E’ possibile superare la timidezza?
Puoi vincere la timidezza? E’ possibile cambiare veramente?
“Imparare ad usare alcuni trucchi o cose che promettono di farti superare la timidezza è qualcosa che probabilmente non ti cambierà, nella tua cameretta rimarrai la stessa persona di prima, saprai solo recitare la parte di qualcosa che non sei.. Non credi?!”
Questa è una domanda che mi pose un ragazzo di nome Francesco via e-mail, mentre ultimavo le Guide “Vincere la timidezza in 30 giorni” e “Sicuro di te in 60 giorni“, Guide che prevedono un percorso strutturato verso il superare la timidezza e il diventare più sicuro di te.
Francesco teme che queste due Guide non ti facciano veramente superare la timidezza ma solo fingere di essere sicuro di te, rimanendo, in fondo, un timido.
E’ un dubbio legittimo, un dubbio molto intelligente: cambio veramente o fingo di cambiare? Miglioro veramente o fingo di essere una persona che non sono?
Prendiamo per assurdo la prima ipotesi: cosa dovrei insegnarti in questa Guida per farti fingere di essere sicuro di te? Per farti fingere di aver superato la timidezza?
Cosa dovrei insegnarti per farti sembrare sicuro ma rimanendo un timido?
Sarò sincero: farlo è piuttosto difficile. Dovrei infatti focalizzarmi solo sullo spiegarti alcuni atteggiamenti, atteggiamenti da persona sicura di sé stessa.
E’ possibile? Sì e no, non sarebbe così facile, mentire fingendo di essere qualcun altro… avere atteggiamenti strani… non è per nulla facile. Finiresti per sembrare una persona che mostra sicurezza ma non ne ha, quindi un uomo che si bulleggia.
Come superare la timidezza e cambiare veramente
Cosa ti insegno per cambiare veramente? Cosa troverai nelle pagine che seguono?
Cosa troverai in questi percorsi per superare la timidezza e diventare più sicuro di te stesso?
Quello che troverai è un percorso strutturato che ti fa fare una serie di esperienze ben precise, e facendo queste esperienze, che saranno sotto forma di esercizi, ragionamenti mirati e compiti, cambierai veramente.
Pensa ad un uomo sicuro di sé che lo è “di per sé”, senza aver mai fatto percorsi di questo tipo.
Pensi che quest’uomo sia nato sicuro di sé?
No, non lo è, ha fatto una serie di esperienze che lo hanno portato ad essere sicuro di sé.
Pensi che non abbia mai dovuto superare la timidezza, almeno in certi momenti?
Ha di certo dovuto affrontare la sua timidezza!
Quindi: per diventare sicuro di te e superare la tua timidezza in modo naturale devi fare determinate esperienze.
Lui però ci ha messo una vita, vuoi metterci anche tu lo stesso tempo?
Non credo, e allora cosa ho fatto nelle due Guide?
Ho condensato queste esperienze, attraverso compiti, esercizi, e ragionamenti mirati, in 60 giorni.
In altre parole ho preso il frutto della sicurezza, l’ho spremuto e ne ho ricavato il succo concentrato, bevibile in 60 giorni.
Perché fare un percorso strutturato e non un testo normale per vincere la timidezza?
Il motivo è molto semplice: con un testo normale le persone tendono a leggere e a non mettere in pratica, spesso aspettano di averlo letto tutto per farsi un’idea dicendosi “Una volta finito lo metto in atto” e dopo, una volta finito, continuano a rimandare, e il “domani” diventa “mai”.
Non volevo che succedesse questo con queste Guide, reputo queste cose troppo importanti, così ho creato un percorso con qualche cosa da fare ogni giorno, così da fare dei passi costanti verso l’obiettivo.
Un percorso permette inoltre di far iniziare con certe cose e far finire con altre, c’è una progressione nei compiti e una logica interna molto profonda al fine di rendere il tutto molto efficace.
Capito come funziona la questione puoi dare un’occhiata alle Guide dai seguenti link:
P.S. Nota importante: per “superare la timidezza” non si intende “timidezza patologica” ma normale timidezza che hanno molte persone. Le guide non sono trattamenti terapeutici, se pensi di avere bisogno di cose di questo tipo rivolgiti a uno psicoterapeuta.
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Altre lingue?

























16 dicembre 2010 alle 17:12
lukettommm ok grazie lo stesso,ultima domanda:di solito ci avrei provato male che vada,però ho paura di prendermi un due di pikke xk in questo periodo nn mi andrebbe molto,tu che dici,ci provo e mi prendo un quasi sicuro no,oppure lascio perdere e ci provo con altre?
17 dicembre 2010 alle 19:18
Marco – (alias Reborn)Ti risponderei come prima
p.s. niente linguaggio da sms
17 dicembre 2010 alle 14:02
neoCiao Marco!
Ieri ho effettuato i compiti del quarto giorno della guida sulla timidezza.
Due domande per il futuro:
- Oltre a sconosciuti con cui ho parlato, ho anche fissato persone che erano nello stesso negozio, o nella stessa sala; tu hai dato qualche consiglio sulle frasi per “giustificarsi” con amici e conoscenti( nel compito del secondo giorno), ma cosa dire se uno sconosciuto ti fa un osservazione?
- So che è quel genere di domanda “troppo specifica”, ma c’è un tempo per questo sguardo? Perché ho la sensazione di essere andanto bene oltre i 3/5 secondi. In alcuni casi sono arrivato a fissare…e poi entro nella dinamica: ” vediamo chi abbassa prima lo sguardo”. Oltretutto lo fatto con tutti quelli che mi capitavano a tiro…e non volevo certo ne provocare il motociclista borchiato, ne sedurre la “casalinga di Voghera” che attendeva davanti a me in cassa!
Grazie
17 dicembre 2010 alle 19:23
Marco – (alias Reborn)- Se proprio ti dicono qualche cosa, cosa rara, rispondi “AH, pensavo che fosse qualcun altro”
- E’ un esercizio, basta andare un po’ oltre la tua zona di comfort
17 dicembre 2010 alle 21:11
MasterpianistCiao Marco, oggi ti voglio parlare di una cosa che mi sta molto molto a cuore…
Dato che penso che il mio umore e il mio rendimento nella vita, e nella seduzione, dipenda molto dalla famiglia, sto analizzando mia madre (vivo solo con lei):
- Vita giovanile pazzesca, è una persona molto aperta, ha un grande carisma, si è sempre fatta il culo per mantenerci e darci un futuro, è venuta in italiana (e straniera) sposandosi con un uomo di 30 anni piu grande…da qui è cominciato a sentirsi in gabbia (era una che spaccava tutto per trovarci un appartamento, non stava due minuti tranquilla)…è emarginata, non trova una persona con cui parlare, anche solo un amico, qui la gente giudica, siamo in un paesino piccolo, e gli stranieri sono molto emarginati…lei stessa dice di non voler nessuno, ma ogni tanto ammette di non poter portare tutto sulle spalle…diciamo che la parte “mascolina” di lei si scontra con quella femminile, e non riesce ad attaccarsi a nessuno, adesso, a 50anni!
E questo le crea sbalzi di umore, ai quali lei ormai non può fare nulla, ha detto che li ha tutta la famiglia, e se ci faccio caso spesso ho cose del genere anch’io…
questa situazione di famiglia non rosea influisce anche su di me, che posso fare di concreto per aiutarla?
19 dicembre 2010 alle 21:16
Marco – (alias Reborn)Portala da uno psicoterapeuta strategico.
Capirai anche tu che non posso sviscerare in un commento problematiche così complesse e non di mia competenza.
30 dicembre 2010 alle 03:23
GiacomoCiao ho 20 anni! Questo sito è veramente bello e interessante! Vorrei chiederti un piccolo consiglio, per la notte di Capodanno vado ad una festa dalla ragazza di un mio amico. A questa festa è presente una ragazza che vorrei conoscere…Come mi consigli di fare? di cosa parlarle per non annoiarla? e soprattutto per non passare come un morto di f…?
grazie mille e buon anno
30 dicembre 2010 alle 15:28
Marco – (alias Reborn)Giacomo, è una domanda troppo generale, mi stai chiedendo come sedurre una donna
Ci sono articoli e ebook prorpio per questo
8 gennaio 2011 alle 17:03
rogerciao reborn,una piccola curiosità ma per caso,in questo percorso di automiglioramento personale ti sei ispirato o tratto spunto da dale carnegie e dai suoi corsi?
10 gennaio 2011 alle 11:09
Marco – (alias Reborn)Non direttamente, ma ha influenzato così tanto lo sviluppo personale che di sicuro ho subito la sua influenza
31 marzo 2011 alle 21:29
AntoCiao Reborn
Io appena conosco le ragazze spesso mi imbarazzo e piaccio meno, ma se poi inizio a frequentarle (da amici) loro cambiano sempre opinione su di me e piaccio molto di più.
In sintesi non mi sento un insicuro ma sono abbastanza timido con le ragazze.
Ti volevo chiedere:Ma sicurezza e timidezza sono strettamente collegate??? o la timidezza ti fa apparire insicuro anche quando magari non lo sei???
1 aprile 2011 alle 12:15
Marco – (alias Reborn)La sicurezza è relativa al contesto, io non mi sento sicuro se vado a scalare l’everest.
TI consiglio: http://www.seduzioneattrazione.com/template/sicurodite/sicurodite.html
1 aprile 2011 alle 12:57
AntoLo prenderò presto…Ma ancora non posso.
8 maggio 2012 alle 20:45
MassimoCiao, avrei un paio di cosa da chiedere a riguardo sia del manuale vincere la timidezza, sia del manuale sicuro di te! Io adesso sono a pagina 90 del manuale sicuro di te dopo aver letto vincere la timidezza. Negli esercizi dell’autoimmagine o dove devo immaginare situazioni di momenti belli o momenti brutti non riesco a sentirmi meglio o peggio! In perole povere tribulo ad immaginarmi ad esempio un clone di me e entrare dentro ad esso! Vuol dire che non ho immaginazione! Perchè fatto l’esercizio non mi sento meglio e quando mi trovo in situazioni che provo timore, paure o ansie dove il cuore mi batte all’impazzata e mi tremano le mani nn riesco a trovare la calma necessaria! Come posso fare
10 maggio 2012 alle 09:52
Marco – (alias Reborn)Ciao Massimo, per alcune persone ci vuole tempo per fare bene le visualizzazioni, focalizzati sui particolari che ti riescono meglio.
Se ne senti il bisogno, torna indietro e rifai gli altri esercizi
13 maggio 2012 alle 14:00
MassimoCiao Reborn, grazie x aver risposto alla mai domanda! Volevo ancra chiederti se l’esercizio di autoimmagine posso continuare a farlo anche dopo avrer superato i 7 giorni richiesti nell’ e-book oppure se è meglio continuare anche nei giorni avvenire! Un’ultima domanda: quando converso con qualcuno per acquisire sicurezza è meglio se gesticolo oppure tener ferme le mani sui fianchi o in tasca?
Grazie. Ciao
15 maggio 2012 alle 10:15
Marco – (alias Reborn)Puoi farlo per tutta la vita!
Come ti senti meglio