Testosterone basso: sintomi, cause e soluzioni

Oggi parleremo del testosterone, del suo abbassamento e delle conseguenti cause.

Come probabilmente saprai quest’ultimo è un ormone prodotto principalmente all’interno dei testicoli maschili, esattamente dalle cellule di Leydig ed è responsabile dello sviluppo degli organi sessuali maschili, i testicoli e la prostata, ma anche dei caratteri fisici maschili dominanti come peli, il timbro vocale, la barba e la muscolatura e persino l’apparato scheletrico.

Stimo la produzione di sperma dell’uomo e la conseguente libido. I picchi di testosterone si hanno alla 4-6 settimana quando il bambino è ancora nella pancia della madre, successivamente durante la pubertà.

Inoltre vi è da dire che il testosterone in minima parte però è presente anche nelle donne che però in maggior parte lo convertono in estrogeni.  Mediamente il suo livello nei maschi adulti è superiore di 7-8 volte a quello delle femmine di pari età.

Avere un buon livello di testosterone va di pari passo con lo scacciare lo spettro del ipogonadismo, situazione nella quale vi è un mal funzionamento del sistema edocrino. In questo caso spesso con l’invecchiamento o per cattive abitudini alimentari e di vita si va incontro a una non consona secrezione degli ormoni sessuali, quindi del testosterone ed estrogeni da parte degli apparati riproduttivi.

In questo caso i testicoli.

Durante l’ipogonadismo si manifestano specifici sintomi. Sicuramente per quanto riguarda l’invecchiamento uno dei sintomi più chiari è la diminuzione della massa muscolare e della forza, una decrescita delle ossa, fenomeno chiamato osteoporosi e un incremento invece dei grassi nella parte centrale del corpo, principalmente sull’addome e i fianchi.

Comunque altri sintomi sebbene più difficili da riconoscere e collegare strettamente ad un basso tasso di testosterone possono essere: una diminuzione del desiderio sessuale, la cosiddetta libido, un deficit nella memoria soprattutto a lungo termine, anemia, difficoltà a concentrarsi, insonnia e una decrescita del generale senso di benessere. Questa condizione può portare a una significativa danno della qualità di vita e indirettamente anche influire sulle funzioni di diversi organi.

La deficienza da testosterone è sfortunatamente un disordine comune del mondo moderno  e spesso ha l’aggravante di essere sottovalutata e non curata come si deve. Basti pensare che per quanto riguarda una grande nazione come gli Stati Uniti si stima che circa tra i due milioni e i 4 milione di maschi ne siano affetti. Il declino del testosterone appare essere graduale. Si è notato che principalmente dal compimento dei 30 anni, incominci a scendere dell’1%. Nella fascia di maschi dai 65 ai 70 anni la curva di decrescita è significantemente in decrescita e si mostrano le difficoltà maggior per quanto riguarda un aumento anche tramite un trattamento mirato.

Diagnosi

Per quanto riguarda la diagnosi da ipogonadismo non è cosi semplice come a livello concettuale può sembrare. Infatti i sintomi dell’ipogonadismo come calo della libido, disfunzione erettile, ostioporosi, decrescita della massa muscolare e aumento di quella grassa, diminuzione della vitalità e della capacità intellettiva (fatica, depressione e concentrazione) sono, quasi sempre, abbastanza comuni al processo di normale invecchiamento dell’essere umano. Oppure vi possono essere altre casi scaturanti gli stessi medesimi sintomi. Quindi è difficile capire immediatamente se il soggetto sia affetto da un basso grado di testosterone.

Di conseguenza è spesso necessario ricorrere a un’analisi di laboratorio attraverso un fisico e bio-medico  “work-up”. Il livello di testosterone ha una variazione diurna e il livello di picco massimo tra le 8.00 e le 10.00 del mattino ed è proprio in queste ore dovrebbe essere preso un campione. Il limite massimo di testosterone è 800ng/dl (nanogrammi/decilitri) e se il livello di testosterone totale è sopra le 500 ng/dL non è necessario nessun intervento. Se si assesta infatti in questa fascia tra i livelli normali mentre se è sotto i 300 nd/dL le condizioni richiedono una reintegrazione di quest’ultimo.

Ad ogni modo bisogna notare come anche in questo caso la rilevazione di quella che potrebbe essere una patologia come ipogonadismo non è cosi semplice perché livelli sotto i 300 ng/dL potrebbero essere causati anche da altri fattori come i quali:

 

  • Ferite o problemi vari ai testicoli
  • Cancro ai testicoli e suo successivo trattamento
  • Disordini ormonali
  • Infezioni
  • HIV/AIDS
  • Croniche del fegato o malattie renali
  • Diabeti di tipo 2
  • Obesità

Oltre poi come detto il normale invecchiamento, anche alcuni medicinali possono contribuire ad abbassare il livello di testosterone. E persino alcune volte le cause sono abbastanza incerte e sconosciute.

Inoltre un score basso alcune volte non va necessariamente a convertirsi in sintomi ma spesso come ammette il dottore Mezits anche quando non vi sono sintomi si possono trovare livelli attestabili tra i 200ng/Dl e i 100 ng/Dl. Spesso infatti anche se non si hanno chiari sintomi le ossa possono aver già iniziato quel processo di demineralizzazione che potrebbe portare a conseguenze spiacevoli.

I sintomi del basso testosterone

Siccome l’analisi come hai visto è abbastanza complicata, ecco ora un riassunto generale e più dettagliato dei sintomi per i quali dovresti essere messo in guardia:

  • Basso livello di desiderio sessuale

Il testosterone gioca un ruolo fondamentale nella libido e questo vale sia per gli uomini che per le donne. Soprattutto l’uomo però può avere un calo del desiderio con l’avanzare dell’età. Nelle donne invece vi può essere anche un calo di desiderio ma il basso testosterone è più connesso con i cambiamenti d’umore.

  • Difficoltà nel raggiungere l’erezione

Il testosterone da solo non è causa di erezione ma stimola i recettori nel cervello per produrre ossido nitrico – una molecola fondamentale per innescare l’erezione. L’uomo quindi avrà difficoltà ad avere anche un erezione spontanea, per esempio quella durante il sonno.

  • Bassa quantità di sperma

Il testosterone produce un ruolo fondamentale anche nella quantità di sperma prodotto. Qui il concetto è abbastanza semplice: più testosterone l’uomo ha più seme produce. Di conseguenza, l’uomo con un testosterone basso vedrà la sua quantità di sperma diminuire.

  • Perdita di capelli

Il testosterone ha un ruolo fondamentale tra gli altri anche nella crescita dei capelli. Ovviamente le calvizie sono processi naturali ma in particolare gli uomini che soffrono di decrescita di testosterone vedranno i loro capelli e la barba cadere più facilmente.

  • Fatica e mancanza di energia

 Gli uomini con testosterone basso hanno generalmente un basso livello di sopportazione della fatica ed inoltre poca energia. Per esempio, se nonostante tu abbia parecchie ore di sonno avverti sempre un senso di stanchezza oppure ti risulta stancarti facilmente anche per sforzi comuni come salire le scale potresti avere livelli di testosterone non idonei.

  • Mancanza di massa muscolare

Anche se questa condizione è più sviluppata nella donne, l’ostioporosi colpisce anche gli uomini con basse quantità di testosterone. Oltre a casi di sieropositivà per i quali una forma di indebolimento delle ossa è comune, i soggetti con basso testosterone sono quindi a rischio di pericolose fratture.

  • Incremento della massa grassa

 Spesso gli uomini con basso testosterone sviluppano più massa grassa e questa può evolversi in quella che viene chiamata “ginecomastia, una condizione per la quale anche gli uomini hanno le mammelle più sviluppate. Il cosiddetto seno maschile.

  • Cambiamento umorale

Come si sa le donne durante la menopausa sono abbastanza soggette a cambiamento umorale. Gli uomini con testosterone basso possono avere sintomi molto simili. Infatti il testosterone non solo influisce, come sopra, a livello fisico ma anche a livello mentale e psicologico. Ricerche mostrano che tali uomini sono più soggetti a depressione e irascibilità o deconcentrazione.

Le cause del basso testosterone

Oltre a cattive abitudine, come poco moto, assenza di sport e consumo di cibi ricchi di grassi e zuccheri, ci sono altre cause per le quali il testosterone può diminuire. Inoltre bisogna tener conto che i livelli di testosterone variano a seconda delle ore della giornata, dell’età del soggetto ed altri fattori. Ecco qui comunque le cause più e meno comuni elencate:

  • Carboidrati Raffinati

La nostra catena alimentare soprattutto nelle nazioni più sviluppate è completamente satura di carboidrati. Ad esempio, l’abitudine di avere per colazione una ciotola di cereali, un hamburger con patatine fritte a pranzo e pasta per cena porta ad una cronica elevazione delle secrezioni di insulina da parte del pancreas. Elevate quantità di insulina sconvolgono la presenza di ormoni nel corpo e di conseguenza si avrà una diminuzione del testosterone. Per capire l’entità del danno che il nostro corpo riceve, basti pensare che alcuni studi suggeriscono che in una situazione del genere sarà necessaria una dieta di circa un anno fatta da una quasi assenza di carboidrati per ripristinare i normali valori corretti.

  • Ormoni nella carne

Gli ormoni sfortunatamente sono molti utilizzati negli allevamenti di manzo, di maiale e talvolta anche in latteifici per prodotti come formaggi e latticini. Se sei un consumatore abituale di questi prodotti il tuo grado di testosterone potrebbe abbassarsi con il tempo. Sicuramente un alternativa potrebbero essere i vegetali oppure se devi mangiare carne, anche bianca, come pollame, bisogna controllare che non sia stata contaminata con un eccesso di ormoni per far crescere l’animale più velocemente.

  • Xenoestrogeni

Ci sono diverse migliaia di sostanze chimiche, create da procedimenti industriali che non erano presenti solamente qualche decina di anni fa. Una di esse è il bisfenolo. In Italia non è molto presente ma per esempio negli Stati Uniti è una componente fondamentale per la creazione delle bottiglie di plastica che contengono acqua. Come è stato dimostrato da diversi studi esporsi a queste sostanze provoca una forte diminuzione di testosterone. Un particolare problema è quando si corre il rischio di esporsi a queste sostanze durante una fase di crescita particolarmente delicata per il testosterone come la pubertà.

  • Estrogeni nell’acqua

Una seppur lieve quantità di estrogeni – che deriva dagli scarichi principalmente di donne che prendono farmaci contenenti estrogeni – si possono trovare in negli acquedotti pubblici. La miglior protezione che combattere questa forma di inquinamento è installare un depuratore osmosico nel proprio rubinetto di casa.

  • Stress

Se tu sei una persona costantemente sotto stress, anche la tua capacità di riprodurti andrà a subire dei danni. Infatti lo stress cronico non fa altro che aumentare i livelli di cortisolo che va a sopprimere la capacità di secretare ormoni, tra i quali il testosterone. Lo stress di fatto va a bloccare il testosterone anche se prodotto da avere effetti sul proprio corpo.

  • Birra

Un consumo moderato di birra non ha cattive influenze sul testosterone. Tuttavia un consumo eccessivo fa decrescere i livelli di testosterone fino al 6,8%. Tra gli alcolici da evitare vi è sicuramente la birra, questo perché molte birre hanno una percentuale di estrogeni che può andare a colpire i livelli di testosterone. A prova di questo ci sono diversi studi che stanno studiando le proprietà estrogene del luppolo – da cui deriva la birra appunto – per contrastare gli effetti della menopausa nelle donne. Sicuramente questo è una buona ragione per evitare la classica birra giornaliera almeno.

Inoltre anche l’acohol in generale (drinks, superalcolici) sono in grado di diminuire facilmente il testosterone anche perché:

  • Il tuo fegato non può metabolizzare gli estrogeni quando è “impegnato” a filtrare l’alcohol
  • Se bevi abitualmente vai ad inibire la produzione dell’enzima P45 che è necessario per la produzione di testosterone
  • L’acohol accresce il danno da ossidazione
  • L’acetaldeide presente nelle sostanze alcoliche è in grado una volta assunta nel corpo di abbassare i livelli di testosterone

 

  • Assenza di riposo di qualità

Può capitare che in certe fasi della vita vi sia un assenza di riposo effettivo. Infatti spesso quando si va a dormire anche se magari si è stanchi si fa una certa fatica a prendere sonno. Questo non è detto coincida sempre con casi di insonnia ma spesso è perché la nostra mente è sempre attiva con un flusso di pensieri che non ci permette di prendere sonno. Dormire male aumenta la condizione di stress psicofisico e quindi abbassa rispettivamente i livelli di testosterone.

  •  Lesioni al sistema cardiovascolare, endocrino e nervoso

Queste lesioni che possono derivare anche da altre complicanze non possono far altro che andare a diminuire sensibilmente i livelli di testosterone. Per questa serie di motivi un check-up completo annuale sopra i 30 anni è sempre richiesto.

  • Eccessiva massa grassa

Questo perché i grassi aumentano la quantità dell’enzima aromatasi che è un enzima che letteralmente converte il testosterone in molecole di estrogeno. Secondo anche perch nel momento in cui i livelli di estrogeno sono alti il tuo cervello – che avverte questo  tramite il sistema endocrino – rallenta la produzione di ormoni del sesso, quindi anche del testosterone. Inoltre ovviamente ha molta massa grassa e soffre di obesità avrà più difficoltà a fare esercizio fisico e quindi attivare la secrezione di testosterone.

  • Deficit di vitamine e minerali

Il tuo corpo necessita di vitamine e minerali per mantenere efficienti le complesse funzioni del sistema endocrino. Infatti è stato chiaramente provato da studi che assenze o deficienze di alcuni minerali o vitamine fanno riscontrare valori più bassi di testosterone rispetto a uomini che invece hanno un sufficiente grado delle stesse.

Per esempio la deficienza di vitamina D è tristemente famosa per causare livelli di testosterone particolarmente bassi. Lo stesso anche per lo zinco, il magnesio, il selenium e la vitamina A.

La parte più triste di questo è che stiamo incrementando la mancanza di queste vitamine di cui il nostro corpo ha un disperato bisogno a scapito di cibi ricchi di zuccheri e conservanti.

  • Overtraining

 Come detto l’esercizio fisico è sicuramente importante per il testosterone. Tuttavia non bisogna stressare il proprio fisico più del dovuto con sessioni troppo frequenti ed intense. Infatti un esercizio fisico esasperato e prolungato nel tempo può persino alzare i livelli di cortisolo che inevitabilmente andranno ad abbassare il testosterone.

  • Bagno caldo e pantaloni stretti

Può sembrare uno scherzo ma non è cosi. Con bagni troppo caldi si va a diminuire il proprio livello di testosterone. Infatti i nostri testicoli per funzionare correttamente hanno bisogno di un livello di temperatura di pochi gradi più basso. Lo stesso vale per i pantaloni stretti che pressano i testicoli verso le cosce.

  •  Wi-fi e cellulare

L’esposizione alle onde del telefono e al Wi-fi fanno particolarmente male ai testicoli e alla produzione di sperma. Infatti non dovresti mai portare il telefonino nella tasca d’avanti oppure appoggiare il computer sulle ginocchia.

Soluzioni contro il testosterone basso

Come abbiamo visto poi avere diversi fattori che purtroppo vanno ad intaccare il tuo livello di testosterone e quindi il tuo livello di attrarre le donne e il benessere psicofisico generale. Tuttavia essendo che in tutto c’è una cause ed un effetto possiamo porre rimedio alla diminuzione del testosterone attraverso cinque punti principali. Eccoli in elenco:

  • Perdi Peso
  • Riduci lo stress
  • Ottimizza il tuo livello di vitamina D
  • Consuma Zinco
  • Elimina la Soia

Ma in che modo sviluppare ogni punto e passare concretamente all’azione per avere dei livelli di testosterone alti in grado di attrarre naturalmente ogni donna ed essere il vero Uomo?

La spiegazione approfondita su come a concretamente agire nel prossimo articolo.

Reference

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18225457

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2544367/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4154787/