Timidezza e pressione sociale sono collegate: le persone timide “sentono” una forte pressione sociale.
Sappiamo tutti cos’è la timidezza (e come vincerla)… ma la pressione sociale?
La pressione sociale è quella forza che spinge le persone a comportarsi in determinati modi, che spinge i soggetti, facenti parte di una società, a compiere o non compiere certe azioni.
Un esempio?
Ti vergogni di cantare a squarciagola per la strada per la pressione sociale.
Ciò significa che senti una pressione verso il NON fare questa cosa.
Come puoi immaginare, da una parte la pressione sociale è utile alla società.
In questo modo le persone evitano di comportarsi in molti modi che potrebbero infastidire o recare danno agli altri.
D’altra parte però le pressione sociale può risultare qualche cosa di molto sgradevole.
Vediamo quando e come superare questo problema.
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21 settembre 2010 alle 10:38
stefanociao reborn, domanda difficile e psicologica.
Un pò di tempo fa avevi scritto un articolo sull’identità che ognuno di noi possiede e che alla fine si cerca di tornare sempre (anche incosciamente) proprio verso quell’idea che abbiamo di noi stessi (avevi parlato dei giocatori di golf!).
Ora, se nella mia identità c’è che io ho sempre pensato di dovere restare single e solo, perchè ho raccolto per almeno dieci anni solamente rifiuti e nient’altro che rifiuti, è possibile che, ora che sono fidanzato con una donna che mi ama di amore vero da quasi un anno, provi inconsciamente a tornare single e a riallinearmi con la mia identità? Perchè ho notato nella mia testa alcuni pensieri poco logici che mi porterebbero a lasciarla senza motivi!
Dimmi se può avere un senso! Grazie
22 settembre 2010 alle 08:43
Marco – (alias Reborn)Può darsi sì
22 settembre 2010 alle 09:23
stefanolo trovo molto inquietante..
grazie comunque!
22 settembre 2010 alle 09:41
Marco – (alias Reborn)Non vuol dire che tu non possa renderti conto di ciò e fare in modo che non accada!
22 settembre 2010 alle 10:31
stefanocerto infatti me ne sono accorto e ci lavorerò su!
anzi ora che mi hai confermato che la mia ipotesi è corretta sono molto più rilassato e propenso a cambiare questa convinzione..
il mio stupore era riferito alla mente umana e ai suoi misteri !
21 settembre 2010 alle 17:01
mariociao rebon c’è una ragazza carina che conosco molto bene che quando ci sediamo vicini mi incomincia a tirare i peli delle gambe e a soffiarmi in faccia oppure altre voltr mi da pizzicotti sul sedere! ma che cavolo vuole da me??lei esce già con un altro ma mi dice che con una rosa potrei battere il suo tipo.. cosa vuole sta donna??grazie a presto:)
27 settembre 2010 alle 13:50
mariociao rebon scusa ma non mi hai ancora risposto.. attendo la tua risposta grazie:)
27 settembre 2010 alle 15:22
Marco – (alias Reborn)Mah… forse vuole te che dici?
27 settembre 2010 alle 19:34
mariocioè anche del sesso???
22 settembre 2010 alle 13:01
GabboReborn, mi fai venire in mente: mio padre mi ha sempre sgridato dicendomi di non gesticolare quando parlo e, altresi, di non parlare troppo forte. Per mia madre se per uno é un problema perché non fa sesso da mesi quel qualcuno é un maniaco e pure un viziato. Mi interesserebbe un parere tuo: alla luce di quanto detto i miei a tuo avviso vivono in un mondo tutto loro? o c’é gente cosi’ in giro? E’ una mentalita sana la loro oppure no? E come facevano a riprodursi con quella mentalita?
Grazie del tuo parere. Gabbo
23 settembre 2010 alle 15:56
Marco – (alias Reborn)Direi che è una classica mentalità di persone di quell’età, prima di giudicare una mentalità bisognerebbe sempre capire da che condizione viene generata.
8 ottobre 2010 alle 22:20
marcelloIo sono anche anni, e prima di trovare quella con cui ho avuto un matrimonio fallito avevo aspettato un sacco. Pur senza arrivare alla condanna che fanno quei genitori, non è detto che uno non possa astenersi per molto, anche perché molti non conoscono le techiche e uno molte volte è singolo per scelta o decisione altrui.
22 settembre 2010 alle 21:11
skittishIo credo che non ce la potrei mai fare
23 settembre 2010 alle 16:33
Marco – (alias Reborn)Beh sei donna per qualcosa no?
25 settembre 2010 alle 02:16
alejandroQuando ero matricola in goliardia sono stato costretto a fare cose molto simili a quelle che citi tu. Pensavo fosse solo nonnismo, ora mi accorgo che quelle cose mi son servite a desensibilizzarmi dalla pressione sociale e a essere piu’ uomo per certi aspetti.
Certo che approcciare una ragazza facendo delle piroette…
3 maggio 2011 alle 21:07
NikoLa goliardia aiuta tantissimo! Infatti sono cresciuto molto grazie ai loro giochi! Sono contento che ogni tanto se ne senta qualcuno su internet:)
26 settembre 2010 alle 13:01
alejandrociao marco..ti voglio chiedere una cosa che all’apparenza non centra con la seduzione, ma per questioni di importanza sociale credo centri tantissimo.. come si fa a diventare leader di un gruppo?? ho letto l’articolo in merito, con tutte le cose (toccare ecc.), ma quando ti viene presentato un gruppo di una decina di persone, maschi, come fai a farti notare, a spiccare, a farti trovare interessante?? Non è lo stesso che con le donne vero?? Ho sempre problemi a farmi notare in un gruppo di uomini che già si conoscono.
27 settembre 2010 alle 09:24
Marco – (alias Reborn)All’inizio parla molto, esprimiti con energia, scherza con tutti
22 agosto 2011 alle 23:17
Arno RigoniIn che senso all’inizio? solo inizialmente?
23 agosto 2011 alle 08:12
Marco – (alias Reborn)Intanto inizia, è la prima cosa
26 settembre 2010 alle 21:02
pirulu89Ma la frase “non me ne frega una cazzo di quello che gli altri pensano di me” mi porta a concentrarmi sul giudizio degli altri(PNL)..non è formulata in negativo?
27 settembre 2010 alle 09:30
Marco – (alias Reborn)Tu prova e poi mi dici, non seguire mai le teorie come religioni!
26 settembre 2010 alle 22:46
FlytrapGuarda già girare coi bonghi in spalla nella mia città produce effetti visibili sulla popolazione locale, se faccio quelle robe che dici tu mi esiliano sulla marmolada
28 settembre 2010 alle 17:26
JimIo tutt’ora ogni tanto faccio cose strane, per mettermi alla prova.
Ad esempio io mi diverto un sacco a chiedere informazioni ai passanti in lingua straniera.
Sembrano cose facili ma c’è sempre una parte di me che sento che vorrebbe non farlo
17 ottobre 2010 alle 02:06
manuelpowerGran bell’articolo… confermo che servono… ogni tanto riesco a farle pure io…
“… è stato bello, l’ho fatto senza pensare agli altri!
per esempio stasera ho insegnato ad una ragazza dei passi di salsa in un irish pub che c’era musica rock
Mi han detto 2 tipi… stai insegnando a ballare?!! Io “si più o meno
Dovrei riuscire afare robe strane più volte…
21 ottobre 2010 alle 13:36
TyrosCiao Marco,non so se il commento è azzeccato a questo articolo,ma lo scrivo lo stesso.
Io vivo al sud,in cui vige spesso (più nei paesi,ma è anche nelle città,nonostante l’evoluzione sociale,la pressione fatta dai telefilm ed un ambiente più vario) la credenza trasmessa dai genitori ai figli (spesso alle figlie):” t’a circari u zitu bieddu e riccu ” che tradotto significa “devi cercarti il fidanzato bello e ricco.
Personalmente,questa credenza ha di buono che aiuta ad essere più selettivi,ma può essere pericolosa,perchè quando si ha la possibilità di avere conoscere molte donne non si sa più scegliere (ovviamente sempre nell’ambito di quelle sessualmente attraenti).
Paradossalmente,negli uomini con poche possibilità di scelta questa credenza passa in secondo piano,ma rimane sempre un bel freno a mano tirato per chi è abituato a questa educazione.
Nelle donne mi è successo di trovarlo spesso: cioè, si ha come interesse secondario per le ragazze “c.d. di buona famiglia” (cioè quelle c.d serie) la pretesa ad avere il ragazzo benestante.Questo blocca molte di queste donne,specie quelle ancora all’inizio,nel senso che è difficile fare rapport,nonostante ci sia una forte attrazione,e inoltre non sono mai contente della “ricchezza” del ragazzo o della professione che fa il padre!Come sbloccarle?
Forse dipende dall’intelligenza della persona che s’incontra?
O forse è semplicemente una mia credenza?
E’ un vero casino!!!
21 ottobre 2010 alle 18:11
Marco – (alias Reborn)Diepende da tante cose, certe volte queste credenze vincono e certe volte perdono ma in generale non è così drammatica come la vedi tu, Riassumendo: non farti queste seghe mentali
21 ottobre 2010 alle 18:41
MehdiQualche giorno fa ad una manifestazione giusto per divertirmi.Chiedevo alle ragazze:
Io: Ciao ragazze, Non è che avreste una Pizza?
Le loro espressioni alla mia richiesta erano talmente divertenti che l’ho fatto per tutta la giornata con l’aiuto di una spalla, Ho ricavato 6 numeri e domani ne rivedo una carina carina!
FINALMENTE HO CAPITO CHE PER APPROCCIARE NON SERVE AVERE QUALCOSA DI VERAMENTE SENSATO DA DIRE! PER RIPRENDERE IL NUOVO, HO MODIFICATO UNA CREDENZA!