Quando un uomo inizia a studiare la seduzione è normale che ad un certo punto si chieda: “Ma perché sono carente in queste cose? Perché nessuno me le ha insegnate? Sono forse cose che avrei dovuto imparare da piccolo? Magari da mio padre? E mio padre com’era da giovane in tal senso?”
Perché è ovvio: il primo vero riferimento in termini di mascolinità è nostro padre. Dopo si innescheranno svariate dinamiche su cui la psicologia si è sempre interrogata ma una cosa è sicura: nostro padre è il primo esempio di energia maschile.
Quindi la questione è: se la nostra generazione manca così tanto di energia maschile com’erano quelle prima di noi? E se erano diverse: cosa ha portato al cambiamento?
Gabbo in un commento mi pone una fitta serie di domande a cui cercherò di dare risposta. Su questi argomenti si potrebbe scrivere libri su libri ma cercherò di essere conciso, basta che teniate presente che si potrebbe dire molto di più, e ora toccherò solo i punti fondamentali.
Ma la generazione dei nostri padri non sapeva sedurre o sapeva e non ci ha trasmesso quest’ arte secondo te?
I fattori che concorrono alla capacità di sedurre sono moltissimi, ma in generale una cosa è sicura: la generazione dei nostri padri aveva in media più energia maschile della nostra.
Oppure, appunto, sono riusciti a sposarsi senza saperci fare, senza sapere creare attrazione né rapport con la donna?
Se nasce una relazione c’è sempre attrazione e rapport. La sequenza attrazione-rapport non è una cosa artificiale, è la spiegazione di un processo naturale in cui una conversazione prima rimane su argomenti leggeri e poi, se due persone si piacciono, va su cose più profonde e personali.
Vedo che molto spesso i padri stanno zitti ( mentre le madri sono gelose dei figli e, di fatto, vogliono che rimangano soli). Mia madre si é sempre lamentata che mio padre non le ha trasmesso sicurezza e non le ha fatto un complimento. Ma non capisco: si sposavano forse cosi tanto per sposarsi?
Questa è una sua particolare situazione familiare. Probabilmente se si sono sposati si piacevano, ma con il tempo le relazioni possono deteriorarsi e si vedono sempre più i difetti dell’altro.
Una cosa di quello che hai detto può essere generalizzata. La nostra generazione è molto più capace di un tempo a soddisfare i bisogni emozionali del partner. Ora c’è più comunicazione nella coppia e quindi più empatia, un tempo quello che diceva l’uomo era legge e basta.
E’ possibile che la nostra generazione di colpo si trovi con la diffusa sindrome del “bravo ragazzo”, dei maschi che si vergognano ad assumere atteggiamenti maschili. 50 annii fa non era diffusa come oggi la sindrome del “bravo ragazzo”?

Qui arriva la parte più interessante.
Il punto è questo: nella seconda metà del ’900 c’è stata una progressiva depolarizzazione dei sessi, l’uomo sempre meno uomo e la donna sempre meno donna.
Voglio che vi ricordate questo: in questo cambiamento siamo andati da un estremo all’altro.
Siamo passati dal “padre padrone e casalinga zitta degl anni ’50″ all’uomo troppo femminilizzato e la donna troppo mascolinizzata.
La condizione di prima era negativa per vari motivi tra cui:
1. Non c’era comunicazione nella coppia
2. Le donne non potevano lavorare e perseguire i proprio sogni ed obiettivi
3. Le donne avevano poca libertà, erano intrappolate nel loro ruolo
4. Un uomo non era libero di mostrare liberamente emozioni
Ma ora siamo all’estatto opposto, ed anche questa condizione porta svantaggi tra cui:
1. Perdita di polarità uomo-donna e quindi perdita di attrazione
2. Mancanza di energia maschile nell’uomo che porta alla stagnazione invece della lotta per raggiungere i proprio obiettivi
3. Impossibilità per la donna di esprimere apertamente la propia parte femminile: se una donna dice che le piace essere guidata è probabile che molte amiche le diano della “sottomessa”
Siamo quindi passati da un estremo negativo all’altro, ci saremmo dovuti fermare nel giusto mezzo.
Facciamo un esempio molto semplice.
Negli anni ’50 un uomo doveva esprimere la propia energia maschile nel guidare la donna, e spesso questo sopprimeva la libertà di lei.
Oggi l’uomo non sa più guidare, e se parli di questo argomento in una conversazione spesso ti danno del maschilista.
Il giusto mezzo, quello che insegno in questo blog, è saper guidare, esprimere la propria energia maschile nel pieno rispetto della donna. Che in questo caso si esplicita in “Io propongo e guido perché so che le piace, ma lei è liberissima di dirmi la sua, in quel momento ne parliamo in maniera rispettosa e democratica.”
Il guidare negli anni ’50 era un’imposizione, mentre il guidare del giusto mezzo, il guidare del vero uomo, è un dono che l’uomo fa alla donna, e la donna è liberissima se accettarlo o meno.
Reborn





























10 dicembre 2009 alle 07:36
fbPurtroppo anche le donne non sanno esprimere questo disagio: a volte sento amiche che dicono “su certe cose io sono maschilista”. In realtà vogliono dire esattamente quello che hai detto tu, cioè vogliono un uomo che le guidi. Solo che non riescono a esprimerlo senza usare la parola maschilista. Dall’altro lato esistono ancora zone del nostro paese, specialmente al sud, in cui la donna è ancora visto come un elettrodomestico.
10 dicembre 2009 alle 08:32
SkittishPotrei averlo scritto io
10 dicembre 2009 alle 08:54
leikwe reborn
verissima la cosa dell avere una figura paterna!! infatti ti faccio subito un esempio: io non ho piu avuto una figura paterna dopo i 12 anni e la stessa cosa un mio amico, infatti si puo nettamente notare che abbiamo entrambi una bassissima “energia maschile”.
leggiamo infatti il tuo sito per imparare è recuperare
10 dicembre 2009 alle 09:28
HitchCiao Reborn, la mia situazione è questa: Io sono attratto da una ragazza fidanzata e nn capisco se lo sia anche lei, cmq ho notato che una sua amica è s’è presa una bella cotta per me, secondo te farmi questa amica mi porta ad incrementare le chance con quella fidanzata o sarebbe un suicidio, seduttivamente parlando?
10 dicembre 2009 alle 09:46
RebornSarebbe una buona mossa vista la situazione.
10 dicembre 2009 alle 10:38
ValerioReborn, un mio amico non ha il padre dalla nascita… ma a energia maschile è messo benissimo, trova ragazze in continuazione. Come lo spiegheresti?
10 dicembre 2009 alle 11:45
RebornHa dovuto prendere lui, fin da subito, il posto del padre.
10 dicembre 2009 alle 12:43
PaoloI nostri padri sicuramente erano più volenterosi e più seri,inoltre erano persone che si sacrificavano per il lavoro e via dicendo
Credo che io ..avendo 23 anni rientro nella generazione dei “giovani babbei” del giorno di oggi,ma sai anche la insicurezza economica,l’università e via dicendo ….contribuisce….
Cmq cn mio padre non si fa paragone,all’epoca sua si ci “fidanzava” e si ci sposava (mio padre si è sposato nel 84) all’epoca era molto diverso…se io a mio padre gli parlo di ragazze lui ha una prospettiva completamente diversa dalla mia e non può aiutarmi perchè c’è un abbisso generazionale GIGANTESCO!
Pero è certo che senza facebook,msn,internet e tutte ste SCEMENZE si è sposato e si è formato una famiglia….all’epoca era tutto diverso!Quindi concordo!
10 dicembre 2009 alle 12:19
AndreaReborn ma con “donna che vuole essere guidata” intendi una donna che voglia un uomo capace di esprimere la propria opinione pur avendo la pretesa di non imporla?
10 dicembre 2009 alle 13:35
RebornNo, più di questo, intendo essere propositivo. Dire: “Questa sera andiamo là”, non chiedere sempre. Ovviamente è solo un esempio.
10 dicembre 2009 alle 15:16
Andreasono d’accordo che non bisogna chiedere sempre (magari uno per educazione purtroppo è portato a farlo anche quando non dovrebbe) però come hai scritto tu mi sembra più un’imposizione che una proposta….io intendevo dire che l’uomo può fare la proposta e poi la donna eventualmente può essere d’accordo o meno…così va bene oppure l’uomo deve cercare in ogni caso di forzare la donna? Ad es, se una sera l’uomo si vuole vedere con lei ma lei non può per un qualsivoglia motivo bisogna in ogni caso cercare di forzarla/convincerla?
10 dicembre 2009 alle 17:36
RebornMa no, ovviamente no. L’uomo propone, al massimo la donna dice di no.
12 dicembre 2009 alle 10:07
GabboNo.
D’ accordo con Reborn.
Anche se a me viene da aggiungere: in certi casi lei puo’ mostrare indecisione. Ed é qui che la donna se la prende quello piu’ deciso e “faccia tosta”, quello che le dice qualcosa del tipo “ma si dai vieni! Ok. Fatta! Passo a prenderti alle nove! A dopo!” Mentre quello ipercorretto le dice “Vedi tu. Se hai voglia oppure se stasera sei stanca. Pensaci tu. Sei tu che devi decidere”..E, per la mia esperienza, la donna finisce con l’ andare con il piu “dirompente”
10 dicembre 2009 alle 12:56
Stefanoz4Splendido! Giusto ieri mi stavo interrogando proprio sulle lezioni impartite o meno dal padre! E sono d’accordissimo sulla risposta che hai dato a Valerio: ha dovuto prendere il posto del padre proprio come un mio amico che l’ha perso a 18 anni e ha dovuto arrangiarsi in tutto e per tutto visto che sua madre viveva in tutt’altra città vista la separazione! E’ diventato uomo rispetto al “giocattolone” che era prima malgrado la disgrazia….
10 dicembre 2009 alle 15:32
ChrisCiao Reborn!
Cosa ne pensi se dopo essersi appena messi con una ragazza si parte per 7 giorni con lei e dei suoi amici a sciare? Tutto questo dopo pochi appuntamenti. Non vorrei partire in quinta e che ci stufassimo in fretta, potrebbe essere troppo appiccicoso come inizio. La ragazza in questione so che ha lasciato un ragazzo perché gli aveva detto una frase troppo romantica. Immagino che sia una ragazza antiromantica, con delle grosse barriere e restia ad affezionarsi. Quale strategia adottare? Nei tuoi articoli non ho trovato ancora un articolo mirato su questo.
Grazie!
10 dicembre 2009 alle 17:34
RebornNon ci si lascia per una frase, questo è poco ma sicuro.
Comunque se la cosa viene fuori spontanea vai, se è una forzatura no.
10 dicembre 2009 alle 16:20
Salvatoreciao reborn!sabato sarò ad una festa,ci saranno molte ragazze che voglio conoscere da un po di tempo.sono abbastanza sfacciate,come le approccio?non voglio fare brutta figura
10 dicembre 2009 alle 17:37
RebornSemidiretto.
10 dicembre 2009 alle 16:36
50esimoIchingCiao Reborn: la mia domanda è la seguente. Mi trovo in gruppo e mi presentano una nuova ragazza, che mi piace e vorrei far mia. Se voglio arrivare ad avere un dialogo a scopo seduttivo con lei, ho dei dubbi, questioni che finora non ho superato pur avendo frequentato diverse comitive: dai gruppi ho ottenuto solo e soltanto amiche sinora. Buone amiche, ottime amiche, ma solo amiche. Stop.
Il fatto è che – credimi! – non ho idea di come ci si debba comportare in un contesto di gruppo ampio per conquistare una ragazza in particolare. A me sembra insomma una cosa molto difficile, complicata dai rapporti con tutti i membri della comitiva e dalle frecciate di pretendenti che si rovinano la piazza a vicenda, franchi tiratori che rovinano “il bel momento” quando vedono che si sta creando una certa complicità tra me e lei.
Ho sempre avuto l’impressione che tra me e le ragazze del gruppo esistesse una sorta di muro invalicabile, creato un po’ dalla paura di espormi, un po’ dalla paura di rovinare i miei rapporti con gruppo facendo mosse azzardate nel tentativo di conquistare la ragazza.
Ho sempre la sensazione che le gare tra maschi per la conquista delle ragazze del proprio gruppo si risolvano con un “niente a me, niente a te”, o che quello che ci riesce è anche colui il quale sembra fregarsene se i rapporti tra lui o gli altri siano o no messi in crisi.
Una cosa è certa: non amo gli accordi con gli altri maschi, del tipo: “ho interesse per questa ragazza, quindi lasciala a me”: perché non hanno senso! La seduzione dovrebbe essere qualcosa di naturale e spontaneo: quando pinco pallino vede che si sta creando un feeling unico tra me e lei, dovrebbe avere il buon gusto di mettersi da parte! Ma ciò generalmente non accade! E se l’amico si mette da parte, sembra che ti stia facendo un favore!
Ecco alcune delle mie domande:
- quando iniziare a manifestare interesse?
- la manifestazione di interesse deve essere fatta con discrezione, oppure senza porsi troppe remore?
- badare a ciò che fanno gli altri o agire come se gli altri non ci esistessero affatto?
- far conto che eventuali altri pretendenti non esistano o tenerne conto in qualche modo?
Sarebbe bello se tu riuscissi a dedicare un articolo apposta a questa tematica e te ne sarei molto grato.
Grazie mille!
10 dicembre 2009 alle 17:39
Reborn- Dipende dal tipo di gioco seduttivo
- Come sopra
- Guardare cosa fanno gli altri ma non lascirsi influenzare
- Avanti tutta, gli altri fatti loro, a meno che non siano amici, lì sarà una vostra questione morale
10 dicembre 2009 alle 18:03
AntonioCiao Reborn…7 mesi fa mi sono fidanzato con una ragazza davvero bella. Lei è di un paese a 50 km dal mio e grazie alle tue tecniche sono riuscito ad attrarla a me. L’altra sera ha deciso cosi di punto in bianco di lasciarmi per sempre. Era gelosa della mia ex che mi cercava (ma io non l’ho mai tradita e non penso di farlo) ed era esausta della nostra lontananza che faceva si che potessimo vederci al massimo soltanto due volte a settimana, soprattutto la sera….aveva paura di soffrire. Invano ho tentato di fargli cambiare idea ma niente: dice che è troppo orgogliosa e quando è convinta di una cosa, non cambia più la sua scelta. Stasera era completamente un’altra, nemmeno la riconoscevo, e il tentare di stare calmo o il cercare contatto fisico fino a dichiarargli un “ti amo” (cosa che non ho mai detto a nessuno) non sono serviti a un bel niente.
Oggi pomeriggio ho tentato di chiamarla a casa: mi ha risposto, le ho proposto di vederci nel pomeriggio e poi tutta le sera. Mi avrebbe risposto mandandomi un sms per farmi sapere: mi ha risposto dicendomi che ha pensato benissimo a tutto questo, ma che ormai ha deciso di lasciarmi e che vuole che non la cerchi più.
Ho perso una ragazza importantissima per la mia vita. Sono disperato. Non riesco più a fare nulla, nemmeno a studiare…
Cosa mi consigli di fare? Come recuperare il rapporto? I suoi ex li ha mollati tutti cosi e non ha mai cambiato decisione….
10 dicembre 2009 alle 22:28
RebornFossi in te guardare avanti.
11 dicembre 2009 alle 11:08
ethanDa lasciatore e da lasciato ti dico: è realmente finita quando,buttandoti a zerbino,lascia che sia lei a gestire ed importi le sue decisioni. ci vorranno magari anche sei mesi, ma riprendendo in mano la tua vita sarà una passeggiata. La’ fuori è talmente pieno di stimoli e sfide che non immagini fra l’altro. Ricorda: solo alla morte non c’e’ rimedio,per tutto il resto ci siamo noi e la nostra cavolo di volontà.
NON PIANGERTI ADDOSSO,ALZATI!
11 dicembre 2009 alle 18:40
Antoniosono perfettamente d’accordo, ma ho sempre pensato che se alla tua ragazza le hai voluto veramente tanto bene, devi comunque tentare fino all’ultimo di recuperare il rapporto. Perchè comunque un rapporto può finire anche per una semplice incomprensione, e chi è più “maturo” deve cercare di aiutare l’altro a superarle. Altrimenti questo non potrebbe che chiamarsi orgoglio.
Non dico che le starò dappresso per mesi, ma le do un’ultima possibilità. La chiamerò e tenterò di parlarci, dopodichè, se non dovesse più andare, cancellerò qualsiasi cosa che abbia a che fare con lei….e dico sul serio. Soffrirò tanto, ma non starò con le mani in tasca…
7 febbraio 2011 alle 00:13
rolandoper esperienza ti dico (45 anni) che quando meno te lo aspetti , lei tornerà a farsi viva.
10 dicembre 2009 alle 22:20
ethancaro Reborn,potresti dedicare qualche articolo ad approfondire il concetto di tensione sessuale?quelli che ci sono sono un po’ scarni.Modi specifici,come innescare il mecanismo gioco d’azzardo ,ecc.
10 dicembre 2009 alle 22:21
RebornAl momento ci sono solo quelli, in futuro ne parleremo di sicuro.
11 dicembre 2009 alle 10:38
giannyciao rebons potresti mettere articoli piu espliciti sull e nergia maschile??
ho l impressione che da quando hai fatto l ebook a noi ci stai trascurando
11 dicembre 2009 alle 11:31
RebornCiao gianny, non ti preoccupare
. In realtà sono molto impegnato con il nuovo progetto che vi devo svelare. Arriverà tutto, promesso
11 dicembre 2009 alle 11:17
GabboBell’ articolo Reborn. E, quindi, grazie per la risposta.
A me viene pure in mente che, magari, nella prima meta del 900 e poco oltre, per i nostri padri era piu facile perché la donna doveva sposarsi anche se non ne aveva voglia.
Per quanto riguarda il concetto del guidare, mi viene in mente il film “ti va di ballare” con Antonio Banderas.
Li’ lui, maestro di ballo, spiega ad un allievo “La donna quando balli non devi dominarla, devi guidarla, che é diverso”. Penso che ha molta piu energia maschile un leader che non un puro capo.
Una volta penso che gli uomini anche senza avere carisma e leadership comandavano la donna in modo autoritario e, infatti, spesso, non erano gran bei matrimoni. Ciao. Gabbo
11 dicembre 2009 alle 11:38
DuilioBuongiorno al kuratore di questo sito, l’ho trovato per caso cercando su goooogle volevo un kiarimento.
Io sto da molto tempo con una donna molto sensuale a cui piace essere presa con forza e violentata. Come mai molte donne amano essere trombate così?
11 dicembre 2009 alle 16:24
RebornCiao, io capisco bene quello che intendi ma magri qualcuno potrebbe fraintendere, ovviamente “violentata” vuol dire presa con forza, lei è consenziente.
Perché a molte donne piace? Perché l’accoppiamento è un qualche cosa di antichissimo e animale. Una volta non ci andavano tanto per il sottile…
Hai mai visto nei documentati due leoni che fanno sesso? Lui la tiene ferma con la bocca
Hai presente che boca ha un leone vero?!
11 dicembre 2009 alle 12:19
federicociao reborn… ultimamente ho parlato cnmolte ragazze per vedere come regivano hai miei approcci… Non mi sembrava che mostrassero troppo interesse occupavo spazio, quando cercavano di mettermi in difficolta sorridevo e facevo una battuta alla quale ridevano mi presentavo e parlavamo per alcuni minuti. però non mantenevano ne l’eye contact ne il corpo verso di me o meglio mantenevano una postura girata circa a 45° e non davano cenno di sistemarsi i capelli.. parlavo con tono di voce adeguato (ne alto ne basso) e non facevo movimenti troppo veloci e continui.. non capisco dove sbagliavo.. ho escluso il giochetto del girare il corpo a 45° inquanto non davano cenni di interesse.. perchè di tutto ciò?
12 dicembre 2009 alle 08:39
RebornCiao federico, innanzitutto bravo, ti sei dato da fare.
Vedi, nella seduzione sono migliaia di variabili, e per me in questa occasione non è facile dirti cosa hai sbagliato da dietro a uno schermo.
QUello che posso dirti è di perseverare, provare cose nuove, e rileggere gli articoli per vedere se ti viene in mente cosa puoi aver sbagliato.
CIao
13 dicembre 2009 alle 10:51
federicoho riletto praticamente tutto e ho applicato i concetti piu adatti alla situazione.. sorriso, ironia, iniziativa, postura e flirt… vabbè dai, oggi pomeriggio mi do da fare e vedo cosa riesco a combinare
adesso non ho piu la ragazza quindi posso approcciare altre cercando di concludere… ti faccio sapere in serata anche se penso che mi risponderai domani
ciao ciao
13 dicembre 2009 alle 19:34
federicociao reborn oggi non siamo stati in luoghi dove poter conoscere molte ragazze nuove anche perchè non c’era molte ragazze ma piu che altro donne grandi quindi non ho avuto modo di poter approcciare mi rifaccio in settimana a presto…:)
11 dicembre 2009 alle 16:09
raffoper quanto mi riguarda ho il classico padre autoritario che sà solo lui cosa è giusto per noi figli(per il nostro bene dice sempre!), ma che in fondo nasconde profonde insicurezza, il fatto di controllare il tutto ed influenzare le decisioni di noi figli ha influenzato il ns carattere..ma a data la decisione di cambiare carattere e dati i miei propositi di cambiamento, ed un atteggiameto più propositivo credo ora di essere profondamente diverso da lui…
11 dicembre 2009 alle 17:19
MaxCiao Reborn, che ne pensi di questa situazione che ti espongo “brevemente”
Allora da amici di amici e nelle varie uscite di gruppo praticamente ho conosciuto questa ragazza, molto tranquillamente abbiamo iniziato a conoscersi e ci vedevamo quando capitava,lei nel fratempo usciva con un mio conoscente poi ad un tratto il cerchio si è stretto e ci siamo scambiati il numero di cel mentre lei continuava a uscire con questo mio conoscente pregandomi di non dire a nessuno che lei mi aveva dato il numero, e poi da un mese da quando praticamente ha smesso di uscire con questo mio conoscente praticamente facciamo serata insieme io lei e amici in comune,è capitato che eravamo a prendere l’aperitivo in quattro e cene varie in quattro, tra ristoranti e casa (gli altri due sono una coppia), poi tra un mio discorso e un altro ho lanciato l’idea di una vacanza, che ha riscosso il successo sperato infatti partiamo sempre noi quattro. Con lei ho notato che molto spesso e volentieri c’è un incrocio di sguardi che non direi che sono fugaci, battutine, sorrisi e prese in giro varie da parte di entrambi, ed anche un breve contatto fisico.
io propongo di smettere con le uscite a quattro o anche più e di organizzare un uscitina a due, che ne pensi??? o aspettare la vacanza che c’è tra poco più di un mese.
Ciao grazie
12 dicembre 2009 alle 08:49
RebornEsci a due, esci a due! Che stai aspettando?
12 dicembre 2009 alle 13:39
PaoloXXX
13 dicembre 2009 alle 16:10
RebornMi spiace Paolo, commento contrario al regolamento. Ti consiglio di rileggerlo, grazie.
30 marzo 2010 alle 19:31
CiccioCaro Reborn,
io credo che questo tuo post abbia centrato il nocciolo della questione. Oggigiorno si è passati da un eccesso all’altro. E il difficile è proprio trovare il giusto mezzo. Da un lato un uomo eccessivamente “svalutato”, femminilizzato, dall’altro una donna troppo rampante, femminista, mascolinizzata. Credo che l’impegno per trovare una via di mezzo debba essere reciproco.
Siamo forse in una fase di passaggio, una fase in cui gli eccessi dell’una e dell’altra parte portano a una rottura e all’incomprensione tra i due sessi. Una fase in cui solo il riequilibrio può portare a rivalutare con serenità il rapporto di coppia. Il fatto che si stia ancora cercando un giusto equilibrio è dimostrato dai divorzi, dalle separazioni.
Come in tutte le fasi sperimentali, ci sono gravi perdite.
Ma io credo che col tempo si possa davvero arrivare a un giusto equilibrio tra uomini e donne. L’importante è non chiudersi a riccio e a non vivere di pregiudizi.
Questo sito sicuramente rappresenta una pietra miliare, io devo molto a te, se fosse per me tutti i tuoi scritti dovrebbero essere insegnati a scuola, al posto dell’educazione sessuale, perché costituiscono una base concreta, un punto di partenza per recuperare quella magia che può instaurarsi tra un uomo e una donna, senza svendersi, senza snaturarsi. Si dice che nel mondo ci siano vari tipi di analfabetismo: da quello puro e semplice, a quello sociale e via dicendo. Ebbene, uno di essi è proprio quello relativo ai rapporti trai due sessi, si è persa l’essenza dell’energia maschile, delle dinamiche di coppia, della seduzione e credo che la società odierna, coi media, abbia inculcato alle nuove generazioni ancora più ignoranza in questo senso, vedi per esempio il tuo articolo, solo per citarne uno, relativo ai film americani in cui il ragazzo imbranato conquista la più bella della scuola.
Insomma caro Reborn, stai facendo davvero un grande e buon lavoro!
10 aprile 2010 alle 22:31
PaoloCiao reborn
ti voglio chiedere come ci si comporta nella seguente situazione
allora, sono ad una festa, un mio amico mi presenta
un suo amico e la fidanzata del suo amico.
Dopo un po’ vedo che lei mi guarda in modo.. Diciamo nn disinteressato.
Premetto che e’ molto carina.
Ecco, se tu fossi al mio posto, come ti comporteresti?
Grazie
12 aprile 2010 alle 11:11
RebornDipende… ti importa di questo nuuvo amico? Se sì, lasci stare, altrimenti ci provi in modo velato.
5 settembre 2011 alle 07:53
Luca88ciao reborn
cosa fare se una ragazza non piace uno basso basso cioe ha una specie di blocco verso quelli di altezza bassa ? spesso prende anche in giro pero io rimango imperturbabile e ci scherzo pure su, faccio bene?
6 settembre 2011 alle 16:37
Marco – (alias Reborn)Fai bene, fregatene
7 settembre 2011 alle 17:03
Luca88ehh come fargli superare questo blocco?
12 settembre 2011 alle 10:28
Marco – (alias Reborn)Fregatene!!!!!!!!
7 settembre 2011 alle 22:26
FEDERICOEHI CIAO..ci sto provando con una ragaza un anno piu grande ci siamo visti solo una volta..poi su face l ho contattata e ci ho provato lei mi ha dato il numero ma non sembra mai entusiasta e quando le chiedo di uscire storna su altre cose e svia con delle scuse che non reggono e mi dice dai ci risentiamo ancora il no non l ho avuto ed io continuo a provarci perche mi piace io penso che devo vedere come sia con la pproccio diretto è solo che non la vedo mai è sempre fuori citta..mi PIACE e secondo me è insicura ha paura..di dir si..MI PIACE
12 settembre 2011 alle 10:26
Marco – (alias Reborn)Domande troppo generale, in pratica mi stai chiedendo “come sedurre una donna”
14 dicembre 2011 alle 23:31
LeoSalve..
Volevo fare una domanda.. Nell’articolo viene detto che il nostro primo riferimento di energia maschile è nostro padre..
Ma chi come me che non l’ha avuto fin da molto piccolo, ha delle conseguenze ora?
questo lo chiedo per una serie di fallimenti che ho avuto nel campo della seduzione..
15 dicembre 2011 alle 16:20
Marco – (alias Reborn)Ciao Leo ci sono moltissimi fattori in gioco, io l’ho avuto ed ero una schiappa
Quindi non preoccuparti, impegnati e vai avanti
10 marzo 2012 alle 12:58
CaloOra vado un pò nel personale… Purtroppo a me il padre è venuto a mancare insieme alla mia sorellina di 5 anni ormai 7-8 anni fà in un incidente da allora mia madre si è fatta un “CULO COSI” lavorando orafa in una fabbrica di giorno quando staccava li andava a fare pulizie di scale e durante la notte lavorava in un bar come cameriera… Staccava alle 2 andava a casa e dormiva fino alle 7 per poi riniziare… Appena ho avuto 16 anni ho lasciato la scuola per cercarmi un lavoro perchè non ce la faceva più… Lei sola soletta ha comprata una casa da 120.000 € e non mi ha mai fatto mancare nulla.. DIREI CHE MIA MADRE MI HA TRASMESSO PIù ENERGIA MASCHILE DI QUANTO NON FACCIANO ALTRI PADRI OGGI!
4 maggio 2013 alle 12:17
RashIl mio padre era un donnaiolo, racchiudeva tutte le caratteristiche di un vero seduttore. Io però sono l’esatto opposto invece, ma sto rimediando
.