono raggiungere gli stessi risultati. Inoltre autodefinirsi timidi di certo non aiuta, meglio concentrarsi sugli obiettivi gia’ raggiunti in altri campi, ricordarsi di come abbiamo fatto per raggiungerli ed estenderli in altri obiettivi che ci prefissiamo. Giusta come filosofia di vita ? In caso affermativo sono gia’ un passo avanti
11 marzo 2011 alle 12:24
Marco – (alias Reborn)yes
23 febbraio 2010 alle 21:15
GiorgioCaro Reborn, ti scrivo proprio perchè penso di essere uno di quegli uomini di cui parli nell’articolo. In generale non ho mai avuto alcun problema nel relazionarmi col mondo, sono molto estroverso (ma davvero tanto), simpatico, intelligente, con personalità, e per quanto riguarda l’aspetto fisico sono nella media. L’unica caratteristica che forse mi manca è appunto la sicurezza. Per usare una metafora calcistica, io sono come l’Inter e il mondo femminile rappresenta la mia champions league. Ho tutto per far bene ma non riesco proprio, infatti pur avendo tutte quelle caratteriste non ho mai avuto una storia con una donna. Dico mai. Anche se sono ancora molto giovane (19 anni) mi sento come se avessi buttato via anni importanti della mia vita, inoltre mi sento un perfetto sfigato e ho una terribile paura di non riuscire a migliorare, nonostante segua il tuo blog (e in parte ho già messo in pratica) praticamente da quando è nato.
Io non so bene nenache i motivi di questi miei fallimenti, ma penso che siano legati agli ambienti della mia adolescenza, la scuola e la mia città in primis, che non sono mai riuscito a sopportare. Adesso però sono in un ambiene che mi piace e mio gratifica, l’università, e finalmente sono andato ad abitare in una città degna di questo nome.
Tuttavia è come se mi sentissi tremendamente in ritardo coi tempi, e la mia ricerca di successo nel mondo femminile sta diventando una vera e propria fissazione, cioè non riesco a viverla serenamente.
Ti ho scritto questo post per chiederti se potevi darmi un aiuto in questo senso. Ne ho tanto bisogno. Grazie in anticipo
24 febbraio 2010 alle 09:50
Rebornhaha, bella la metafora.
Allora: ogni volta che ti ritrovi a pensare troppo alla seduzione, ridici sopra e fai dell’altro per bloccare il flusso di pensieri. Prendila ogni volta come un gioco, ci vorrà un po’ di impegno, ma ne varrà la pena.
5 marzo 2010 alle 17:47
alcanche io faccio da parte di questo gruppo…infatti sono sempre stato molto timido negli approcci e le mie storie spesso finiscono proprio per questa mia timidezza. Quello che volevo chiederti è che, siccome sto andando dallo psicologo proprio perchè sono insicuro, se sia il caso o meno di iniziare già da ora a mettere in parica gli esercizi del manuale di training o aspettare che conluda il mio percorso, poi un’altra domanda: proprio dallo psicologo ho scoperto di essere aggressivo e che (inconsciamente)le donne le voglio dominare, perciò ho paura delle donne con energia maggiore, fidanzandomi con ragazze fragili con poca vita sociale, molto casa-chiesa, diciamo così. Volevo sapere quanto le donne avvertano l’aggressività di un uomo e se hai pubblicato un post per cercare di controllarla.
5 marzo 2010 alle 20:49
RebornLo sentono eccome non ho pubblicato nulla in proposito perché è una cosa particolare. Parla con lo psicologo ti conosce meglio di me.
24 marzo 2010 alle 22:06
claudioun paio di settimane fà ho avuto un incidente sul lavoro e da allora cammino con il bastone tipo house…
il piede mi fa un male cane quindi all’inizio l’ho fatto per necessità e avevo chiesto ad un tavolo ti ragazze se potevo sedermi li con loro… da allora il mio bastone è stato la mia più grande scusa per vincere la paura di approccio… e in sole due settimane ho conosciuto più ragazze (nuove) che in sei mesi…
magari il primo successo casuale mi ha dato la sicurezza che mi serviva…
ma grazie a te so come comportarmi, come dirigere un discorso e anche come far salire picchi di attrazione su due ragazze contemporaneamente, prima flirtando con una e poi con l’altra… sempre in modo indiretto però…
forse l’ansia d’approccio era veramente il mio più grande punto debole e anche se prima mi presentavo o parlavo mostravo molta più insicurezza di adesso.
grazie
18 ottobre 2010 alle 13:43
PaxtonCiao,
Ho una buona vita sociale, molti hooby, mi sento amato dalle persone che mi stanno vicino, conosco anche molte donne. Forse il mio problema è proprio la sicurezza in me, non ci provo quasi mai.
Vorrei chiederti maggiori articoli su questo ramo. C’è ne sono già?
Ce ne saranno ancora?
grazie
18 ottobre 2010 alle 14:16
Marco – (alias Reborn)Usa la funzione cerca
14 marzo 2011 alle 23:24
MaurizioQuesto articolo e’ veramente lo specchio della mia vita e non so neanche se effettivamente sia una questione di scarsa sicurezza in me stesso per cui ci terrei ad avere una risposta mirata.
Ho da poco varcato la soglia degli “anta”, riesco a conoscere molte donne tra il ballo, il lavoro, i pochi amici che ancora ho, altri svaghi occasionali (Facebook, eventi, feste per single, cene, vacanze quando posso…), tutto sommato sto bene, mi circondo di belle persone e donne squisite ma non ho una vita sessuale e questo mi fa soffrire non poco.
Ho iniziato da poco questo percorso di miglioramento personale e seduttivo ma mi sembra di rivedere un copione gia’ letto e un film gia’ visto. L’ anno scorso a lezione di ballo ho conosciuto una donna e sono convinto di piacergli, l’ approccio e’ stato subito positivo, molti segnali di interesse da parte sua, sguardi intensi, contatto fisico, dialogo sereno e disteso, sorrisi e abbracci spontanei. Tutto bello finche’ si rimane nel nostro ambiente sociale con altre persone. Ma quando la invito fuori per stare da soli io e lei e quindi con l’ intento di approfondire il nostro rapporto si tira indietro e inventa scuse banali.
Sinceramente non capisco questi comportamenti, se una donna lancia segnali e si mostra interessata mi aspetto che ci sia un seguito anche al di fuori e non solo nel nostro ambiente abituale. Mi aspetto che se la invito fuori anche solo per un caffe’ lei accetti volentieri e le faccia piacere uscire con me senza impegno ma questo non succede mai. Paradossalmente riesco ad avere piu’ appuntamenti con perfette sconosciute trovate su Facebook che con donne reali dove ho gia’ stabilito un’ ottima interazione.
A questo punto voglio sapere da te: perche’ molte donne si mostrano interessate e poi quando le invito fuori si tirano indietro ? E’ solo questione di scarsa sicurezza in me stesso o c’e’ dell’ altro ?
Ci terrei ad avere una risposta mirata se possibile. Grazie mille.
18 marzo 2011 alle 11:12
Marco – (alias Reborn)I casi principali possono essere due:
- non c’è abbastanza rapport
- cercano solo attenzioni
1 aprile 2011 alle 15:55
MaurizioCiao Marco, ecco una bella domanda mirata per te.
Come bisogna comportarsi quando scopri che una donna ti sta mentendo ?
Ad esempio: ti dice di non avere il cell e poi scopri che ce l’ ha, oppure: fissate un appuntamento, ti dice che non puo’ venitre perche’ e’ impegnata ma poi scopri che invece era libera di uscire. Queste e altre diverse circostanze…
E’ giusto farglielo notare oppure no ? In caso affermativo e’ giusto alzare un pochino i toni ?
Grazie.
5 aprile 2011 alle 09:10
Marco – (alias Reborn)Ciao Maurizio, dipende perché lo fa.
E’ resistenza simbolica (cerca l’articolo in merito) ?? Se sì allora fai finta di nulla
Non le piaci e non sa come scaricarti? Lì al massimo puoi perseverare un po’, ma dopo se non riesci lascia perdere.
Alzare il tono? No, che diritto hai?
26 dicembre 2011 alle 22:03
lucapierciao reborn
mi ritrovo pienamente nella categoria di uomini di cui hai parlato in quest articolo quindi ti chiedo di dirmi anche con degli esempi,cosa farebbe un uomo che deve seguire un percorso di maggiore sicurezza,in particolar modo sicurezza nei confronti delle donne????
27 dicembre 2011 alle 10:26
Marco – (alias Reborn)Ciao, ecco qui il percorso: http://www.seduzioneattrazione.com/template/sicurodite/sicurodite
10 gennaio 2012 alle 18:48
lucapierok grazie
vedrò…
3 aprile 2012 alle 06:33
SashaIo sono timido e insicuro, e questo la ragazza lo percepisce quando l’approccio. Ma ugualmente sono corraggioso nel gettarmi. Ho comprato le tue guide per battere la timidezza e insicurezza, pensi che per questi tre mesi mi sconsigli di approcciare ragazze per non abbassare ulteriormente la mia autostima? La cosa mi dispiacerebbe, se conoscessi una ragazza interessante, flirtare con lei dopo tre mesi penso che servi solo a mettermi in zona amicizia.
3 aprile 2012 alle 08:09
Marco – (alias Reborn)Approccia pure
3 aprile 2012 alle 16:17
GiuseppeUna cosa Marco, qual è la differenza tra essere timidi e non avere sicurezza in sè stessi?
6 aprile 2012 alle 08:41
Marco – (alias Reborn)Basta capirsi, io considera la non sicurezza come diciamo una condizione zero, la timidezza come -5 e la sicurezza come + 5.
Sì ok i numeri fanno ridere, è solo per dire che la non sicurezza per me è una situazione molto comune.