Lo zoo dei fenomeni da baraccone: scopri che animali autoctoni ti girano attorno

Venghino siori venghino, ammirino lorsignori gli animali più strani e pericolosi della penisola Italiaca!

Iniziamo subito la nostra carrellata di fenomeni da baraccone, animali autoctoni presenti in Italia.

Il Puffo Bimbominkia

Il Puffo Bimbominkia è una animale che presenta la particolarità di poter diventare, con la crescita, o un Pavone Gorilla o un Bradipo Mediatico (vedi sotto).

puffo

Maschi e femmine hanno un rituale di accoppiamento molto particolare: per prima cosa si fanno una serie di foto usando lo specchio del bagno, caricano poi le foto su qualche social network e aspettano i commenti degli altri della loro specie.

Hanno codificato un linguaggio molto particolare, si esprimono infatti solo attraverso sms e chat, utilizzando dei codici sconosciuti a chiunque.

Negli ultimi tempi sono stati catturati un paio di esemplari, sono stati trovati ubriachi fuori da un discoteca, si scoprii poi che la birra che si vantavano di aver bevuto era analcolica.

Sotto tortura i due esemplari hanno iniziato a fornire utili informazioni per capire il loro linguaggio, lo schema sottostante mostra alcune traduzioni:

  • “BimB0 HouSEttttAro Wuole KK” – “Sono un povero sfigato che non ha una propria identità se non quella di ascoltare un particolare genere di musica per questo vorrei delle coccole”
  • “Wote ll my picture” – “Votate tutte le mie foto dato che mi servono i vostri voti per aumentare la mia autostima”
  • “TuNz TuNz Spakk.mo tonit Amicicii poi TuNzettiamo le Fikkette” –  “Questa sera vado in discoteca insieme al mio gregge, ci vestiamo come dei decerebrati e fingiamo di essere ubriachi dopo mezza birra così possiamo provarci con le femmine degli altri branchi e se va male diciamo che eravamo ubriachi”

Molti scienziati hanno provato a far apprendere a questa specie l’uso della lettera “C” ma senza risultati, la “K” regna sovrana in ogni loro conversazione.

E’ particolare che questa specie non capisca che non può comunicare con le altre specie nel loro linguaggio, invece si ostinano a scrivere con abbreviazioni assurde e incomprensibili.

Il Koala Bamboccione

koala

So quello che stai pensando ma ti sbagli. I bamboccioni veri non sono i giovani che non escono di casa, cosa sempre più difficile nel nostro paese.

I bamboccioni, quelli veri, sono altri.

La mentalità del Koala Bamboccione è quella del “Qualcuno penserà a me“, “Lo stato o qualcuno per lui ci penserà“, è la mentalità del non prendere in mano la vita perché qualcuno lo farà al posto tuo.

Stai attento che questo tipo di Koala può avere scatti aggressivi: un recente studio mostra come l’animale attacchi chiunque pronunci la parola “Responsabilità“, azzannando il malcapitato con i denti aguzzi fino a dissanguarlo!

Il Bradipo Mediatico

Il Bradipo Mediatico è una specie particolare di mammifero che però ha perfino dei geni degli uccelli.

bradipo-seduto

E’ un bradipo soggetto a bradipismo mentale, cioè lentezza nel ragionamento, e ha perfino i geni dell’alloco, il che lo rende ancora più stupido, e del pappagallo, perché ripete tutto ciò che i mass media gli dicono.

Questo mammifero è infatti colui che crede a qualunque cosa gli venga detta dalla televisione e dai media in generale.

Tu sai già la sua opinione, perché ti basta guardare un telegiornale per sapere come la pensa.

Non ha idee proprie, ha le idee che gli dicono di avere.

E’ possibile vederlo spesso nella sua tana, il suo habitat infatti è il divano di casa sua.

Ha un verso strano, quasi ipnotico, quando dice “Passami il telecomando”, “E’ giusto, lo hanno detto in televisione” o  “Cambia che c’è Studio Aperto”.

Le femmine invece sono un po’ meno legate al mezzo televisivo, hanno infatti una predilezione per le informazioni cartacee su carta patinata.

Le puoi vedere nelle edicole mentre acquistano giornali scandalistici. Vivono la vita degli altri, sognano di fare le veline e se hanno figlie pagherebbero oro perché loro facessero le veline.

In ogni caso, il tratto più caratteristico di questa specie è una totale devozione per ciò che dicono i mass media, è possibile infatti controllare intere mandrie con qualche breve messaggio televisivo e stai sicuro che tutta la specie si muoverà allo stesso modo.

Il Gibbone Lamentone

Il Gibbone Lamentone è un tipo particolare di scimmia: si lamenta non come le persone normali (tutti in fondo ci lamentiamo) ma si lamenta sempre e soprattutto non fa nulla per cambiare.

Il suo habitat è molto variegato, ma gli scienziati concordano sul fatto che la specie abbia avuto origine in qualche bar di basso livello, probabilmente a causa di qualche cappuccino con troppa poca schiuma.

Si nutre principalmente di negatività delle altre persone, in un meccanismo non ancora completamente spiegato.

Ha un verso dal volume molto alto e iracondo, le frasi che pronuncia iniziano sempre con: “Non si può andare avanti così”.

scimmia

Questo particolare genere di scimmia non disdegna i rapporti con lo schiavo mediatico, nei quali il primo si lamenta e il secondo ribatte dicendo le cose che ha sentito 10 minuti prima in televisione.

Gli scienziati concordano sul fatto che lamentarsi va bene se questo porta ad una azione dopo la lementela stessa, quindi secondo gli ultimi studio il Gibbone Lamentone, agendo, può diventare un essere umano, il problema è che spesso gli manca un organo fondamentale per eseguire la mutazione: le palle.

La Gallina Decerebrata

La Gallina Decerebrata ha 3 habitat preferenziali, la maggior parte della specie vive in code, in file, fuori dai casting dei principali reality show.

Alcune di loro riescono a migrare e fanno un periodo della loro vita nel secondo habitat che si trova al di sotto delle scrivanie di registi più o meno famosi.

gallina-decerebrata

Queste poi finiscono spesso nel loro terzo habitat che è qualche reality o trasmissione televisiva di bassa lega dove diventano delle star per massimo 6 mesi. Da anni ormai generazioni di coreografi provano a farle ballare ma senza risultato: non hanno il minimo senso del ritmo.

I versi di questo animale sono molteplici e tutti a volume molto elevato e un tono stridulo, le frasi che usa più spesso sono:

  • “Quanto sono figaaaaa”
  • “Quella è una stronza”
  • “Sto ingrassandooooo”
  • “Guarda che brutto culo che ha quella”
  • “Io conosco [nome personaggio famoso] , sono sua amica”

Gli studiosi sono sempre rimasti sbalorditi dalle grandi capacità di mutazione della Gallina Decerebrata, riesce infatti a cambiare pelle e ringiovanirsi quando supera i 35-40 anni di età in un meccanismo definito “mummifazione botulinica“.

Questo particolare genere di gallina è ancora un grande mistero per gli scienziati in quanto prima di tutto presenta un volume cranico inferiore a qualsiasi altra gallina e in più la scatola cranica sembra vuota. Si suppone che due o tre neuroni esistano ma la loro posizione è ancora sconosciuta, si spera che le risonanze magnetiche diano esiti positivi.

Con un certo rammarico facciamo notare i ripetuti casi di accoppiamento tra ricercatori e galline decerebrate, sembra infatti che l’animale si conceda sessualmente ogni qualvolta che sente la frase “Io conosco qualcuno nel mondo dello spettacolo”, la frase è un afrodisiaco potentissimo.

Il Pavone Gorilla

Questo particolare animale è appunto un incrocio tra il pavone e il gorilla, non ci si riesce ancora a spiegare come abbia assunto le peggiori caratteristiche di entrambi senza trarne alcun vantaggio.

pavone-gorilla

E’ particolare notare come il suo habitat sia molto simile a quello della Gallina Decerebrata , infatti le due specie finiscono spesso per accoppiarsi dando vita ad un ibrido simile al somaro.

I versi che si possono udire dalla specie sono tra i più variegati ma spesso incomprensibili, una particolarità del loro linguaggio è la totale assenza del tempo congiuntivo e ultimamente si nota una tendenza ad eliminare qualsiasi altro tipo di tempo verbale. Andando avanti così la specie si ridurrà ad esprimersi solo all’infinito, il che renderà le loro conversazioni qualche cosa di simile a: “Io avere tanti muscoli” o “Io fare provino domani”.

Questa specie presenta anch’essa la totale mancanza di massa neuronica all’interno del cranio. Un’equipe fu incaricata di cercare il cervello all’interno di questi animali, voci di corridoio fanno capire che i fondi per la ricerca provenivano da qualche televisione privata ma nulla è stato confermato.

Ricordo ancora quando feci una battuta al capo dell’equipe di ricerca: “E allora dove cavolo è il cervello?! Nella palle?”, dissi ridendo. Egli mi guardò sconsolato e mi disse “Magari, abbiamo cercato anche lì ma niente”.

La Sanguisuga Imperiale

La Sanguisuga Imperiale è il tipo di sanguisuga più pericolosa, sia perché le sue dimensioni sono paragonabili a quelle di un essere umano, sia perché riesce a succhiare da qualunque cosa.

Personalmente è l’animale, nello zoo degli orrori, che odio di più.

Queste sanguisughe riescono ad attaccarsi a qualunque entità e succhiare per anni.

sanguisuga2

Sono di diversi tipi…

Il primo tipo sono le Sanguisughe Imperiali Aziendali, si attaccano ad aziende private e per anni riescono a non fare assolutamente nulla e succhiare il loro stipendio.

Il secondo tipo sono le Sanguisughe Imperiali Statali che compiono attacchi ai danni dello stato, troviamo infatti sanguisughe dai vertici più alti del nostro stato fino ai piedi della pubblica amministrazione. Sono molto pericolose perché si confondono con chi invece lavora veramente all’interno del nostro stato e della pubblica amministrazione e portano fango su tutto il sistema.

La massima aspirazione di queste sanguisughe è attaccarsi a un ente statale e succhiargli soldi per tutta la vita facendo il meno possibile.

Una mutazione ha poi creato le Sanguisughe Imperiali Imprenditoriali, che riescono infatti a travestirsi da imprenditori onesti, complottano con le sanguisughe poste in ruoli chiave della nostra amministrazione e si fanno dare appalti per lavori inutili e preventivi da capogiro, tutto ai danni del contribuente.

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Sono sicuro che nel leggerla ritroverai persone che conosci descritte in maniera dettagliata :-), ma allo stesso tempo ti invito a fare di più.

Ti invito infatti a considerare che alcune di queste categorie sono un po’ presenti in ognuno di noi, fa parte purtoppo della nostra cultura.

Non voglio di certo dire che siamo così, voglio dire che potenzialmente ognuno di noi ogni tanto può tendere ad assumere tratti di alcuni di questi animali.

Quindi invece di puntare solo il dito su questi casi ti invito a chiederti se un po’ di queste cose ci siano anche dentro di te e a correggerle.

Conosci altri animali? Condividili con noi facendone una spiegazione dettagliata nei commenti qui sotto, sarò felicissimo di inserirli nell’articolo.

I vostri animali

Ecco gli animali di voi lettori.

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Il Cuozzo

(animale suggerito da Realize)

Avrei un’idea, però credo sia strettamente legata alla mia zona (Napoli), in quanto questi esseri molto similmente al “Puffo bimbominchia” hanno codificato un proprio linguaggio e un proprio modo di vestire moooolto simile al genere “tamarro” (per gli amici va bene anche “cuozzo”).

Per quanto riguarda il modo di vestire….non ho parole, ma proverò a spigarvelo avendo impiegato anni e anni in ricerche.

Per prima cosa si deve dire che prendo molto spunto dai cantanti neomelodici moderni.
Si vedono esemplari camminare per le strade delle città campane ed è frequente essere confusi e credere di aver visto quella persona da qualche altra parte….non vi preoccupate è normalissimo. Dopo un’attenta osservazione noterete che non solo il vestiario, ma anche il taglio di capelli sono uguali per tutti e non smentiscono il tentativo di essere accettati dalla massa.
Il vestito dev’essere rigorosamente aderente . E poco importa se i rotoli di ciccia del cuozzo di turno fuoriescono da queste magliette come fiumi di lardo abbronzato, il vero cuozzo D.O.C. deve sacrificarsi in nome della moda. Vanno molto di moda i “pantaloni alla Zenigata..per infilarli si perdono minimo 5 chili.

Taglio di capelli a “scodella”, rasato in basso e lasciato crescere per l’altra metà del cranio, oppure piastrato o apparentemente elegante…non fidatevi troppo perchè la loro moda cambia velocemente e soprattutto sono TUTTI molto aggiornati quindi il cambio avviene simultaneamente.
Una cosa è certa: il cuozzo rinnega sdegnosamente l’eleganza oltre che la buona educazione.

Il loro linguaggio è unico e incomprensibile agli stessi napoletani in quanto esso non corrisponde al dialetto napoletano, gli studiosi del settore si stanno suicidando perchè non riescono a comprenderlo…le ipotesi più accreditate fanno pensare ad un’invasione aliena

I termini più usati e non ancora tradotti sono: 1) “Scisss” (probabilmente deriva da “scissione” e potrebbe indicare una cosa soprprendende.)

2) affine al precedente è “sconness” (deriverebbe da “sconnesso”, dovrebbe indicare qualcosa di assurdo e impensabile che sta accadendo)

3) “uè vita” (questo è quello più similile alla notra lingua, si riferisce ad una persona loro cara)

Ce ne sarebbero molti altri ma il mio sdegno salirebbe alle stelle solo scrivendoli.

Essi sono rozzi, rumorosi e si trovano tra i primi posti nella classifica mondiale delle cose più fastidiose del pianeta, assieme alle zanzare, agli allarmi delle auto e ai sassi nelle scarpe. Ascoltano strani rumori che la gente normale chiama “canti del pescivendolo” ma che loro si ostinano a voler chiamare musica.

[riferimanti per approfondire : Marco Marfè, Pino Giordano, Rosario Miraggio] (http://www.youtube.com/watch?v=B0dlkgcIj1Q&feature=related)


Il Mutaforma da appartamento

(animale suggerito da Federik)

Questi aninali  chiamano “mutaforma d’appartamento” o “sanguisughe imperiali d’appartamento”.

Questa razza non è molto diffusa ma se te ne ritrovi uno in casa son dolori ed è meglio cacciarlo, dentro casa dettano regole e loro sono i primi a non rispettarle, l’importante è che le fanno rispettare agli altri, chiedono sempre soldi ai familiari e vivono a scrocco.

Fuori casa cambiano abilmente forma, diventano delle pecore (con tutto il rispetto per le pecore :-)), fanno favori a ogni tipo di persona, e se per caso non hanno la possibilità chiedono prestiti ai familiari, naturalmente i soldi non ritorneranno indietro.

Puoi riconoscere subito questi individui da alcuni fattori:

DENTRO CASA: spadroneggiano, strillano, cercano di farsi valere, se ne fregano delle regole che dettano, non pagano quasi nulla

FUORI CASA: si fanno mettere i piedi in testa (dalle donne non ne parliamo), parlano a voce bassisima, non reggono un confronto verbale, fanno favori ad ogni tipo di persona

Non so se mi sono spiegato bene, ma io ne ho uno dentro casa e sarebbe da staccargli la testa.


Il Cuozzo Catanese e lo Zerbimen

(animale suggerito da Andrea Red)

Conosco un sottogenere di Cuozzo: il Cuozzo Catanese.

Questa sottospecie si distingue di poco dal cuozzo campano perchè il taglio di capelli presenta delle tonalità che vanno dal biondo scuro al biondo platino e molti di essi usano il peercing alla bocca o quello al sopracciglio e ascoltano “canzoni da pescivendolo” come quelle di Gianni Celeste,Gigi Finizio e Tony Colombo.

Gli Zerbimen sono esseri quasi umani, ma sicuramente sono un incrocio tra un tappeto per pulirsi i piedi ed un mezzo uomo.

Sono molto diffusi tra la popolazione, li puoi notare un po’ dappertutto ma prediligono luoghi dove c’è molta gente, sopratutto donne. Una loro caratteristica peculiare è vederli trascinarsi dietro una donna magari carichi di borse dopo aver fatto shopping per le vie del centro o in un centro commerciale.

Un loro movimento caratteristico è l’escursione del capo dall’alto verso il basso, ripetuto diverse volte che fa molto contento l’essere femminile a cui si rivolge.

Purtoppo se ne contano moltissimi e gli studiosi stanno cercando un metodo valido per contrastare la loro facile diffusione e ad oggi solo uno pare abbia una teoria valida  e scientifica che se applicata con costanza sembra portare questi essere ad un’involuzione, cioè a diventare uomini e a preservare gli altri da questo contagio.

Questo studioso ci lavora da diversi anni,affinando sempre più le sue tecniche è riuscito a risolvere molti casi di contagio. Il suo nome è sconosciuto a molti, ma si fa chiamare MARCO alias REBORN, una volta conosciuto difficilmente lo si abbandona.

Marco il tuo articolo è esilarante, spero che lo sia anche il mio.

Saluti


Il Metallaro

(animale suggerito da Zoro)

Io alla mia Università vedo un altro tipo di animali: i cosiddetti METALLARI.

Premetto che non discrimino coloro che ascoltano l’omonimo genere musicale ovvero il METAL, ognuno è libero di ascoltare ciò che vuole ma quando cominciano a vestirsi come i loro idoli musicali (quindi come se fosse tutti i giorni Halloween) diventano animali degni dello zoo dei fenomeni da baraccone.

Il loro vestiario è caratterizzato da magliette sataniche o con su scritto il nome del loro gruppo preferito o la foto della band stessa.

Al collo spesso portano dei colari con gli spuntoni (anti-strangolamento) e il taglio di capelli è alquanto vario: vanno dai rasta, ai capelli lunghissimi (molto diffusi fra la specie) o capelli rasati a metà, niente di originale basta vedere il taglio di capelli delle ultime band Trash/Black metal.

Pantaloni attillati e stivali muniti di spuntoni e con una base motlo alta.

Come accessori oltre al collare soparacitato possiamo trovare anche piercing che però devono essere grandi e posti in zone del corpo sensibili al dolore perchè è solo auto infliggendosi dolore che si diventa veri UOMINI.

Sono animali poco socievoli anzi poco sociali (riprendendo la definizione del buon vecchio Aristotele secondo cui l’uomo è un animale sociale), perché  sia quando stanno da soli che in compagnia indossano le cuffiette dell’mp3 e si rinchiudono nel loro mondo basato sulla volontà di cambiare il mondo secondo i propri ideali.

Ideali che tanto “propri” non sono dato che sono gli stessi di quelli espressi nelle loro canzoni preferite e quando camminano li vedi a testa bassa con le braccia lungo i fianchi le spalle rigide totalmente assorti nelle loro seghe mentali sull’apocalisse sul fatto che sono gli unici a capire cos è la vita e sul fatto che tutte le altre persone sono un gradino al di sotto di loro e per questo evitano approcci se non con qualcuno appartenente alla sua specie.

Purtroppo come in ogni specie esiste non solo il genere maschile ma anche il femminile dotato delle stesse caratteristiche: i capelli sono di solito colorati,verde, azzurro, rosso (insomma un trionfo della fantasia) ma la cosa più triste è che si comportano esattamente come il genere maschile e questo porta all’uccisione della loro parte femminile. Infatti si riproducono solamente con i maschi della loro stessa specie.

Anche io ho vissuto questo periodo, ma non in modo così accentuato e mi è bastato per capire che forse c’era qualcosa che non andava.

Il Cavallo Pazzo e il Toro Sbizzarrito

(animale suggerito da Hya Mushyl)

Dicesi cavallo pazzo l’esemplare della specie il quale ce l’ha con tutto e con tutti.

Alcuni volontari sono stati coraggiosi nell’affrontare questi animali particolari e sono riusciti a estrapolare alcune loro caratteristiche salienti:

1 – Si riconoscono dallo sguardo esageratamente “accattivante”

2 – Non li puoi guardare per più di 3,5 secondi; passato questo limite si potrebbero tramutare in TORI SBIZZARRITI

3 – Ti scherniscono per prendere valore da te, in quanto loro valgono meno di 0

4 – I loro zoccoli possono sembrare pesanti, ma appena prendi la frusta essi si stanno al proprio posto

5 – Quando si incontrano in gruppi è finita! Per loro stessi, in quanto si può notare come incominciano a prendersi a zampate!!

Conclusione: se dovete avvicinarvi a loro, fatelo con del denaro, è il loro cibo preferito :D.

Toro sbizzarrito: evoluzione del cavallo pazzo.

Vivono la vita a cazzeggiare, senza avere una meta. Credono in madre fortuna e giocano a tutti i giochi presenti in circolazione per guadagnare denaro, loro nutrizione primaria.

Alcuni scienziati sostengono che la specie è più frequente nei circoletti.

Conclusione: passati i 3,5 secondi di tempo potrebbero farti l’elemosina, lavarti i finestrini dell’auto (ma come diavolo fanno?!?!) ecc. ecc.


Il Complottista

(animale suggerito da Steve)

Complimenti. Ottima articolo satirico, pungente e purtroppo molto aderente alla realtà.

Aggiungerei una categoria ( forse si potrebbe aggiungere ai Lamentatori, ma secondo me sono molto peggio): parlo dei complottisti.

I complottisti, a differenza di alcune categorie presentate nell’articolo, sono una razza che esiste da innumerevoli anni (praticamente da quando esiste la civiltà).

Il complottista è una persona che è convinta (come gli hanno insegnati i capi complottisti) che siamo tutti vittime di decine e decine di complotti di vario genere, che invariabilmente si ricollegano a fantascienza, fantaeconomia, razzismo, estremismo di varia natura (ovvero politico, tendenzialmente di destra ma recentemente anche di sinistra, o religioso).

Per il complottista quasi tutte le cose (secondo lui) inspiegabili sono dovute agli alieni (di solito) o a pseudo-regimi totalitari che, fino a prova contraria, esistono solo nella loro testa ( e nei loro libri).

Una questione molto interessante (e che potrebbe far arrabbiare molti italiani colpiti dalla crisi) è che i capi-complottisti vivono vendendo (!?!) libri e video dove, per centinaia di pagine e decine di ore, si parla prevalentemente di maya, fine del mondo, ufo e simili.

In sostanza queste persone fanno la stessa cosa che per anni ha fatto Vanna Marchi: la differenza è che loro non vanno in carcere, invece di essere incriminati per truffa e circonvenzione di incapace, come avvenuto alla loro (più celebre) collega.

Tra gli esponenti più noti di questo gruppo si annoverano i testimoni di geova e la setta scientology, oltre che innumerevoli autori minori e (per fortuna) irrilevanti che, come sanguisughe, succhiano risorse alla società vivendo a sbaffo e diffondendo la pseudocultura del terrore.

Ricordo che una delle più grandi tragedie della storia dell’uomo, la seconda guerra mondiale, è stata causata dai deliri di un pazzo che apparteneva a questa (preoccupante) categoria: questo pazzo era Adolf Hitler. Riflettete gente, riflettete.


La Scimmia Urlatrice

(animale suggerito da Fra)

Le scimmie urlatrici basano tutta la loro autostima su programmi televisivi come reality insensati.

Rispondono e agiscono seguendo criteri fuori da ogni logica di ragionamento, si sentono fighi ma al di fuori del loro circolo di amicizie non possono parlare con nessuno, causa comportamenti insensatamente maleducati, menefreghisti e offensivi verso tutti coloro che reputano inferiori di sé.

Non esitano una frazione di secondo a sparlare di quella ragazza che fino a tre minuti prima si confidava appassionatamente o esiliarla perché è fisicamente migliore o per qualsiasi motivo inesistente ha mancato loro di rispetto.

Non ha importanza se le tasche non lo permettono, che importa se non hanno consultato uno specialista e cosa vuoi che sia se il telefono costa 1739 euro?! La borsa griffata che serve mezza serata va comprata, la dieta va seguita e il cellulare acquistato. Del resto se lo fa l’amica perché non dovrebbero farlo loro? Non sono affatto inferiori e poi figurati se lo dice la tv, come potrebbe non dire la verità?

Hanno anche un punto debole: basta mostrare loro come funziona la realtà con un bel sorriso stampato sul viso per scatenare reazioni incomprensibili che variano dalle bestemmie al pianto.

Tuttavia sono animali tenuti costantemente in osservazione poiché si evolvono di pubblicità in pubblicità. Le statistiche non perdonano, sono in costante aumento e sembra che i loro geni si riproducano per osmosi andando a contaminare soggetti simili.

Non si conosce quali siano le disgrazie planetarie, stellari o intergalattiche dove potrebbero portare, fatto sta che è incredibilmente sorprendente come possano interagire con qualsiasi forma vivente (e non) creando danni smisurati.

Marco