La teoria dell’handicap e la tecnica di seduzione più “giusta”

Ci sono molte tecniche di seduzione, ce ne sono per tutti i gusti, e oggi ti voglio parlare di quella più “giusta”, perché in un certo senso fa un po’ di giustizia. 🙂

Per capire questa tecnica dobbiamo fare un passo indietro e scoprire quali sono le dinamiche che la fanno funzionare.

Come saprai, lo sviluppo delle specie, in natura, si basa sulla selezione naturale.

Gli individui con caratteristiche migliori tendono a sopravvivere meglio e quindi il loro geni tendono a passare da generazione a generazione grazie alla riproduzione.

Ma i geni vengono selezionati anche per mezzo della selezione sessuale: gli individui con caratteristiche migliori vengono scelti più facilmente per l’accoppiamento.

Detto in altri termini: l’animale con le migliori caratteristiche sopravvivrà meglio e si accoppierà di più perché le femmine preferiscono le caratteristiche che facilitano la sopravvivenza.

Nell’uomo la situazione è simile ma molto molto più complicata rispetto agli animali, e per capire il concetto rimaniamo su questi ultimi.

Da Darwin alle tecniche di seduzione

Nello studio della selezione naturale e sessuale il caro vecchio Darwin trovò un animale che sembrava (sembrava) non seguire queste regole.

Trovò una specie nella quale le femmine sembravano scegliere i maschi non in base alle caratteristiche che avrebbero facilitato la sopravvivenza, anzi…

Qual è l’animale in questione?

Animale simbolo della seduzione…

C’è anche una parola coniata sul suo nome… cosa si dice di un uomo quando “fa il figo”?

Si dice che “si pavoneggia”!

L’animale è quindi il pavone!

Perché questo animale sfugge alle regole?  E che tecnica di seduzione se ne ricava?

Come saprai il rituale di corteggiamento del pavone consiste nel maschio che apre la sua bellissima coda e la mostra alla femmina.

Le femmine, come si è visto, scelgono i pavoni con la coda più bella e lunga.

La coda lunga però non è una caratteristica che facilità la sopravvivenza, anzi, rende più difficile al pavone lo scappare dai predatori!

Non solo, ci sono altre specie di uccelli nelle quali le femmine prediligono i maschi con le code più lunghe ma si è visto che queste code rendono più difficoltoso il catturare gli insetti per sfamarsi.

Perché tutto questo?

Perché le femmine di queste specie preferiscono i maschi con qualche cosa che rende difficile la sopravvivenza?

All’inizio due furono le teorie che andarono per la maggiore, la teoria dei buoni geni e quella del figlio sexy.

Buoni geni: secondo questa teoria le pavonesse sceglievano i maschi più belli (con le code più belle) perché apparivano più in buona salute.

Figlio sexy: secondo questa teoria le pavonesse sceglievano le code punghe perché così i loro figli avrebbero avuto le code lunghe e sarebbero stati scelti da altre femmine, quindi per avere un figlio più sessualmente appetibile.

Successivamente però emerse una terza teoria, che subito fu ridicolizzata, ma in seguito venne avvalorata anche da modelli matematici.

Questa è la teoria su cui si basa la tecnica di seduzione che andremo a vedere: la teoria dell’handicap.

Secondo questa teoria caratteristiche come la coda del pavone servono a far capire alle femmine che nonostante l’handicap il maschio è sopravvissuto, quindi deve avere delle doti superiori agli altri.

Più l’handicap è pesante, più è indice di altre buone qualità.

E ora passiamo al genere umano

Prendiamo per assurdo due atleti molto simili, come carattere e come prestazioni, che hanno vinto la medaglia d’oro alle olimpiadi.

La differenza sta nel fatto che uno dei due in adolescenza è stato male e a seguito di una malattia e un intervento difficile stava per perdere l’uso della gamba. Grazie però agli allenamenti e all’impegno costante riesce a raggiungere gli stessi risultati dell’altro.

Chi ammiri di più? Quello che non ha mai avuto problemi o quello che, nonostante i problemi, ha raggiunto gli stessi risultati dell’altro?

Il secondo ovviamente!

Ammiriamo tutti coloro che, nonostante le difficoltà, hanno avuto successo.

Lo dimostra una classico stereotipo della società occidentale: l’uomo che si è fatto da solo!

E una donna?

Anche una donna troverà più attraente il secondo.

Perché?

In primo luogo perché l’handicap le dimostra che il secondo ha probabilmente molta più forza di volontà e tenacia del primo, quindi ha caratteristiche più attraenti.

In secondo luogo perché ha già affrontato una grande difficoltà e avrà già dentro di sé le strategie per affrontarne altre, qualora se ne dovessero ripresentare.

Queste due caratteristiche sono molto attraenti.

Quindi?

Qual è la tecnica?

La tecnica di seduzione consiste nel cercare qualche tuo “handicap”, quindi qualche svantaggio che:

  • avevi e hai superato
  • avevi e hai ancora, ma nonostante questo sei arrivato dove sei adesso

Dopo averlo scelto puoi raccontarlo alla donne che vuoi sedurre.

Questo non va fatto all’inizio della fase di attrazione perché spesso queste sono cose personali.

Puoi farlo alla fine della fase di attrazione o nel rapport.

E’ un po’ la riscossa degli sfortunati :-), che possono usare qualche cosa di svantaggioso a proprio vantaggio, per questo definisco la tecnico come “giusta”, perché in qualche modo fa giustizia. 🙂

Oltre a creare attrazione, crea anche una forte connessione perché ammetti una tua debolezza, passata o presente, e questo fa in modo che lei si sente più vicina a te e si apra a sua volta.