Espressività e seduzione: come essere più espressivo

Cos’è l’espressività?

Se ci atteniamo alla definizione classica l’espressività è la capacità di esprimersi soprattutto a livello non verbale, quindi a livello paraverbale (come dici le cose) e di linguaggio corporeo.

Espressività: cos’è

Immagina un bravo attore di teatro: ecco, quella è una persona con una buona espressività.

In altri termini l’espressività è la capacità di comunicare a livello non verbale.

E no, non è legata solo al quanto comunichi a livello non verbale ma al come comunichi.

Puoi capire se hai una buona espressività guardando i feedback che ricevi dalle persone con cui comunichi.

Ci sono persone che, non importa cosa dicano, sono sempre ascoltate volentieri.

Perché?

Perché a prescindere da cosa dicono a livello verbale, a prescindere dal contenuto della comunicazione, lo dicono bene, hanno espressività, sanno intrattenere e ammaliare il loro pubblico e quindi vengono ascoltati molto, molto volentieri.

E quando parlo di “pubblico” non intendo solo il “parlare a un gruppo numeroso di persone”, un pubblico può anche essere composto da una persona, quella che in un determinato momento ti ascolta.

Espressività e seduzione: il legame

E’ facile notare il legame tra espressività e seduzione: un uomo più espressivo sarà ascoltato molto più volentieri e quindi avrà più fascino.

A livello evolutivo possiamo notare un altro fatto…

Abbiamo detto che alle donne piace un uomo capace di essere leader, e l’espressività può dare una gran mano ad un uomo in questa posizione perché è utile per convincere gli altri, per emozionarli, per farsi seguire.

Quindi una donna sarà attratta da un uomo espressivo anche per questo motivo.

Ma c’è di più…

Ti ricordi la metafora dell’energia maschile come pentola a pressione? Se non te la ricordi te la ripeto 🙂 .

L’energia maschile all’interno di un uomo è come le pressione in un pentola: fa forza sulle pareti per uscire.

Cosa sono le pareti? Sono tutti i blocchi razionali e emotivi che impediscono ad un uomo di esprimere la propria energia maschile.

Hai notato che ho usato la parola “esprimere“? Perché appunto si tratta di esprimere la propria energia maschile, cioè di farla uscire, di darle modo di agire nel mondo.

L’espressività non verbale è quindi un mezzo di espressione della propria energia maschile.

Come migliorare la propria espressività?

Ecco degli esercizi appositi per lavorare sulla propria espressività.

Linguaggio corporeo

Pensa a una storia da raccontare. Può essere sia una storia che ti è capitata, sia una storia di fantasia, magari una storia che hai letto in un libro o hai visto in un film.

Immagina di aver davanti una platea di persone e di dover raccontare a loro la storia… senza parlare! 🙂

Sì, hai capito bene, non devi dire una parola, devi raccontarla solo con i gesti.

Questo ti costringe a spingere al massimo sull’espressività del tuo linguaggio corporeo e quindi a migliorare in tal senso.

Espressioni facciali

Un aspetto importante del linguaggio corporeo sono le espressioni facciali.

Hai mai provato a sorridere a un bambino molto piccolo e subito dopo a fargli il muso? 🙂

Puoi notare come la sua espressione cambia di conseguenza in maniera molto forte.

Noi esseri umani comunichiamo moltissimo con le espressioni, quindi è per te utile esercitarti in tal senso.

Come fare? Riprendi la storia di prima ma questa volta invece di muoverti con tutto il corpo fai solo le espressioni.

Il concetto è: esagerale! Questo è il modo più veloce per migliorare la tua espressività facciale.

Paraverbale

Il paraverbale è “come dici le cose”, quindi velocità, intonazione, ritmo, ecc. ecc.

Come esercitarlo?

Riprendi nuovamente la storia e dilla in modi molto diversi tra loro, alcuni esempi? Eccoli qua, racconta la storia come se fossi:

  • Annoiatissimo
  • Felicissimo
  • Arrabbiato nero
  • Curioso
  • Un capo di stato che sta facendo un discorso
  • Un alunno che si deve scusare
  • Una donna che sta seducendo un uomo e parla in modo sensuale

Come vedi puoi farlo in modi molto diversi e ti invito a inventarne di nuovi.