11 suicidi: cosa gli ex del Grande Fratello ci insegnano sul meritare ciò che desideri [video]

Parliamo di reality?

In realtà mi è un po’ difficile dato che non li guardo, in effetti mi sarebbe difficile parlare di una qualunque trasmissione televisiva dato che non ho fisicamente la tv a casa. (sacrilegio!! bestemmia! hahaha 🙂 )

Voglio comunque provare a parlare di reality… ti faccio una domanda a tal proposito: come pensi che se la cavi quel 99% dei concorrenti di reality che dopo un po’ non conosce più nessuno?

Un dato dice tutto: nel mondo si sono suicididati 11 ex concorrenti di reality.

Non sono pochi.

concorrenti grande fratello

Come conosco questo dato?

Mi hanno passato il link ad un video, che troverai più sotto, un video di un servizio delle Iene che è andato a trovare alcuni ex concorrenti del Grande Fratello.

Nel video vedrai che:

  • Uno è ricascato nell’alcolismo
  • Un’altro è stato preso da folli manie di grandezza, fino a quando la moglie non lo ha lasciato
  • Uno è andato in crisi depressiva finendo in ospedale psichiatrico
  • Un’altra fa ancora delle “ospitate“, ti lascio vedere di che tipo 🙂

Ma perché tutti questi casi di suicidi e depressioni? E sì che ne avevano presi di soldi! Che fine hanno fatto?

Icaro ha le ali legate con la cera

Chi si ricorda il mito di Icaro?

In poche parole Icaro, figura mitologica, aveva costruito insieme al padre delle ali per sfuggire da un labirinto.

Le ali erano attaccate con la cera e il padre lo aveva avvertito di non volare troppo in alto verso il Sole.

Icaro però non ascoltò le sue parole e, alzandosi sempre di più verso il Sole; il calore sciolse la cera, Icaro cadde e morì.

Perché ti ho raccontato questo mito?

Perché quando una persona ha un successo istantaneo che non si è meritato, può succedere che non abbia ancora gli strumenti né per mantenere né per gestire questo successo.

Magari pensa di avere questi strumenti, si sente un figo, e allora vola in alto scordandosi che le sue ali, in realtà, sono attaccate solo con semplice cera.

Questo sentirsi un figo è infatti solo finzione: in fondo perché dovresti sentirti figo?

Perché hai fatto ridere mezza Italia con le tue figure di merda? Perché non sei capace di coniugare un verbo? O perché magari hai dato il sederino a qualche talent scout non proprio etico (non facciamo nomi)? 🙂

La tua autostima non ha solide basi, la fiducia in te stesso in realtà non esiste.

E cosa succede?

Cadi: e il tonfo della caduta fa molto male.

L’esatto contrario avviene quando una persona si crea con le sue mani il proprio successo, nella scalata si forma, ed è molto più in grado di certi personaggetti da strapazzo di gestire ciò che accade.

Come dicono giustamente alla fine del video: “Il segreto è una solida borsa degli attrezzi, se uno si attrezza bene è impossibile perdersi in un bicchier d’acqua“.

Dite no al gregge dei furbetti

Pecore, pecore, pecore: ecco ciò che sono certe persone.

No dai, mi sono sbagliato, forse è un insulto troppo forte, povere pecore, non hanno fatto nulla di male. hahaha 🙂

E non sto parlando di questi personaggi in particolare, sto parlando della mentalità che rappresentano.

Purtoppo rappresentano la direzione verso cui una buona parte di persone nel nostro paese sta andando.

Vuoi la prova?

Lo sapevi che il livello culturale di una paese è inversamente proporzionale  al numero di giochi tipo “Superenalotto” et simila?

In altri termini, più il livello culturale di una paese si abbassa, più questi giochi hanno successo.

Ricordi qualche anno fa che c’era stato il boom di queste cose? I giornali continuavano a parlarne.

Vuoi sapere un’altra cosa che ha successo quando il degrado di un paese aumenta?

Il gioco d’azzardo: hai notato le varie “sale giochi”, le chiamano così, che sono nate negli ultimi mesi?

Sale giochi??!?!?! Che bel gioco farsi fuori tutto lo stipendio in un paio d’ore! 🙂

Le “sale giochi” in cui andavo da piccolo: quelle sì che erano sale giochi! Nascar era un video gioco, non la slot machine! 🙂

Tra l’altro il concetto di Grande Fratello lo sai da dove arriva? Da un bellissimo romanzo di George Orwell: “1984“.

Nel romanzo si parla di una società futuristica completamente massificata e soggiogata mentalmente ad un potere centrale, hanno scelto un nome proprio appropriato per il programma tv non trovi? 😉

Meritarsi ciò che desideri

Il succo è questo: è necessario meritarti ciò che desideri, per arrivare un giorno a meritarti ciò che hai, e soprattutto a meritarti ciò che sei.

Sembra strano fare questo genere di discorsi in un paese come il nostro in cui meritocrazia sembra una parolaccia, non trovi?

Lo so, siamo il paese dei furbetti, il paese della scorciatoia facile, e proprio per questo vorrei suggerirti un pensiero, una credenza, una convinzione che è l’esatto opposto di tutto ciò:

Io avrò solo ciò che mi merito

e di più:

Io non voglio nulla che non mi sia meritato

Così non sarà più il mondo ad essere cattivo, non cercherai più scappatoie, ma al contrario saprai che avrai ciò che ti meriti.

Questo ragazzi, per me, non ha prezzo.

Tutto il mio agire si basa su questo, pensa ad esempio ai percorsi che ho creato per vincere la timidezza e a quello per diventare sicuro di te.

Ti offro forse una scorciatoia? Ti suggerisco qualche trucchetto del cavolo?

No!

Ti propongo rispettivamente 30 o 60 giorni di esercizi che ti spingono oltre i tuoi limiti, ma poi i risultati si vedono!

Non voglio nulla che non mi sia meritato

Questa è la chiave.

Video

Quasi dimenticavo: vuoi vedere il video sugli ex concorrenti del Grande Fratello?

Te lo consiglio: clicca qui per vederlo.

Marco