Come cambiare il tipo di obiettivi che ti poni per gestire come ti senti nella seduzione

Siamo arrivati all’ultimo post della serie sul dialogo interno nella seduzione.

Nel post precedente del Gruppo Premium abbiamo parlato della relazione che hai con i tuoi obiettivi e di come questa influenzi il modo in cui ti senti nella seduzione, quindi il tuo stato interno e il tuo dialogo interno.

Oggi non parliamo della relazione con i tuoi obiettivi, ma del tipo di obiettivi che ti poni.

Gli obiettivi che ti poni nella seduzione hanno infatti una caratteristica fondamentale per la gestione del tuo dialogo interno e del tuo stato interno, quindi di come ti senti.

Ti senti bene quando seduci o ti senti in ansia?

Sei tranquillo o sei preoccupato?

Sei rilassato o sei agitato?

Tutte queste domande sono strettamente legate e questa caratteristica che ora andremo a scoprire.

La caratteristica di cui ti parlo è la DIPENDENZA.

Che significa?

Significa che ci sono obiettivi il cui raggiungimento dipende da determinati fattori.

Per la nostra analisi distinguiamo gli obiettivi condizionati da fattori esterni o da fattori interni, in questo caso te stesso.

E’ un discorso complicato quindi ti faccio un esempio.

Stai camminando per la strada e decidi di… non so… rapinare una banca 🙂 .

Se non hai esperienza in tal senso (e spero che tu non ne abbia 🙂 ) il rapinare una banca sarà un obiettivo che dipenderà sì da te, ma in gran parte da fattori esterni, come ad esempio dai dispositivi di sicurezza all’interno, dalla sorveglianza, dalla polizia, ecc. ecc.

Quindi, come quasi tutto, non dipende solo da fattori esterni o interni, ma dipende prevalentemente da certi fattori, in questo caso quelli esterni, e quindi diciamo che è un obiettivo a dipendenza esterna, o un obiettivo esternamente determinato o condizionato esternamente.

Ora diciamo che stai camminando per la strada, hai una carta in mano, e la vuoi buttare nel cestino.

E’ un obiettivo, per quanto piccolo, ed è condizionato sia internamente, quindi dipende da te, sia da fattori esterni, ma per la maggior parte è comunque condizionato internamente.

In altri termini, le possibilità che tu riesca nel tuo obiettivo sono altissime e la cosa dipende da te.

Certo, ci sono anche dei fattori esterni che potrebbero non farti raggiungere il tuo obiettivo, se ad esempio il cestino salta in aria, o se ti rapiscono gli alieni 🙂 , o se passa uno sconosciuto e ti tira un pugno 🙂 … ma le possibilità che tu non ce la faccia sono veramente esigue.

Quindi il buttare una carta nel cestino sarà per te un obiettivo a dipendenza interna, o un obiettivo internamente determinato.

Ma cosa c’entra tutto questo con la seduzione?

Nulla! 🙂 hahahaha

No no scherzo, c’entra eccome, e ora ti spiego in che modo.

Esci di sera con gli amici, vedi una bella ragazza e decidi di approcciarla.

Nella tua mente si creeranno una serie di obiettivi e, a seconda che siano a dipendenza interna o esterna, il tuo stato interno e il tuo dialogo interno saranno di diversi tipi.

Nella tua mente avrai sicuramente molti obiettivi che sono al di fuori della tua volontà e quindi a dipendenza esterna.

Ad esempio, il portarti a letto una donna che non conosci, per quanto sicuro tu possa essere, alla fine sarà un evento condizionato fortemente da condizioni esterne.

Quindi crea spesso ansia, ansia di non farcela e di prenderti un no, e un incremento del tuo dialogo interno.

Come risolvere la situazione?

Hai diverse strade che puoi percorrere.

Una, che è quella di molte persone che studiano la seduzione, è il convincerti che tu ce la possa fare, il convincerti al 100% che tu ce la possa fare… avere le strutture mentali giuste… come direbbe qualcuno…

Io ti sconsiglio caldamente questa strada, perché il tentare di convincerti al 100% di poter conquistare una donna è una cosa da matti. E non dico “matti” come modo di dire, dico “matti” nel senso di pazzi, malati mentali, persone con dei problemi.

Solo i matti possono essere sicuri al 100% di una cosa che non dipende da loro!

Certo, io consiglio l’atteggiamento di chi sa già come andrà a finire, ma come spiego in Attrazione Immediata non è una sicurezza al 100% perché una sicurezza di questo tipo non può esistere.

Ah no, scusa, esiste in manicomio :-).

Un’altra strada è quella del desiderio senza attaccamento, cioè la capacità di porsi un obiettivo ma di non essere preoccupati del suo raggiungimento. Di questo abbiamo già parlato in un precedente articolo.

Altra strada ancora, che va unita a quella appena esposta, è quella di porsi una serie di obiettivi a dipendenza interna.

Percorriamo un attimo le varie tappe di una persona che impara la seduzione.

Quando una persona non sa nulla di seduzione pensa che la conquista di una donna sia totalmente a dipendenza esterna. Pensa che sia “magia”, “fortuna” o “destino”.

Dopo, quando inizia a studiare è bene che impari che invece ha molto potere sulla conquista.

Allora, per eliminare ansia e preoccupazioni residue, può prendere la strada malata del “sono sicuro al 100% di riuscirci” e si crea una personalità fasulla e insostenibile che gli fa solo male, fa male a lui, alla sua seduzione, e al rapporto che ha con le altre persone.

Si pone solo obiettivi a dipendenza esterna, convincendosi che siano totalmente interni, e si dimentica di cose basilari.

Come?

Come divertirsi con gli amici ad esempio. Questo è un obiettivo che dipende molto da te, per lo meno molto di più della conquista di una donna.

Quindi cosa fare?

In primo luogo, accettare che per quanto tu possa esser bravo, la conquista di una donna non sarà mai sotto la tua completa volontà, se lo fosse si tratterebbe di stupro, non di seduzione!

In secondo luogo, poniti degli obiettivi a dipendenza interna quando esci.

Ad esempio?

Divertirsi con gli amici, dare valore alle persone…

E per quanto riguarda la seduzione in senso stretto?

Puoi pensare ad esempio, quando vai a conoscere una donna, che vuoi scoprire se ti piace o no.

Noti come cambia da “la devo conquistare a tutti i costi” a “vediamo se mi piace”.

È tutta un’altra storia, è molto più rilassante e più potente perché hai maggior potere sulla questione.