Vero uomo e principio di reciprocità: il meccanismo fondamentale della seduzione naturale

Nell’articolo precedente abbiamo parlato dell’importanza del principio di reciprocità o di contaccambio, cioè quel principio che spinge gli esseri umani a sdebitarsi con chi gli offre del valore di qualunque tipo.

Il principio di reciprocità è quindi il meccanismo che fa girare la seduzione, ma può essere usato in due modi diversi, e questi due modi portano con sé diversi motivi d’agire, diverse modalità di rapportarsi con l’altro sesso, e diverse azioni.

seduzione naturale o manipolativa

Da una parte abbiamo quindi la seduzione naturale, la seduzione del vero uomo, che sfrutta il principio in un modo.

Dall’altra abbiamo la seduzione manipolativa, che sfrutta il principio in un altro modo.

Capire la differenza è fondamentale per non cadere nel baratro della seduzione manipolativa, con tutte le conseguenze negative che essa porta con sé.

Prendiamo un esempio classico e vediamo che ruolo gioca il principio di contraccambio.

Un uomo conosce una donna in un locale e la prima cosa che fa è offrirle da bere per elemosinare la sua approvazione.

In questo caso, pur non sapendolo, quest’uomo sfrutta (meglio: vorrebbe sfruttare) il principio di reciprocità.

In che modo?

Offrendo qualche cosa alla ragazza e aspettandosi che essa contraccambi con qualcos’altro, sia esso dell’approvazione, 5 minuti a parlare, gentilezza, ecc. ecc.

Qual è il problema?

Il problema è che il vero motivo di quest’offerta di valore (pagare da bere) è il volere qualche cosa in cambio. In altri termini l’azione non è fine a sé stessa, non è fatta per il piacere di farlo, ma è compiuta perché ci si aspetta un contraccambio.

Quindi, in questo caso, si fa qualche cosa per sollecitare una reazione nell’altra persona, una reazione che dovrebbe portare al ricevere dal valore di ritorno.

Tutto questo è fatto per ragioni puramente egoistiche.

Forse non te ne sei accorto, ma abbiamo appena enunciato il meccanismo base della seduzione manipolativa.

Il meccanismo della seduzione manipolativa è l’agire per generare una reazione nell’altro, una reazione che dovrebbe portare a ricevere del valore di ritorno.

I motivi di questo agire sono puramente egoistici.

Perché dico “puramente”?

Perché egoisco ed altruismo non sono spesso ben separabili l’uno dall’altro, ma in questo caso la differenza è netta perché l’azione ha come fine solamente il benessere di chi la compie, non dell’altro.

Hai notato la cosa buffa?

L’offrire da bere a una donna per elemosinare la sua approvazione e la seduzione manipolativa, con tutti i suoi trucchetti, sono in fondo la stessa cosa perché nascono dalla stessa identica dinamica: il sollecitare una reazione per ottenere valore con fini puramente egoistici.

Chi attua la seduzione manipolativa e malata fa la stessa cosa di chi offre da bere a una donna perché la considere superiore: ciò che cambia sono solo le modalità con cui le motivazioni dell’agire vengono espresse, il seduttore manipolativo lo fa in modo più subdolo ed elaborato.

C’è anche un’altra conseguenza: il seduttore manipolativo dà meno valore di quanto ne vuole ricevere, come se fosse una trattativa, una vendita, in cui “frega il compratore”. Quindi il suo non è un vero dare valore, ma si trasforma in un prendere valore.

Quindi:

Seduzione manipolativa = prendere valore

Ma vediamo ora cosa funziona nella seduzione naturale.