Come evitare i litigi con la tua compagna

Come puoi evitare di litigare con la tua compagna?

Come non litigare con una donna?

Ovviamente ogni situazione è diversa, ma ci sono delle dinamiche che si instaurano in quasi tutte le liti di coppia.

Ogni lite è quindi diversa, ma dato che le dinamiche sono molto comuni ci possono essere dei modi comuni per risolvere la questione.

E… lasciati dire una cosa: è molto più facile di quello che sembra.

Si perché le liti, i litigi, sono veramente così simili tra di loro che quando impari un paio di tecniche comunicative e il principio che le regge hai risolto molti dei problemi, non tutti ovviamente perché ogni persona è diversa, ma ti stupirai della semplicità e dell’efficacia di quello che sto per spiegarti.

Nello scorso articolo dicevamo che due persone litigano quando si crea un’escalation simmetrica, cioè quando entrambi vogliono mostrarsi più forti.

La soluzione è quindi quella di porsi momentaneamente “sotto” l’altro, cioè uno dei due, in questo caso tu, deve abbassare i toni e mostrarsi più aperto ad un dialogo normale.

Se non capisci nella pratica come fare, ora te lo spiego subito.

1. Non usare il veleno della comunicazione di coppia

Come spiegato negli articoli precedenti, ci sono delle modalità comunicative che distruggono il dialogo, le più forti sono:

  • Le 4 modalità comunicative che distruggono il dialogo
  • Le frasi da evitare

2. Abbassa il tono di voce, parla con voce normale, non urlare

Urlare nelle liti è facilissimo, non farlo!

3. Assumi un linguaggio corporeo normale, non di sfida o aggressivo

Noi uomini tendiamo molto ad esprimere rabbia con il linguaggio corporeo, quindi attenzione.

Attenzione perché una donna, essendo fisicamente indifesa, reagirà molto negativamente perché impaurita davanti ad un comunicazione aggressiva.

4. Domandare

Ecco il trucco: se una persona domanda qualche cosa ad un’altra con tono tranquillo cosa succede?

Succede che chi domanda si pone un gradino sotto l’altro, quindi evita l’escalation simmetrica.

Questo non vuol dire sottomettersi, sia chiaro, vuol dire fare un gesto furbo, maturo ed efficace per riportare la pace.

Vuol dire essere così sicuri del proprio valore da portarne agli altri, cioè la dominanza positiva chiaro? 🙂

Bene, domandare in modo tranquillo…

… senza scopi provocatori (es. “Ti pare di aver fatto bene quella cosa?!?!”)…

… senza scopi indagatori (es. “Ma dove cavolo sei stata ieri sera? Con chi eri?!?“)…

… senza altri scopi che incitano alla lite…

… domandare in modo tranquillo serve per portare i toni ad un livello normale.

E poi?

E poi serve per fare un’altra cosa, serve per capire l’altro, capire le vere ragioni dell’agire dell’altro!

Non è banale cavolo, soprattutto nelle coppie!

Spesso si pensa di litigare per il motivo di superficie ma non è così!

Se la tua ragazza si incazza di brutto perché non le hai dato abbastanza attenzioni una sera, inizierete a litigare su quell’evento quando in realtà magari era un mese che le tue attenzioni erano calate.

Le donne sopportano, sopportano e poi esplodono.

Ma questo è solo un esempio, ci possono essere 1.000 motivi nascosti!

Il punto è che quando si litiga non ci si capisce, quindi la cosa da fare è iniziare a capire veramente perché l’altro se la sia presa.

Non solo, chiedere anche al positivo, quindi ad esempio non dire solo:

“Te la sei presa perché ho fatto questo?”

…ma anche e soprattutto…

“Se facessi questo la prossima volta come ti sentiresti? Saresti felice?”

Certo, è ovvio che ogni situazione sia diversa, ma questa strategia farà miracoli, provala!