Molti uomini si fanno dei riguardi ad approcciare gruppi di persone, soprattutto mentre queste persone stanno avendo una conversazione.
La paura comune è quella di disturbare, questa è una credenza molto comune che viene sfatata, insieme ad altre, nell’Ebook Come conoscere donne nuove.
Raffaele in un commento chiede:
Una domanda: è sbagliato cercare di rimorchiare una ragazza quando è insieme alle sue amiche? Perché c’è una ragazza (precisamente quella dei miei sogni :Q___) che è sempre con le sue amiche alla fermata del bus e sinceramente non so se andare a parlarle con il rischio di disturbarla oppure evitare. Io la voglio! […]
La vuoi? Perfetto, se la vuoi devi andartela a prendere!
Il tuo timore è quello di disturbare, quindi sfatiamo questo mito.
E se non la rivedi più?
In primo luogo, tu sei in una situazione privilegiata: se non la approcci un giorno, la puoi approcciare il giorno seguente. Ma di solito vediamo donne che se non approcciamo, non avremo mai la possibilità di sedurre!
Quante belle donne sconosciute vedi in una settimana? Ovviamente dipende da quanto esci, da dove esci e da che lavoro fai, ma in generale si vedono molte più belle donne che non si conoscono piuttosto di quelle che si conoscono.
E qual è il punto?
Il punto è che di solito stanno in gruppi di due o più persone!
Soprattutto nei locali notturni, dove c’è una buona concentrazione di donne, le ragazze stanno in gruppi!
Quante ragazze sole vedi fuori il sabato sera? Direi quasi nessuna, se la vedi di solito o sta aspettando qualcuno che conosce, o sta cercando un uomo, ma in Italia non è cosa molto comune.

Interrompi le solite conversazioni
Ti sei mai trovato fuori con gli amici, ed a un certo punto una persona simpatica vi interrompe mentre state parlando?
Cosa hai fatto? Lo hai mandato via a calci? No, non credo. Lo hai lasciato parlare, perché tutti amano conoscere persone nuove e positive. Quello che stavi dicendo al tuo amico glielo puoi dire in un altro momento, non è di certo un problema.
La stessa identica cosa è per tutti i gruppi.
Prendiamo ad esempio il gruppo con la ragazza che ti piace. Lei è alla fermata dell’autobus con le amiche, e di solito con le amiche si parla sempre delle solite cose.
Non intendo dire che siano conversazioni noiose, ma non credi che se succedesse qualche cosa di nuovo sarebbero tutte interessate all’evento?
Sì, lo sarebbero eccome.
Primo perché non è poi così comune un uomo che approccia una donna, perlomeno se fatto in modo decente, e le ragazze adorando queste cose, staranno a guardare godendosi l’interazione.
Secondo, se approcci bene risulterai una persona interessante da conoscere! Ricorda: tutti amano conoscere persone nuove, anche le amiche della ragazza che ti piace.
Se piaci alle amiche, verrai favorito nel conoscere la donna che vuoi.
La mentalità vincente
Qual è la mentalità giusta per capire questa situazione?
La mentalità è quella del vero uomo che porta valore nella vita di una donna. Una volta che avrai incorporato queste mentalità, tutta la tua visione della seduzione subirà un cambiamento radicale.
Pensaci: se tu fossi in lei non vorresti che un ragazzo di approcciasse come sei deve, che magari ti facesse ridere, che creasse attrazione per poi conoscersi meglio e uscire?
Certo che lo vuole, anzi intimamente lo spera ogni singolo istante!
Tu non vorresti forse conoscere una donna meravigliosa e uscire con lei? Certo che lo vorresti… e per lei è la stessa identica cosa.
La differenza sta nel fatto che sei tu che devi approcciare, perché sei un uomo!
Lei lo sa perfettamente, per questo una volta che avrai approcciato di presterà almeno un po’ di attenzione, vorrà vedere di che pasta sei fatto.
Uomini e donne inconsapevolmente conoscono già le regole del gioco della seduzione, il problema nasce solo quando gli uomini hanno paura di giocare.
Reborn
































16 giugno 2009 alle 00:06
Alessandrosalve Reborn ,
oggi è la seconda domanda che ti scrivo ma è legata alla prima in quanto ancora non avevo trovato il post giusto per formulartela per intero. ^___^
La situazione è quella descritta qui sopra : lei è sempre con un amica e il ragazzo di questa amica , non se li scolla mai.
Oggi mi sono rotto di aspettare e mi sono lanciato ma in un approccio totalmente indiretto, ho chiesto in generale al gruppetto informazioni su esami e cose varie.
Non mi sento di aver acquisito grandi risultati tranne che ho notato in lei uno sguardo fisso nei miei confronti quando parlavo. e questo mi ha fatto piacere.
Ora però non so come muovermi… come unico sentiero vedo il “lanciarmi” in un approccio totalmente diretto invogliato soprattutto da un suo articolo a riguardo , dato che amo dire le cose come stanno anche se molte volte la “ragione” placa la parte istintuale che è in me.
Come devo comportarmi secondo lei? Sinceramente l’idea di lanciarmi diretto in un gruppetto mi crea disagio o imbarazzo.
Mi scuso per la lunghezza del post e la prego di rispondermi con estrema franchezza.
P.S. sicuramente mercoledi 17 è l’ultimo giorno che la vedrò e non voglio perderla.
Grazie infinite
Cordiali saluti
16 giugno 2009 alle 10:54
RebornUau quindi domani è l’ultimo giorno, amore o morte!!! ah ah ah ah ah
Allora, se ti crea disagio un diretto su un gruppo allora stai sull’indiretto, non c’è problema.
Dopo la frase di approccio non lasciare cadere il discorso, ma trova fuori una altro argomento da allacciare e così la conversazione continuerà.
Se le piaci, può anche succedere che la sua amica si isoli con il suo ragazzo, di modo da lasciarvi parlare da soli, le donne si capiscono su queste cose.
Se vuoi andare di diretto, portanto comuunque rispetto al gruppo, e dimostrando una sicurezza da capogiro, puoi avvicinarti al gruppo e chiedere IN TONO SICURO: “Ciao ragazzi, mi piacerebbe molto conoscere la vostra amica. Non è un problema per voi vero?”
Già sottintendi che non sarà un problema per loro
Fammi sapere come va a finire, aspetto una tua descrizione dettagliata
16 giugno 2009 alle 20:01
Alessandroti ringrazio per la prontezza con cui mi hai risposto e per il tempo che ti ho sottratto.
voglio fare un diretto anche se sento la vocina ripetermi ” ma Alessà dove cazzo vai.. farai una figura di merda… quella è più grossa di te di almeno un paio di anni e non ti considererà neppure”
dai… mi armo di sicurezza e dei tuoi consigli… poi ti faccio sapere
grazie ancora Reborn.
buona serata.
17 giugno 2009 alle 21:34
Alessandroeccomi qui ti racconto tutto anche se sarà un pò noioso. ^__^
Mi sono svegliato con in testa l’approccio diretto e con un grande coraggio. ma questo non è bastato. alla fine sono andato con l’indiretto puro.
Sostanzialmente non ho risolto nulla , si ho capiito altre cose di lei , ma sono al punto di partenza.
Ora vorrei dirti le sensazioni che ho provato con il fine che te mi possa dare delucidazioni a riguardo.
Appena sono arrivato l’ho vista subito con il solito gruppetto ed era una favola vestita in quel modo
… cmq… mi èè preso il blocco. Nella testa giravano pensieri del tipo
“mi vergogno ad andare li e fare questa figuraccia davanti ad altre persone”
“lei è proprio bella… mi tratterà da schifo”
” se neanche mi calcola? come ci rimarrò?”
“è giusto andare cosi sfacciato.. mi giudicherà male?”
“mi sento piccolo ed inesistente”
Nella mia testa è nata una guerra tra desideri , emozioni e ragione.
Alla fine sono andato d’indiretto puro… ho parlato al gruppo sembrando più interessante possibile e guardandola spesso. Ma non ho notato nnessun segno che sembrasse positivo.
In definitiva… mi vergogno tantisismo a dirlo e forse mi sta aiutando il distacco che genera internet tra noi due. MI SENTO UNA PIPPA (o sfigato).
Ho 21 anni e sono due anni che mi va male con le ragazze che veramente mi piacciono , non riesco a far nascere niente. Mentre paradossalmente con quelle discrete si. ma non mi voglio accontetare. Voglio quello che desidero. O almeno avvicinarmi il più possibile.
Perdonami per aver abusato della tua gentilezza ponendoti davanti un noioso schifoso messaggio come questo.
Capirò se non mi risponderai e non la prenderò a male.
Buona serata.
Alessandro
18 giugno 2009 alle 09:31
RebornAle ma sei fuori? Se non do una mano ai ragazzi come te io qui che ci sto a fare?
Ti rispondo in un articolo il prima possibile
18 giugno 2009 alle 12:49
AlessandroCiao Reborn… aspetterò con impazzienza il tuo articolo.
Il fatto è che un periodo cosi prolungato di mancanza di “una donna che realmente piace” e soprattutto di una concatenazione di eventi negativi nell’approccio e nel far nascere attrazione con ragazze che realmente mi interessavano , tutto questo mi ha reso INSICURO e DEMORALIZZATO.
QUesto non stare bene con me stesso mi sta facendo vivere male anche le giornate…
A presto Reborn e buona giornata.
P.S. ho letto l’articolo del CONTE quello di skittish… ecco… io vorrei eessere come lui
)))
28 agosto 2009 alle 10:36
AlessioCiao Reborn,
Ho letto tutto il blog e l’ho trovato davvero interessante.
Questo articolo in particolare è appropriato per la domanda che vorrei porti.
Quando la ragazza che ti interessa sta con un gruppo di amiche è meglio “approcciare” il gruppo e poi concentrarsi su di lei o approcciare direttamente lei? Ovviamente, per educazione, anche in questo secondo caso si conoscono le amiche ma non so se sia meglio rivolgersi direttamente all’interessata, magari creando gelosie o invidie che possono essere controproducenti ai fini della conoscenza.
Spero di essere stato chiaro.
Grazie
A presto
28 agosto 2009 alle 17:03
RebornDipende, se hai poca esperienza è meglio approcciare il gruppo.
28 agosto 2009 alle 23:16
AlessioDi esperienza ne ho,ma ho anche la classica ansia d’approccio (che spesso vince). Comunque capisco cosa intendi. Se fossi uno con la giusta esperienza andrei direttamente dall’interessata e cercherei di attrarla non dando peso ad eventuali problemi che si possono creare con le amiche.
Grazie, ci proverò.
Alessio
1 settembre 2009 alle 16:12
EnzoCiao Reborn, mi capita quando sono in vacanza di vedere ragazze che mi piacciono in compagnia della famiglia e la cosa mi mette soggezione e non riesco ad approciare.
Valgono le stesse cose di cui parli in questo articolo?
2 settembre 2009 alle 10:21
RebornSì e no. Sicuramente ci devi andare molto più soft.
29 agosto 2011 alle 11:47
Tabaldio ho avuto la tua stessa esperienza… e sai come ho risolto?
Approcciando i genitori, zii e parenti! sono diventato amico della famiglia di lei prima di poterci uscire e le cose hanno funzionato!
26 ottobre 2009 alle 20:53
fbCiao reborn, non ricordo se ne hai già parlato. Ma quando c’è una ragazza in un gruppo di soli maschi, per approcciarla conviene aspettare che rimanga da sola? Se non avviene quasi mai, come si può fare. Ciao e grazie come sempre per il tempo che ci dedichi.
27 ottobre 2009 alle 13:48
RebornDevi attaccare bottone con i maschi.
27 gennaio 2010 alle 00:00
GammaCiao Reborn, nel caso di approccio a un gruppo di ragazze magari sedute ad un tavolo a cui si accede solo da un lato ( ad esempio in un pub) come si procede nel tentare di avvicinare la ragazza che ci interessa. Si fa amicizia prima con tutte le altre e poi si cerca di sedersi vicino all’interessata e quindi isolarla? E poi vale la pena mettersi in difficoltà cercando di intrattenerle tutte assieme o si deve tagliar corto?
27 gennaio 2010 alle 14:28
RebornSe è un gruppo con più di 3 ragazze basta farci due parole, fare il simpatico, e poi isolare.
6 luglio 2010 alle 19:32
PhenomCiao Reborn, volevo riportare in breve una situazione assurda che mi capitò a Malta, in estate, proprio riguardo l’approcciare una coi famigliari.
Allora: cammino la sera, passando di fronte a un locale, becco una al tavolo che mi punta secchissimo.
Lo stesso per le altre volte che passo davanti.
Faccio per entrare nel locale, lei è fuori da un tavolino seduta accanto a un’altra che mi sembra più grande, forse la sorella.
Titubo titubo all’entrata, intanto ci puntiamo, e poi me ne sbatto e vado da lei.
Si crea una situazione stranissima perchè lei è spagnola e capisce na mazza sia d’italiano che inglese (come caspita ci parlo!?)…così intanto parlando a entrambe, parlo all’altra che capisce l’italiano e scopro che è….LA MADRE!!! Pazzesco, alla fine uso la madre facendo domande per la figlia “dille che mi piace molto, è molto carina”. E la madre che traduceva e spiegava ad entrambi… Cioè la madre che mi portava avanti il rimorchio, diversamente ci si capiva poco.
Alla fine propongo alla figlia di andare dentro io e lei, la madre ci aspetta fuori… e finisce così:
io che cerco di parlare con la figlia appena entrati, questa mi fa “non intiendo non intiendo!”… e allora track!
Bando alle ciance e la bacio in bocca. (questo l’ha capito molto bene)
Allucinante
11 luglio 2010 alle 19:14
Phenommannaggia la miseria Reb…
io su questo ho ancora premure.
Ad esempio ieri notte, c’erano due ragazze da schianto, sempre con due tre amici, accompagnate. Ogni volta che le beccavo finiva con eye contact d’interesse fra me e una di quelle due, a un certo puto ho anche avuto il sentore, l’impressione he parlasse all’orecchio all’amico a riguardo.
Insomma non sapevo come introdurmi, quando vedo che ci sono gli amicI di mezzo mi faccio problemi… certo che se anche lei avesse per un attimo lasciato gli amici per andare vicino a me, al bancone, anche solo come scusa… insomma per favorirmi l’azione…! Magari era più semplice.
Non è la prima volta che capita, finchè son gruppi di donne ok ma quando ci stanno gli ometti?
Forse è il non volere rogne che mi spinge a non agire.
19 luglio 2010 alle 14:32
Marco – (alias Reborn)Quando ci sono gli ometti puoi andare indiretto chiedendo un’informazione agli ometti
20 luglio 2010 alle 10:21
PhenomOk ci lavorerò sopra… devo desensibilizzarmi con sto timore del disturbo in questi casi… intanto l’ultima volta che mi son trovato a esser solo in disco per un pacco, ogni tanto ho agganciato discorso anche con qualche ragazzo parlando del più e del meno, come consigliavi tu, per dialogare con tutti diciamo
15 dicembre 2010 alle 12:22
Alejandromarco, come hai fatto a sviluppare la mentalitá del portare valore?? perché molte volte confondo questo concetto con quello dell’elemosinare attenzioni, e questo non solo quando parlo con donne, ma in generale e con ambo i sessi. Mi piacerebbe vivere la vita con questa mentalitá e con quella dell’abbondanza, ma non riesco. Sto sempre a pensare alla solita amica che mi vede, appunto, solo come un amico e non mi accorgo delle migliaia di donne che ho intorno.
Davvero non mi capacito, da quando ho scoperto il blog, cerco di migliorare tutti i giorni, peró non ho ancora raggiunto il mio obiettivo.
15 dicembre 2010 alle 16:59
Marco – (alias Reborn)Devi assolutamente lasciare andare quest’ancora emotiva negativa e mettere in atto “Come conoscere donne nuove”
17 gennaio 2011 alle 14:31
MarcoCiao, volevo chiederti un consiglio su una situazione un pò particolare.
Nella mia scuola c’è un gruppo di persone che vengono da un piccolo paesino vicino al mio. Tra queste c’è una ragazze che mi piace ma siccome sono tipo “una minoranza” tendono a stare SEMPRE e SOLO tra di loro (5ragazze e 2 ragazzi in modo particolare, infatti sono amici “del cuore” ed a volte si fidanzano anche tra di loro). Insomma, tendono a fare un gruppo chiuso e solo altri ragazzi più grandi del loro paese in genere stanno con loro.
La domanda è: come posso io forzare questa chiusura e riuscire a inserirmi un pò?
Questa ragazza sembra una un pò stronza ma secondo me è un atteggiamento difensivo. Su Facebook non mi caga, dal vivo quando sono vicino al suo gruppo (sicuro nota che la guardo) mi guarda come per dire “stiamo a vedere ora che fa!” Che mi consigli?? :\
19 gennaio 2011 alle 23:05
Marco – (alias Reborn)Sembra Twilight, che siano vampiri?
Approcciala
19 marzo 2011 alle 14:46
FenixCiao Rebon!
Per quanto mi riguarda io sto cercando per cominciare ad usare le tecniche di attrazione sulle ragazze che già conosco ma con cui non sono amico oppure ad approcciare in un modo molto ma molto indiretto.Con calma voglio aumentare il livello di difficoltà e crescere per sentirmi sempre più soddisfatto.Finora non ho approcciato in modo diretto perchè ho paura di non saper che dire dopo!o di non riuscire a farla ridere!
Potresti darmi un consiglio?o queste sono cose che si possono acquisire solo con l’esperienza?
23 marzo 2011 alle 11:01
Marco – (alias Reborn)Ciao Fenix, queste qualità le puoi sviluppare con gli esercizio in Come Conoscere Donne Nuove